Etna, chiuso un settore dello spazio aereo: a Catania solo dieci arrivi all'ora

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All'aeroporto di Catania gli arrivi vengono ridotti a dieci voli l'ora dopo una nuova emissione di cenere dall'Etna. La nube raggiunge i quattro chilometri di quota e impone restrizioni allo spazio aereo, senza disagi rilevanti segnalati.

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Etna, chiuso un settore dello spazio aereo: a Catania solo dieci arrivi all'ora
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Le operazioni all'aeroporto Fontanarossa di Catania subiscono alcune limitazioni nella giornata di giovedì 29 ottobre a causa dell'attività dell'Etna. Le autorità aeronautiche hanno disposto la chiusura immediata del settore B1 dello spazio aereo interessato dal vulcano, riducendo contemporaneamente il numero massimo di velivoli autorizzati ad atterrare nello scalo siciliano.

Fino alle 21, secondo le disposizioni comunicate, potranno arrivare non più di dieci aerei ogni ora, rispetto ai dodici normalmente gestiti quando l'aeroporto opera a pieno regime. La misura è stata adottata per garantire la sicurezza della navigazione aerea durante l'emissione di cenere vulcanica.

Nonostante le restrizioni, la situazione nello scalo catanese rimane sotto controllo. La Sac, società che gestisce l'aeroporto, ha precisato che al momento "non si registrano particolari criticità o disagi". Le limitazioni riguardano quindi la capacità degli arrivi, senza che siano state segnalate conseguenze significative sull'operatività aeroportuale.

All'origine dei provvedimenti c'è il nuovo bollettino Vona, il documento utilizzato per comunicare agli operatori dell'aviazione le condizioni di attività dei vulcani. L'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha innalzato il codice di allerta da arancione a rosso, segnalando la presenza di un'emissione di cenere ancora in corso.

Gli strumenti di osservazione hanno individuato una nube vulcanica che raggiunge circa quattro chilometri di altezza sul livello del mare. Il materiale emesso dall'Etna viene trasportato dai venti verso sud-est, una circostanza che richiede particolare attenzione nella gestione delle rotte aeree attorno alla Sicilia orientale.

L'Ingv segue l'evoluzione del fenomeno attraverso una rete di telecamere di sorveglianza visiva e termica, utilizzate per controllare le emissioni provenienti dal vulcano e le loro variazioni. Le osservazioni permettono di aggiornare le comunicazioni destinate al traffico aereo in base all'andamento dell'attività eruttiva.

Il codice rosso riguarda specificamente il rischio rappresentato dalla cenere vulcanica per gli aeromobili e non costituisce automaticamente un'allerta dello stesso livello per la popolazione. Le restrizioni adottate a Catania restano previste fino alle 21, mentre eventuali cambiamenti dell'attività dell'Etna potranno comportare nuovi aggiornamenti delle misure operative.

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