Maltempo al Centro-Sud, scuole chiuse e lezioni a distanza mentre resta l'allerta arancione
Le piogge continuano a interessare il Centro-Sud e portano nuove sospensioni delle lezioni in Abruzzo e Campania. Per martedì 3 novembre resta l'allerta arancione in Puglia e parte della Basilicata, con venti forti e mari agitati.
Le conseguenze delle forti piogge si fanno sentire soprattutto negli istituti scolastici di Abruzzo e Campania, dove diversi Comuni hanno disposto la sospensione delle lezioni per martedì 3 novembre. A Chieti lo stop riguarda tutte le scuole, mentre a Lanciano alcuni edifici necessitano di interventi dopo le infiltrazioni d'acqua. L'emergenza meteorologica interessa gran parte del Centro-Sud, con allerta arancione confermata in Puglia e in alcune zone della Basilicata.
A Chieti, il sindaco Giovanni Legnini ha prorogato la sospensione delle attività didattiche per permettere ai tecnici di completare i controlli sugli edifici e verificare eventuali interventi necessari alla sicurezza. Il provvedimento comprende gli istituti di ogni ordine e grado, le scuole dell'infanzia e gli asili nido. Anche l'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara ha modificato l'organizzazione delle attività, prevedendo per il 3 novembre lo svolgimento delle lezioni attraverso la didattica a distanza.
Situazione differenziata a Lanciano, dove le verifiche effettuate dopo le precipitazioni hanno portato alla chiusura di due istituti. La scuola primaria Olmo di Riccio resterà chiusa il 3 e il 4 novembre per consentire la messa in sicurezza e il ripristino degli ambienti. Alla scuola secondaria di primo grado D'Annunzio, invece, la sospensione riguarda soltanto martedì 3 novembre, giornata dedicata alla pulizia e all'asciugatura delle aule danneggiate dalle infiltrazioni.
Provvedimenti precauzionali anche a San Michele di Serino, in provincia di Avellino. L'amministrazione comunale ha disposto la chiusura temporanea di tutte le scuole pubbliche presenti sul territorio, indipendentemente dall'ordine e dal grado. La decisione permette all'Ufficio Tecnico di effettuare le indagini strutturali richieste, evitando interferenze tra le attività scolastiche e le verifiche programmate.
Sul fronte meteorologico, la giornata di martedì 3 novembre presenta ancora condizioni di instabilità soprattutto lungo il versante adriatico e nelle regioni meridionali. Le precipitazioni più consistenti sono previste sulla Puglia, sulla Basilicata orientale e nelle aree centro-occidentali della Sicilia settentrionale, dove potranno verificarsi rovesci e temporali con accumuli generalmente moderati.
Piogge meno abbondanti interesseranno i settori orientali di Abruzzo e Molise, l'entroterra campano orientale, le altre zone della Basilicata e parte della Calabria, soprattutto lungo il versante ionico centro-settentrionale e nelle aree meridionali. Fenomeni sparsi sono attesi anche nella Sicilia nord-orientale, con possibili brevi temporali e quantitativi di pioggia prevalentemente deboli.
Il livello di allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico riguarda numerose aree della Puglia, dal Gargano alle Isole Tremiti, dal Tavoliere al Subappennino Dauno, fino al Salento. Sono compresi anche il Basso Fortore, il Basso Ofanto, i bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, quelli del Lato e del Lenne, la Puglia Centrale Adriatica e Bradanica. Per la Basilicata, la criticità idrogeologica moderata interessa le zone identificate come Basi-A1, Basi-B, Basi-E1 e Basi-E2.
Le allerte gialle coinvolgono inoltre Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia, oltre ad altri settori delle regioni già interessate dall'allerta arancione. In Abruzzo il rischio idrogeologico riguarda i bacini del Pescara, del Basso Sangro e del Tordino-Vomano. In Campania sono comprese l'Alta Irpinia, il Sannio, il Tanagro, la penisola sorrentina e amalfitana, i Monti di Sarno, i Monti Picentini e le aree del Tusciano e dell'Alto Sele.
In Calabria la criticità ordinaria interessa i versanti ionici settentrionale e centro-settentrionale, con possibili fenomeni temporaleschi e problemi legati al deflusso delle acque. In Sicilia le zone maggiormente esposte comprendono il settore centro-settentrionale tirrenico, quello nord-occidentale, le isole Egadi e Ustica, il territorio sud-occidentale e Pantelleria. Per alcune di queste aree sono segnalati rischi idraulici, idrogeologici e temporaleschi.
Il quadro meteorologico comprende anche venti settentrionali sostenuti su gran parte della Penisola. Le raffiche interesseranno le regioni dell'alto Adriatico, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria e Lazio settentrionale, oltre alle coste di Abruzzo e Molise. Condizioni ventose sono previste anche in Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna orientale, con una graduale attenuazione a partire dal pomeriggio.
La ventilazione manterrà agitato il Mar Ionio, mentre Adriatico, Tirreno e Canale di Sardegna presenteranno condizioni di mare molto mosso. Un miglioramento dello stato del mare è previsto in serata. Le temperature minime, intanto, potranno registrare aumenti localmente sensibili su Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e nella parte orientale della Sardegna.
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