Francesco Pompilio morto a 49 anni, dalla fiction Il Paradiso delle Signore al film con Zalone
Dalla fiction Il Paradiso delle Signore al cinema con Checco Zalone, Francesco Pompilio aveva lavorato anche in teatro e nella serie Prisma. L'attore pescarese è morto a 49 anni, come annunciato dalla sua agenzia. Le cause non sono note.
La Fil5 Agency ha annunciato la morte di Francesco Pompilio, attore originario di Pescara che aveva 49 anni. La comunicazione è arrivata attraverso un messaggio dell'agenzia che ne curava gli impegni professionali. Non sono state rese pubbliche le cause del decesso. Nel corso della sua carriera aveva lavorato in numerose produzioni televisive e cinematografiche, affiancando alla recitazione davanti alle telecamere una lunga attività teatrale.
Tra i suoi lavori più recenti figura Buen Camino, la commedia diretta da Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Pompilio aveva partecipato al film dopo aver maturato diverse esperienze sul grande schermo, compresa quella in Finalmente l'alba, pellicola di Saverio Costanzo. La sua carriera cinematografica comprendeva produzioni di generi differenti, nelle quali aveva interpretato personaggi sia comici sia drammatici.
Il pubblico televisivo lo aveva conosciuto soprattutto attraverso Il Paradiso delle Signore, fiction di Rai 1 alla quale aveva preso parte nella terza stagione, trasmessa nel 2018. Successivamente era apparso in Prisma, la serie diretta da Ludovico Bessegato, interpretando lo zio Michele, personaggio presente anche nella seconda stagione.
Il suo curriculum comprendeva inoltre Ripley, produzione internazionale nella quale aveva interpretato un cameriere, e altre serie come Qui non è Hollywood e Un'estate fa. Queste esperienze gli avevano consentito di lavorare in progetti televisivi molto diversi tra loro, passando dalle fiction italiane a produzioni destinate anche al pubblico internazionale.
Nato nel 1977, Pompilio aveva iniziato a lavorare professionalmente come attore nel 2008, dopo un percorso di formazione dedicato alla recitazione. Il teatro aveva occupato uno spazio significativo nella sua attività artistica. Aveva affrontato testi di William Shakespeare e Luigi Pirandello, portando sul palcoscenico Ross nel Macbeth e il dottor Puleio ne L'uomo, la bestia e la virtù.
Accanto al teatro di prosa aveva approfondito la commedia dell'arte, interpretando anche la maschera di Pantalone. Si era dedicato alla scrittura di monologhi e commedie, coltivando così un interesse per lo spettacolo che andava oltre il lavoro di interprete. Nel suo percorso professionale figurava anche un'esperienza di due anni come conduttore radiofonico.
Dopo la comunicazione della sua scomparsa, colleghi e persone che avevano lavorato con lui hanno condiviso messaggi di cordoglio. Tra questi quello di Francesca Manzini, che ha pubblicato sui social un video per ricordare l'attore. Nel suo messaggio lo ha descritto come una persona solare, capace di mantenere il sorriso anche durante i periodi più difficili.
La Fil5 Agency ha voluto ricordare soprattutto il lato umano di Pompilio, oltre alla sua attività artistica. Nel messaggio di commiato l'agenzia ha richiamato la generosità, la serietà professionale e la passione che accompagnavano il suo lavoro. Un ricordo rivolto anche ai rapporti di amicizia e collaborazione costruiti durante gli anni trascorsi tra palcoscenici, set cinematografici e produzioni televisive.
Francesco Pompilio, morto lattore di Il Paradiso delle Signore

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