Gigi D'Alessio tra tour e cinema, il sogno di San Siro dopo Napoli e Verona
Dal nuovo brano dedicato alla figlia Ginevra ai concerti già esauriti, Gigi D'Alessio prepara un calendario che lo porterà nei palasport e negli stadi nel 2027. Tra i progetti c'è anche un film sui suoi primi anni nella musica.
Il 2027 di Gigi D'Alessio si annuncia ricco di appuntamenti, tra grandi concerti, nuove canzoni e un film dedicato alla sua giovinezza. Il cantautore napoletano ha raccontato i prossimi progetti durante un incontro con la stampa a Milano, indicando anche un traguardo che vorrebbe raggiungere nei prossimi anni: esibirsi allo Stadio San Siro, a Milano, con una grande festa musicale.
Prima, però, ci sarà un lungo percorso dal vivo. Il 14 novembre partirà da Roma il tour "Gigi Palasport", già completamente sold out, che terminerà il 23 dicembre a Torino. Il calendario proseguirà il 22 maggio 2027 con uno spettacolo speciale all'Arena di Verona, dove sono attesi diversi ospiti. D'Alessio non ha ancora annunciato i nomi, ma ha anticipato che sul palco potrebbero tornare artisti con cui ha già collaborato.
Il suo desiderio sarebbe condividere una canzone anche con tre interpreti che ancora mancano all'elenco dei suoi duetti: Ligabue, Laura Pausini e Mina. A giugno, invece, arriverà il tour "Gigi Stadi", con due concerti fissati per il 5 e 6 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, dopo i due appuntamenti esauriti del 2025. Sono previste anche tappe europee, tra Londra, Parigi, Zurigo, Stoccarda e Francoforte.
San Siro rappresenterebbe un ulteriore passo nella carriera del musicista. D'Alessio immagina un grande evento conclusivo, pur precisando che non sarebbe un addio alle scene. Se riuscirà a organizzarlo, vorrebbe invitare tutti a una festa capace di celebrare il rapporto costruito con il pubblico nel corso degli anni, prima di continuare con altri concerti.
Il cantautore attribuisce una parte importante della crescita registrata dal 2022 alla scelta delle canzoni proposte durante gli spettacoli. Dopo oltre tre decenni di attività, ritiene fondamentale costruire scalette che ripercorrano i brani più amati, accompagnando i ricordi di chi lo segue da tempo. Il risultato, secondo lui, si misura soprattutto nella soddisfazione delle persone che escono dai concerti.
Accanto agli impegni dal vivo c'è "Piccirè", la nuova canzone dedicata a Ginevra, la figlia di tre anni. D'Alessio considera questo brano una sorta di testamento affettivo, un insieme di consigli che potranno accompagnare la bambina anche quando lui non ci sarà più. Durante l'incontro milanese ha spiegato che, rispetto ai beni materiali, una canzone può conservare nel tempo un valore diverso, perché continua a vivere attraverso chi la ascolta.
Il pezzo, scritto e composto dallo stesso artista con gli arrangiamenti del maestro Adriano Pennino, è interpretato in napoletano. D'Alessio ha scelto di pubblicarlo prima su Instagram e successivamente su Spotify, senza attendere la realizzazione di un album. Al momento, infatti, preferisce concentrarsi su singoli brani da proporre eventualmente ogni due o tre mesi, continuando comunque a scrivere nuova musica.
Il testo di "Piccirè" invita a non perdere la fiducia dopo una delusione e a mantenere il cuore aperto alle possibilità offerte dalla vita. Un messaggio che nasce anche dalla sua esperienza di padre di sei figli. D'Alessio ha raccontato di aver avuto il primo a 19 anni e di vivere oggi, a 59 anni, una famiglia allargata nella quale convivono generazioni differenti. La figlia più piccola, per esempio, è già zia di una ragazza di 19 anni.
Proprio il legame tra i familiari rappresenta per lui una delle soddisfazioni maggiori. Nonostante gli impegni professionali, continua a considerare preziose le telefonate quotidiane dei figli e i momenti nei quali riescono a ritrovarsi tutti insieme.
Un altro capitolo della sua attività riguarda il cinema. Nel 2027 uscirà "Solo se canti tu", film diretto da Luca Miniero e interpretato da Matteo Paolillo nei panni del giovane Gigi. La produzione è affidata a Titanus Production e Pepito Produzioni con Rai Cinema, mentre la distribuzione sarà curata da 01 Distribution.
La pellicola racconterà un periodo di oltre dodici anni, partendo dall'infanzia del musicista, quando aveva sei o sette anni, e passando attraverso l'ingresso al conservatorio a dieci anni. Il racconto si fermerà all'inizio della sua esperienza come cantante, lasciando spazio soprattutto agli ostacoli incontrati prima del successo.
D'Alessio ha voluto che il film fosse presentato come un'opera ispirata a una storia vera, riconoscendo la necessità di adattare alcuni episodi alle esigenze narrative. Ha però chiesto di rispettare gli elementi fondamentali della sua vicenda personale, compreso il periodo precedente al 1992, quando scriveva canzoni per altri interpreti senza avere ancora il coraggio di cantarle personalmente.
Nel film troverà spazio anche il ricordo dell'amico e autore D'Agostino, scomparso nel 2026, che aveva contribuito alla realizzazione di numerose sue canzoni. Attraverso questa storia, il cantautore vuole trasmettere soprattutto ai giovani il valore della preparazione e dei sacrifici, anche quando l'impegno non porta immediatamente ai risultati sperati.
Lo stesso principio orienta la sua posizione sull'intelligenza artificiale. Dopo essere intervenuto nel 2025 al Parlamento Europeo di Bruxelles per sollecitare regole sull'utilizzo dell'IA nella musica, D'Alessio ha ribadito di considerare utile la tecnologia come strumento di supporto, ma non come sostituto della creatività e delle competenze degli artisti.
Utilizzare un programma per sperimentare un arrangiamento o simulare un duetto è, a suo giudizio, molto diverso dall'affidargli completamente la scrittura di una canzone. La tecnologia può facilitare alcune operazioni, ma non permette di acquisire automaticamente la capacità di suonare uno strumento. Una convinzione che il musicista collega al proprio rapporto con il pianoforte, davanti al quale continua a sentirsi a casa dopo più di 35 anni.
Non mancano le osservazioni sul mercato discografico e sull'influenza delle piattaforme digitali. D'Alessio ritiene che il numero degli ascolti non rappresenti sempre una misura attendibile del successo di un artista. Esistono musicisti con milioni di streaming che faticano a vendere biglietti e altri capaci di riempire grandi spazi pur registrando numeri inferiori online.
Per il cantautore, il concerto rimane la verifica più concreta del rapporto con gli ascoltatori. Ha ricordato che molte famiglie affrontano spese complessive di 600 o 800 euro tra ingressi, carburante, parcheggio e cena per assistere a uno spettacolo. Una scelta che, secondo lui, impone agli artisti di rispettare il pubblico e offrire esibizioni preparate con attenzione.
La curiosità verso le nuove generazioni lo ha inoltre portato a collaborare con interpreti rap e trap, come avvenuto nel progetto "Buongiorno" del 2020, quando ha reinterpretato alcuni successi del proprio repertorio insieme ad artisti più giovani. Un'esperienza che gli ha permesso di conoscere metodi di scrittura differenti e di presentare le sue canzoni a un pubblico nuovo.
Tra il nuovo singolo, il film autobiografico e gli appuntamenti negli stadi, D'Alessio continua quindi a sviluppare progetti diversi, mantenendo un legame stretto con la propria storia musicale e familiare. E mentre prepara i prossimi concerti, resta aperta la possibilità di aggiungere San Siro a un calendario che già comprende alcune delle principali arene italiane ed europee.
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