Kimi Antonelli campione del mondo, i genitori raccontano la paghetta e il budget mensile
A vent'anni Kimi Antonelli è già campione del mondo di Formula 1, ma in famiglia continua a gestire una paghetta mensile. I genitori Marco e Veronica raccontano le regole economiche del figlio e ricordano i suoi primi passi sui kart.
Il titolo mondiale di Formula 1 conquistato a Città del Messico non ha cambiato le abitudini familiari di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, diventato a vent'anni il più giovane campione del mondo nella storia della categoria, continua a ricevere una paghetta dai genitori e deve rispettare precisi limiti di spesa. A raccontarlo sono stati mamma Veronica e papà Marco, intervenuti ai microfoni di Sky Sport dopo il Gran Premio messicano.
La gestione del denaro resta una delle regole che accompagnano la vita del giovane pilota, nonostante i risultati raggiunti nello sport. Veronica Antonelli ha spiegato che il figlio dispone di un budget mensile e deve organizzare le proprie spese senza superare la cifra stabilita. Il principio vale anche quando decide di concedersi una vacanza.
La madre ha precisato che queste limitazioni non dureranno necessariamente per sempre, ma ritiene che al momento siano adatte alla sua età. Secondo Veronica, Kimi vive serenamente questa organizzazione e continua a dedicare gran parte dei propri pensieri alle automobili, la passione che lo accompagna fin dall'infanzia.
Anche Marco Antonelli ha descritto un ragazzo rimasto legato alle proprie abitudini, senza lasciarsi condizionare dalla notorietà e dai guadagni. Il padre ha raccontato che la famiglia non ha mai interrotto le proprie attività lavorative, contrariamente a quanto alcune persone potrebbero immaginare. A essere cambiata è soprattutto la necessità di seguire Kimi negli impegni legati alla carriera automobilistica.
Durante l'intervista, Marco ha ripercorso anche le ore precedenti al Gran Premio del Messico, appuntamento nel quale il figlio ha conquistato matematicamente il Mondiale 2026. Il pilota della Mercedes ha chiuso la gara al terzo posto, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton, assicurandosi il titolo con quattro gare di anticipo.
Il padre ha spiegato di aver affrontato l'attesa senza particolare nervosismo. La lunga esperienza della famiglia nelle competizioni automobilistiche e i risultati già ottenuti da Kimi nelle categorie giovanili avrebbero contribuito a rendere più gestibile la pressione di una giornata così importante.
Tra i ricordi condivisi da Marco Antonelli c'è anche il primissimo contatto del figlio con un kart. Kimi aveva appena un anno quando il padre lo portò in pista, tenendolo sulle ginocchia mentre controllava acceleratore e freno. Il bambino appoggiava le mani sul volante, iniziando così a familiarizzare con un ambiente destinato a diventare parte della sua vita.
Un altro episodio risale al Natale del 2009, quando Marco portò a casa un simulatore di guida. Osservando il figlio alle prese con le traiettorie virtuali, rimase colpito dalla precisione con cui riusciva ad affrontare il percorso. Fu uno dei primi segnali di un'attitudine che negli anni successivi si sarebbe sviluppata attraverso il karting e le categorie propedeutiche alla Formula 1.
Oggi quella passione ha portato Antonelli sul gradino più alto del Mondiale piloti, riportando il titolo in Italia dopo 73 anni dall'ultimo successo di Alberto Ascari. Nella quotidianità, però, Marco e Veronica continuano a mantenere le regole con cui hanno accompagnato la crescita del figlio, compresa quella paghetta mensile che il nuovo campione deve ancora amministrare.
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