Kimi Antonelli campione del mondo, il titolo può valere 73 milioni di euro entro il 2030
Il primo Mondiale di Kimi Antonelli apre anche nuove prospettive economiche. A 20 anni il pilota Mercedes conquista il titolo in Messico e, secondo una stima sul suo valore commerciale, potrebbe guadagnare 73 milioni di euro in più entro il 2030.
La conquista del Mondiale di Formula 1 potrebbe tradursi per Kimi Antonelli in un incremento significativo dei guadagni nei prossimi quattro anni. Secondo le proiezioni elaborate da StageUp, società specializzata in ricerche e consulenza nel settore dello sport marketing e delle sponsorizzazioni, il successo iridato potrebbe generare 73 milioni di euro aggiuntivi, equivalenti a circa 86 milioni di dollari, entro il 2030.
Il risultato sportivo è arrivato domenica 1 novembre 2026, quando il pilota italiano della Mercedes ha conquistato matematicamente il campionato durante il Gran Premio del Messico. Antonelli, terzo al traguardo, ha chiuso la corsa al titolo con quattro gare di anticipo, diventando a 20 anni il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.
Le prospettive economiche potrebbero migliorare ulteriormente qualora il pilota riuscisse a conquistare un secondo Mondiale entro il 2028. In questa eventualità, lo studio prevede un incremento complessivo superiore a 105 milioni di euro, pari a circa 124 milioni di dollari. Si tratta di stime sul potenziale commerciale futuro, non di compensi già incassati o garantiti.
StageUp aveva presentato i risultati della propria analisi nei giorni precedenti al Gran Premio del Messico, quando la vittoria del campionato rappresentava ancora un'ipotesi. Per elaborare le proiezioni, la società ha utilizzato informazioni raccolte direttamente e dati pubblici, compresi quelli disponibili attraverso Forbes, F1 Salaries, Gazzetta dello Sport e Milano Finanza.
Il presidente di StageUp, Giovanni Palazzi, aveva spiegato che già nel settembre precedente, attraverso una valutazione realizzata insieme a Gazzetta dello Sport, il potenziale economico di Antonelli era stato stimato in 50 milioni di euro anche senza la conquista del titolo mondiale.
Secondo Palazzi, il successo sportivo non rappresenta il punto di partenza del valore commerciale del pilota, ma un fattore capace di accelerarne la crescita e consolidarne la posizione. L'età, i risultati ottenuti e la maturità dimostrata in pista costituiscono, nella valutazione della società, elementi favorevoli alla costruzione di una carriera di lunga durata anche sotto il profilo delle sponsorizzazioni.
Un altro aspetto considerato dallo studio riguarda la capacità di Antonelli di raggiungere un pubblico giovane. Il presidente di StageUp aveva individuato nel pilota Mercedes un possibile ambasciatore della Formula 1 presso la Generazione Z, grazie alla combinazione tra risultati agonistici e vicinanza anagrafica ai nuovi appassionati.
La vittoria assume inoltre un significato particolare per l'automobilismo italiano. Prima di Antonelli, l'ultimo pilota italiano a conquistare il campionato mondiale era stato Alberto Ascari nel 1953. Il successo del 2026 interrompe quindi un'attesa durata 73 anni, aggiungendo al nuovo primato di precocità anche un risultato storico per l'Italia.
Con il primo titolo ormai conquistato, le valutazioni diffuse da StageUp acquistano una dimensione concreta sul piano delle opportunità future. La possibilità di trasformare il successo in nuovi accordi commerciali dipenderà dai risultati delle prossime stagioni e dalla capacità di Antonelli di consolidare la propria presenza nel mercato internazionale della Formula 1.
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