Elicottero caduto in Bosnia, a Roma l'ultimo saluto ai quattro militari con Mattarella e Meloni
A Roma l'ultimo saluto ai quattro italiani morti nello schianto del Chinook in Bosnia. Le bare, coperte dal Tricolore, sono state portate dai commilitoni nella basilica dove si svolgono i funerali solenni alla presenza delle istituzioni.
Si svolgono oggi, martedì 3 novembre, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, i funerali solenni dei quattro militari italiani che hanno perso la vita nell'incidente aereo avvenuto il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Alla cerimonia partecipano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presenti per rendere omaggio alle vittime della missione internazionale Eufor Althea.
I feretri di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci sono stati accompagnati all'interno della basilica dai commilitoni, che li hanno trasportati a spalla. Le quattro bare, avvolte nella bandiera italiana, sono state collocate nel luogo della celebrazione alla presenza delle autorità e dei familiari.
Il rientro delle salme in Italia era avvenuto lunedì 2 novembre, quando un aereo militare C-130 aveva riportato i corpi delle vittime dalla Bosnia. Ad accoglierli all'arrivo c'erano i parenti, il capo dello Stato, la premier e i ministri Antonio Tajani, responsabile degli Esteri, e Guido Crosetto, titolare della Difesa.
Durante la cerimonia di accoglienza, Mattarella si era fermato davanti a ciascun feretro, chinando il capo in segno di rispetto. Un momento di raccoglimento che aveva preceduto il trasferimento delle salme e l'organizzazione delle commemorazioni.
Al Policlinico militare del Celio era stata predisposta la camera ardente nella cappella Salus Infirmorum, rimasta accessibile al pubblico fino alle 20. Tra gli omaggi floreali erano presenti le corone inviate dal ministro della Difesa e dal capo di Stato maggiore dell'Esercito.
Le quattro vittime si trovavano a bordo di un elicottero CH-47 Chinook dell'Esercito italiano, precipitato il 29 ottobre mentre partecipava alle attività dell'operazione europea Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina. Sul velivolo viaggiavano complessivamente 15 persone. L'incidente ha provocato quattro morti e undici feriti.
Simone Ruggia e Claudio Marchesi appartenevano all'Esercito italiano, mentre Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci prestavano servizio nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Le cause dello schianto restano oggetto degli accertamenti avviati per ricostruire la dinamica dell'incidente.
La cerimonia nella capitale rappresenta il momento dell'omaggio istituzionale ai quattro caduti, dopo il rientro dei loro corpi e il raccoglimento nella camera ardente. Alle esequie prendono parte le massime autorità dello Stato, insieme ai rappresentanti delle Forze armate e della Croce Rossa Italiana.
Notizie correlate
Elicottero precipitato in Bosnia, oggi a Ciampino il rientro dei quattro militari Rientrano oggi a Ciampino i quattro militari italiani morti nell'incidente dell'elicottero in Bosnia-Erzegovina.
Elicottero caduto in Bosnia, chi sono i quattro italiani morti e le indagini sul Chinook Erano impegnati nella missione europea in Bosnia i quattro italiani che hanno perso la vita nello schianto di un Chinook vicino a Brcko.