Carla Bruni e la promessa alla figlia Giulia, un anno senza alcol e le difficoltà ancora presenti
Una promessa fatta alla figlia Giulia ha spinto Carla Bruni a rinunciare all'alcol per un anno. L'ex première dame racconta il ruolo della famiglia nel suo percorso e ammette che il rapporto con la dipendenza resta difficile.
Un anno senza bere alcolici per rispettare una richiesta della figlia Giulia Sarkozy. È l'impegno assunto da Carla Bruni, che ha scelto di raccontare pubblicamente il proprio rapporto con le dipendenze e le difficoltà che continua ad affrontare. L'ex première dame francese ne parla nel libro Merci pour le non, scritto dalla cantante Elisa Tovati, nel quale diverse personalità condividono esperienze legate alla rinuncia e ai cambiamenti personali.
La decisione di interrompere il consumo di alcol è arrivata dopo una richiesta precisa della figlia, che le ha proposto di trascorrere dodici mesi senza bere. Bruni ha accettato, trasformando quella promessa in un impegno personale. La cantante riconosce però che rispettare un periodo di astinenza non significa necessariamente aver risolto ogni difficoltà legata alla dipendenza.
Nel libro, Carla Bruni ripercorre gli anni in cui il consumo di alcol e tabacco era diventato parte delle sue abitudini quotidiane. Le due sostanze, inizialmente associate anche alle occasioni sociali, avevano progressivamente assunto una funzione diversa. «Per molto tempo la dipendenza dal tabacco e dall'alcol è stata un vero e proprio sostegno per me», racconta, spiegando che le permettevano di attenuare emozioni dolorose e affrontare determinati momenti della vita.
Con il passare del tempo, l'ex modella ha riconosciuto gli aspetti problematici di quel comportamento. Dietro una sensazione apparentemente piacevole, spiega, può nascondersi un meccanismo difficile da interrompere. La consapevolezza di questo rischio l'ha portata a modificare le proprie abitudini, pur senza considerare definitivamente concluso il percorso.
Un sostegno importante è arrivato anche dal marito Nicolas Sarkozy, già presidente della Repubblica francese. Bruni gli attribuisce un ruolo significativo nel proprio equilibrio emotivo, ricordando come la sua presenza l'abbia aiutata ad affrontare inquietudini che si trascinava da tempo. «Mio marito ha placato quell'angoscia che mi portavo dentro da tempo», afferma.
La cantante descrive la sobrietà come una scelta da mantenere nel tempo, senza dare per scontati i risultati raggiunti. «L'unica vera cura è l'astinenza, la sobrietà», sostiene, aggiungendo di non sentirsi ancora completamente libera dalla dipendenza. A suo giudizio, infatti, il problema non riguarda soltanto le circostanze esterne, ma coinvolge anche la propria condizione emotiva.
Il rapporto con i figli rappresenta oggi una delle motivazioni principali che la spingono a proseguire su questa strada. La promessa fatta a Giulia ha assunto un significato particolare proprio perché collega una decisione personale alla responsabilità che Bruni sente nei confronti della famiglia.
La difficoltà nel controllare il consumo di alcol era già stata affrontata pubblicamente nel 2024, durante un'intervista concessa a Francesca Fagnani nel programma Belve. In quell'occasione, Carla Bruni aveva spiegato di non riuscire a fermarsi dopo un solo bicchiere, a differenza di chi riesce a bere occasionalmente senza eccedere.
«Certe persone possono bere un bicchierino di vino e basta. Io non ho limite», aveva dichiarato alla giornalista, riconoscendo nella mancanza di moderazione una delle proprie fragilità. Le nuove confidenze raccolte nel libro di Elisa Tovati approfondiscono quel racconto, mostrando come la decisione di non bere sia diventata parte di un percorso personale ancora in corso.
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