Kimi Antonelli, il Mondiale di F1 potrebbe valere 73 milioni di euro in più entro il 2030
Il possibile titolo mondiale di Kimi Antonelli avrebbe effetti anche sui suoi guadagni. Secondo le stime di StageUp, vincere il campionato di Formula 1 potrebbe portargli 73 milioni di euro aggiuntivi entro il 2030, tra contratto e sponsor.
La conquista del primo campionato mondiale di Formula 1 potrebbe cambiare radicalmente le prospettive economiche di Kimi Antonelli. Il ventenne pilota italiano della Mercedes, ormai vicino al titolo iridato, avrebbe davanti a sé un incremento potenziale dei guadagni pari a 73 milioni di euro, equivalenti a circa 86 milioni di dollari, nell'arco di tempo che arriva al 2030. La valutazione arriva da StageUp, società specializzata in ricerche di mercato, marketing sportivo e sponsorizzazioni.
Le proiezioni sono state diffuse alla vigilia del Gran Premio del Messico, in programma domenica 1° novembre, quando Antonelli potrebbe diventare matematicamente campione del mondo. La vittoria ottenuta ad Austin gli ha permesso di raggiungere 365 punti in classifica, con un margine di 123 lunghezze sul compagno di squadra George Russell e di 124 su Lewis Hamilton. Restano disponibili 125 punti nelle ultime cinque gare della stagione.
Se riuscisse a conquistare il campionato, Antonelli stabilirebbe anche il primato di precocità nella storia della Formula 1. Per l'Italia sarebbe il primo titolo piloti dal 1953, anno dell'ultima affermazione mondiale di Alberto Ascari.
La ricerca di StageUp mette a confronto due possibili percorsi economici del giovane pilota, uno con la conquista del Mondiale 2026 e l'altro senza il successo iridato. La differenza tra le rispettive previsioni rappresenta il valore commerciale attribuito al titolo. In caso di una seconda vittoria nel campionato entro il 2028, il beneficio economico complessivo potrebbe superare i 105 milioni di euro, corrispondenti a circa 124 milioni di dollari.
Per elaborare le stime, la società ha utilizzato dati propri e informazioni pubbliche, comprese quelle diffuse da Forbes, F1 Salaries, Gazzetta dello Sport e Milano Finanza. Le cifre rappresentano scenari previsionali e non compensi già garantiti da accordi sottoscritti.
Una parte consistente della crescita economica prevista dipenderebbe dal prossimo contratto con Mercedes. Attualmente lo stipendio base di Antonelli viene stimato intorno ai 3,4 milioni di dollari annui. La conquista del Mondiale potrebbe aggiungere premi fino a 10 milioni di dollari, circa 9 milioni di euro, secondo le valutazioni di StageUp. Un importo paragonabile al bonus riconosciuto a Lando Norris per il titolo mondiale del 2025.
Il vero cambiamento arriverebbe però con il rinnovo contrattuale, collocato prudenzialmente dalla società nel 2028. Alcune indiscrezioni giornalistiche, non confermate né dal pilota né dalla Mercedes, indicano infatti che la scuderia avrebbe esercitato un'opzione per mantenere fino alla conclusione del 2027 le attuali condizioni economiche.
Per un pilota che conclude il campionato al secondo posto, le retribuzioni possono collocarsi tra 20 e 30 milioni di dollari all'anno. Un campione mondiale può invece ambire a compensi compresi fra 30 e 45 milioni. Nel caso di Antonelli, StageUp ipotizza un futuro ingaggio Mercedes nell'ordine di 35-40 milioni di dollari, con un vantaggio direttamente attribuibile al titolo stimato tra 10 e 15 milioni di dollari annui, equivalenti a circa 8,5-12,75 milioni di euro.
Il peso dello stipendio rispetto alle sponsorizzazioni personali rispecchia il modello economico dei principali protagonisti della Formula 1. Max Verstappen riceve dalla Red Bull circa 70 milioni di dollari all'anno, mentre le sue collaborazioni commerciali personali producono ricavi stimati tra 6 e 8 milioni. Lewis Hamilton percepisce dalla Ferrari circa 60 milioni di dollari, ai quali si aggiungono approssimativamente 20 milioni provenienti dagli sponsor.
Anche per Antonelli il contratto con la squadra rimarrebbe dunque la principale fonte di reddito. Il titolo potrebbe però aprire nuove opportunità per la gestione della sua immagine, soprattutto attraverso collaborazioni con aziende italiane e internazionali.
Oggi le sponsorizzazioni personali del pilota vengono valutate intorno a 1,5 milioni di dollari annui. Con il successo mondiale, secondo StageUp, gli introiti complessivi da sponsor, diritti d'immagine e concessioni commerciali del marchio potrebbero salire nell'arco di due anni a una cifra compresa tra 9 e 18 milioni di dollari all'anno, pari a circa 8-15 milioni di euro.
Un elemento già significativo riguarda la tutela commerciale del nome del pilota. Nell'aprile 2026 Aka Srl, società titolare dei suoi diritti d'immagine, ha depositato il marchio "Kimi Antonelli". La registrazione comprende numerose categorie merceologiche, dall'abbigliamento ai cosmetici, fino alle automobili, ai veicoli da competizione e ai servizi legati alla progettazione automobilistica e ai software di simulazione.
Le possibilità di espansione commerciale devono comunque fare i conti con i vincoli previsti dagli accordi tra piloti e scuderie. Gli sponsor personali non possono sempre operare liberamente nei settori già occupati dai partner ufficiali del team. Per questo motivo, anche i campioni più affermati mantengono spesso una distanza significativa tra gli introiti sportivi e quelli pubblicitari.
Nel panorama sportivo italiano, StageUp considera anche il confronto con Jannik Sinner, i cui ricavi commerciali vengono indicati in circa 37 milioni di euro dopo diversi anni ai vertici del tennis mondiale. Antonelli potrebbe beneficiare di una condizione particolare: riportare in Italia un titolo di Formula 1 che manca da oltre settant'anni, attirando l'attenzione delle imprese del Made in Italy e dei grandi marchi internazionali.
Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, ricorda che una precedente valutazione realizzata a settembre insieme a Gazzetta dello Sport attribuiva ad Antonelli un potenziale economico di 50 milioni di euro anche senza la vittoria del campionato. Secondo Palazzi, il titolo rappresenterebbe soprattutto un acceleratore della crescita sportiva e commerciale già avviata dal giovane pilota.
Il presidente della società individua inoltre nella capacità di Antonelli di comunicare con pubblici di età differenti uno dei fattori che potrebbero favorirne l'affermazione pubblicitaria. La giovane età e un'immagine percepita come accessibile lo renderebbero particolarmente adatto a rappresentare la Generazione Z, senza perdere attrattiva presso un pubblico più adulto.
Le prospettive economiche delineate da StageUp rimangono legate ai risultati sportivi e alle future trattative commerciali. Il primo passaggio decisivo sarà il Gran Premio del Messico, dove Antonelli avrà l'opportunità di trasformare il largo vantaggio accumulato in classifica nel suo primo titolo mondiale, anticipando una possibile crescita dei compensi destinata a svilupparsi soprattutto nei prossimi anni.
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