Centrosinistra, la manovra unisce i leader ma primarie e alleanze restano da definire
La legge di bilancio diventa il primo banco di prova per un'iniziativa comune delle opposizioni. Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni si confrontano oggi, mentre restano aperte le questioni su primarie, programma e nuovi alleati.
Il confronto sulla legge di bilancio sarà il punto di partenza della riunione prevista oggi, venerdì 30 ottobre, tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. I quattro leader del centrosinistra si incontreranno in videocollegamento per cercare una linea comune contro la manovra del governo Meloni e avviare un percorso politico condiviso in vista delle elezioni del 2027.
L'obiettivo immediato è coordinare le iniziative parlamentari delle forze di opposizione, individuando le misure economiche sulle quali concentrare le critiche e le proposte alternative. Sul tavolo anche la possibilità di organizzare una manifestazione unitaria contro il caro vita, che potrebbe assumere un carattere più direttamente legato alla contestazione della legge di bilancio.
La convergenza sulla manovra appare più semplice rispetto agli altri argomenti che i leader dovranno affrontare. La costruzione del programma elettorale, la scelta del candidato alla guida della coalizione e l'individuazione dei partiti da coinvolgere restano infatti questioni aperte, sulle quali non è ancora stata raggiunta un'intesa.
Schlein ha già espresso una valutazione molto critica delle scelte economiche dell'esecutivo. Intervenendo a margine di un convegno del Pd dedicato alla legge sul caporalato, la segretaria democratica ha definito quella del governo una manovra di "mance e di spot elettorali". Secondo la leader del Pd, il provvedimento non offre le risposte attese dal Paese. Schlein ha inoltre auspicato che questa sia l'ultima legge di bilancio dell'attuale maggioranza.
Anche Giuseppe Conte ha contestato l'impostazione della manovra, concentrando le proprie critiche sulla distribuzione delle risorse. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha parlato sui social di una serie di interventi limitati, destinati a categorie ristrette di beneficiari e subordinati a numerosi requisiti.
Il leader pentastellato ha richiamato soprattutto il confronto tra gli stanziamenti per la difesa e quelli per la sanità. Secondo i dati citati da Conte, sarebbero previsti 14 miliardi di spese aggiuntive per armamenti e difesa, con un incremento di 4,5 miliardi nel 2027, mentre alla sanità andrebbero 2,5 miliardi. Una differenza che il presidente del M5s considera indicativa delle priorità del governo.
Sulla stessa linea Nicola Fratoianni, che ha accusato l'esecutivo di non intervenire in modo adeguato sulle difficoltà economiche di lavoratori, pensionati, giovani, studenti e famiglie. Il co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha criticato il ricorso ai bonus, ritenendoli strumenti insufficienti rispetto alle necessità del Paese, e ha denunciato il rischio di trasferire nuovi oneri finanziari agli anni successivi.
Se la contrarietà alla manovra offre ai partiti un terreno comune, più complesso sarà stabilire le prossime tappe della coalizione. Il tema delle primarie resta particolarmente delicato. Nei giorni scorsi è circolata l'ipotesi del 14 marzo 2027 come data per la consultazione, ma nessuna delle forze politiche coinvolte ha fornito una conferma ufficiale.
Durante un recente incontro a Montepulciano, il Partito democratico aveva indicato un percorso che prevedeva la definizione del programma entro la fine del 2026 e lo svolgimento delle primarie nei primi mesi dell'anno successivo. Gli alleati, tuttavia, non condividono ancora pienamente tempi e modalità della scelta del candidato. Per questo dalla riunione odierna non sono attese decisioni definitive.
Un ulteriore problema riguarda la composizione dell'alleanza. Il centrosinistra deve ancora stabilire quali formazioni riformiste e liberal-democratiche coinvolgere nel progetto politico. La situazione si è complicata dopo il mancato via libera della Camera alla costituzione di un gruppo parlamentare riformista, soluzione che avrebbe facilitato anche il percorso elettorale di alcune nuove realtà, tra cui Più uno.
Tra le ipotesi in discussione figura un possibile avvicinamento tra il movimento promosso da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli e Progetto civico Italia di Alessandro Onorato, che dispone di una componente al Senato insieme al Psi. Si tratta di contatti ancora da sviluppare, senza un accordo già definito.
Riccardo Magi ha intanto manifestato insoddisfazione per la composizione dell'incontro tra i principali leader progressisti. In dichiarazioni all'Adnkronos, ha osservato che le forze rappresentate nella riunione non raggiungono complessivamente il 40% dei consensi e che manca una parte dell'elettorato che le formazioni riformatrici, europeiste e liberal-democratiche intendono rappresentare.
Magi ha quindi auspicato progressi nei rapporti tra queste realtà politiche, precisando di non riconoscersi necessariamente nella definizione di centro. Il suo intervento richiama una delle difficoltà principali del progetto unitario, ossia ampliare l'alleanza senza rinunciare a un'impostazione programmatica condivisa.
Resta da definire anche il calendario della manifestazione contro il caro vita. I partiti potrebbero scegliere di collegare maggiormente l'iniziativa alla discussione parlamentare sulla manovra, trasformandola in un appuntamento pubblico per presentare le proprie proposte economiche e sociali.
Conte ha invitato le opposizioni ad accelerare il lavoro comune, chiedendo un impegno immediato contro le scelte del governo. La riunione del 30 ottobre servirà dunque soprattutto a verificare la possibilità di tradurre le posizioni condivise sulla legge di bilancio in iniziative coordinate, mentre il confronto su leadership, programma e confini della coalizione proseguirà nelle prossime settimane.
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