Kimi Antonelli a due punti dal Mondiale F1, in Messico può battere il record di Vettel
Ad Andrea Kimi Antonelli bastano due punti in Messico per conquistare il Mondiale di Formula 1. Il ventenne della Mercedes ha 123 punti di vantaggio su Russell e può riportare il titolo piloti in Italia dopo ben 73 anni.
Il Gran Premio del Messico, in programma il 1° novembre, potrebbe consegnare all'Italia un titolo mondiale di Formula 1 che manca dal 1953. Andrea Kimi Antonelli arriva all'appuntamento con 365 punti in classifica e un margine tale da poter chiudere matematicamente il campionato con quattro gare di anticipo. Il pilota della Mercedes, reduce dalla vittoria ad Austin, ha ormai bisogno di un risultato minimo per completare una stagione ricca di successi.
La situazione in classifica vede il ventenne italiano davanti al compagno George Russell di 123 punti e a Lewis Hamilton di 124. Il britannico della Mercedes occupa la seconda posizione con 242 punti, mentre il ferrarista segue a quota 241. Dopo il Gran Premio degli Stati Uniti restano cinque appuntamenti e un massimo di 125 punti disponibili.
Per conquistare il Mondiale senza dipendere dagli avversari, Antonelli deve ottenere almeno due punti in Messico, equivalenti al nono posto. Potrebbe comunque festeggiare anche senza entrare nella zona punti, purché né Russell né Hamilton vincano la gara. Un eventuale decimo posto sarebbe sufficiente nel caso di successo di Hamilton, ma non se a imporsi fosse Russell.
La conquista del campionato avrebbe un doppio significato storico. L'ultimo italiano capace di vincere il titolo piloti fu Alberto Ascari, campione con la Ferrari nel 1953. Antonelli, nato il 25 agosto 2006, diventerebbe inoltre il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando Sebastian Vettel, che conquistò il suo primo titolo nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni.
La carriera del pilota bolognese è legata fin dall'infanzia al mondo delle corse. Il padre Marco Antonelli ha gareggiato come pilota e ha trasmesso al figlio la passione per i motori. Cresciuto ammirando Ayrton Senna, Andrea Kimi ha iniziato molto presto a distinguersi nel karting, attirando l'attenzione delle principali scuderie.
Nel 2019 è entrato nel programma giovani della Mercedes, avviando un percorso che lo ha portato a conquistare titoli in Formula 4 e Formula Regional. I risultati ottenuti hanno convinto la squadra tedesca ad accelerarne la crescita, consentendogli di passare direttamente in Formula 2 senza disputare una stagione in Formula 3.
La scelta decisiva è arrivata nel 2025, quando Toto Wolff gli ha affidato il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton, trasferitosi alla Ferrari. Antonelli ha così esordito in Formula 1 accanto a George Russell, chiudendo il primo campionato al settimo posto nella classifica piloti. Il titolo di quella stagione è andato a Lando Norris.
Già durante l'anno del debutto, Antonelli aveva mostrato una precocità fuori dal comune. Nel Gran Premio del Giappone del 2025 ha stabilito il primato di pilota più giovane a ottenere il giro veloce in gara, a 18 anni e poco più di sette mesi, fermando il cronometro sul tempo di 1:30.965.
Il 2026 ha segnato il salto di qualità. In Cina è diventato il più giovane autore di una pole position nella storia della categoria, ottenendo anche la sua prima vittoria. Il successivo successo in Giappone gli ha permesso di conquistare la leadership del Mondiale, diventando il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica iridata.
Altri primati sono arrivati nelle gare successive. Antonelli è diventato il primo pilota a conquistare cinque vittorie consecutive a partire dal suo primo successo in Formula 1. A Monaco ha inoltre realizzato un Grand Chelem a 19 anni e 9 mesi, ottenendo pole position, vittoria, giro veloce e comando della corsa dal primo all'ultimo giro. Un risultato che gli ha consentito di superare il precedente record di Max Verstappen.
La vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti, la nona della sua stagione, ha ulteriormente consolidato il vantaggio in classifica. Ad Austin Antonelli ha preceduto Charles Leclerc e Max Verstappen, mentre Hamilton ha concluso quarto e Russell ottavo, rinviando la possibile assegnazione del titolo all'appuntamento messicano.
Nel percorso del giovane pilota compare anche una breve esperienza cinematografica. Antonelli ha partecipato con un cameo al film "Veloce come il vento", diretto da Matteo Rovere e interpretato da Stefano Accorsi. Una presenza sul grande schermo legata proprio all'ambiente delle competizioni automobilistiche, molto prima della sua affermazione internazionale.
Ora il prossimo traguardo è il Mondiale. Se riuscirà a conquistarlo in Messico, Antonelli riporterà un italiano sul gradino più alto della Formula 1 dopo 73 anni, aggiungendo alla lunga serie di primati individuali il risultato più importante della sua carriera.
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