Sciopero Italo il 9 novembre, otto ore di possibili disagi per il rinnovo del contratto
Per chi viaggia con Italo, lunedì 9 novembre sono possibili cancellazioni o variazioni dei treni tra le 9.01 e le 16.59. La mobilitazione coinvolge il personale ferroviario e nasce dal mancato accordo sul rinnovo del contratto.
I collegamenti ferroviari di Italo potrebbero subire cancellazioni e modifiche lunedì 9 novembre 2026, quando il personale della società incrocerà le braccia per uno Sciopero nazionale di otto ore. L'astensione dal lavoro è prevista dalle 9.01 alle 16.59 e riguarda tutti i dipendenti del comparto ferroviario di Italo Ntv. La protesta arriva dopo una lunga trattativa sindacale che non ha portato a un'intesa sulle condizioni economiche e contrattuali.
A proclamare la mobilitazione sono state cinque organizzazioni sindacali: Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl ferrovieri, Fast Confsal e Orsa ferrovie. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i numerosi incontri con l'azienda, accompagnati da proposte e tentativi di mediazione, non hanno consentito di superare le divergenze sul rinnovo del contratto.
La principale richiesta riguarda gli aumenti salariali, ma la vertenza comprende anche diversi aspetti dell'organizzazione del lavoro. I sindacati chiedono maggiori tutele per il personale degli equipaggi, interventi sulle retribuzioni dei dipendenti delle stazioni e garanzie per i lavoratori degli uffici coinvolti nei processi di ristrutturazione aziendale.
Tra le questioni ancora aperte figurano inoltre la previdenza e le misure a sostegno della genitorialità. Le organizzazioni ritengono insufficienti le risposte ricevute finora e chiedono che il nuovo accordo riconosca sia il contributo dei dipendenti ai risultati economici dell'azienda sia le esigenze delle diverse categorie professionali.
Un altro motivo di contrasto riguarda il rapporto tra produttività e condizioni di impiego. Secondo Filt, Fit, Ugl, Fast e Orsa, Italo continua a richiedere una maggiore disponibilità e flessibilità ai lavoratori senza accompagnare queste richieste con miglioramenti adeguati sul piano retributivo e delle tutele contrattuali.
Le sigle sindacali richiamano anche i programmi di crescita internazionale della società. Pur considerando positivamente le opportunità offerte dall'espansione all'estero, sostengono che una parte dei risultati raggiunti debba tradursi in benefici concreti per il personale che garantisce quotidianamente il funzionamento del servizio ferroviario.
Rimane irrisolta anche la questione dell'inquadramento contrattuale di riferimento per il settore. I rappresentanti dei lavoratori riferiscono di non aver ottenuto risposte soddisfacenti neppure nel percorso avviato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzato alla confluenza verso il contratto nazionale di riferimento.
Lo sciopero del 9 novembre rappresenta quindi un nuovo passaggio della vertenza tra azienda e organizzazioni sindacali. Per i passeggeri che hanno programmato uno spostamento durante le otto ore di protesta, la mobilitazione potrebbe comportare modifiche alla circolazione. L'effettiva disponibilità dei collegamenti dipenderà dall'adesione dei lavoratori e dai servizi che Italo garantirà nella giornata interessata.