Kimi Antonelli campione del mondo a 20 anni, dai record in Mercedes al cameo al cinema

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A vent'anni Andrea Kimi Antonelli conquista il titolo mondiale di Formula 1 e interrompe un'attesa italiana durata 73 anni. Il terzo posto in Messico completa una stagione di primati, iniziata dopo una carriera giovanile fuori dal comune.

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Il terzo posto conquistato nel Gran Premio del Messico del 1° novembre 2026 ha consegnato ad Andrea Kimi Antonelli il suo primo titolo mondiale di Formula 1. Il pilota della Mercedes, nato il 25 agosto 2006, è diventato campione a 20 anni e 68 giorni, stabilendo il nuovo primato di precocità nella storia della categoria. Per l'Italia si chiude un'attesa lunga 73 anni, iniziata dopo il secondo Mondiale consecutivo conquistato da Alberto Ascari con la Ferrari nel 1953.

Il risultato ottenuto sul circuito Hermanos Rodriguez ha completato una stagione nella quale Antonelli si era già imposto come uno dei protagonisti del campionato. In Messico gli sarebbe bastato concludere al nono posto per assicurarsi matematicamente il titolo. Partito dalla quarta posizione, ha invece raggiunto il podio alle spalle di Max Verstappen, vincitore della gara, e Lewis Hamilton, secondo con la Ferrari.

Il nuovo campione del mondo ha battuto anche il record di Sebastian Vettel, che nel 2010 aveva conquistato il titolo con la Red Bull a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli ha abbassato quel limite di oltre tre anni, aggiungendo il primato mondiale a una serie di risultati ottenuti fin dal suo ingresso nella massima categoria automobilistica.

La carriera del pilota bolognese è cresciuta rapidamente sotto la guida della Mercedes. Nel 2019, quando aveva appena 13 anni, la scuderia tedesca lo inserì nel proprio programma dedicato ai giovani talenti. I successi arrivarono nelle competizioni giovanili, prima in Formula 4 e successivamente in Formula Regional, convincendo il team a favorire il suo passaggio diretto in Formula 2 senza affrontare il campionato di Formula 3.

Nel 2025 arrivò la decisione destinata a cambiare la sua carriera. Toto Wolff scelse Antonelli per occupare il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton, trasferitosi alla Ferrari dopo sette titoli mondiali. Il giovane italiano diventò così compagno di squadra di George Russell, affrontando la prima stagione completa in Formula 1 con una delle scuderie più importanti del campionato.

Il debutto si concluse con il settimo posto nella classifica Piloti del 2025, conquistata da Lando Norris. Già durante quell'annata, però, Antonelli aveva dimostrato la propria velocità. Nel Gran Premio del Giappone stabilì il giro più veloce in gara in 1:30.965, diventando il più giovane pilota della storia a riuscirci, a 18 anni e 224 giorni.

Il salto di qualità arrivò nel 2026. In Cina conquistò la sua prima pole position, diventando il più giovane pilota a ottenere il miglior tempo nelle qualifiche di un Gran Premio. Poco dopo, in Giappone, stabilì un altro primato diventando il più giovane leader della classifica mondiale di Formula 1.

La stagione proseguì con una serie di vittorie che gli permisero di raggiungere risultati mai ottenuti prima da un debuttante al successo. Antonelli conquistò consecutivamente i suoi primi cinque Gran Premi vinti, imponendosi in Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco. Una sequenza che lo inserì tra i piloti capaci di vincere almeno cinque gare consecutive nella storia del Mondiale.

Tra i risultati più significativi figura anche il Grand Chelem ottenuto a 19 anni e 9 mesi. Antonelli riuscì a concentrare nello stesso fine settimana la pole position, la vittoria, il giro più veloce e il comando della corsa dal primo all'ultimo giro. Con questa prestazione superò il precedente record di precocità appartenente a Max Verstappen.

Il legame con il mondo delle corse, tuttavia, precede di molti anni l'arrivo in Mercedes. Suo padre Marco Antonelli è stato a sua volta un pilota e ha contribuito ad avvicinarlo all'automobilismo fin dall'infanzia. Cresciuto ammirando Ayrton Senna, Kimi ha iniziato a guidare quando era ancora bambino, sviluppando progressivamente le capacità che gli avrebbero aperto le porte delle competizioni internazionali.

Nella sua storia personale compare anche una breve esperienza cinematografica. Nel 2016 Antonelli partecipò con un cameo al film 'Veloce come il vento', diretto da Matteo Rovere e interpretato da Stefano Accorsi e Matilda De Angelis. La pellicola, ambientata proprio nel mondo delle competizioni automobilistiche, rappresentò una piccola parentesi davanti alla macchina da presa quando il futuro campione aveva soltanto nove anni.

Dieci anni dopo quella partecipazione al cinema, Antonelli ha raggiunto il vertice dell'automobilismo mondiale. Il titolo conquistato con la Mercedes nel 2026 lo rende il più giovane campione della storia della Formula 1 e il primo italiano a vincere il Mondiale Piloti dai tempi di Alberto Ascari.

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