Manovra 2027 approvata, slitta il decreto bollette e spunta il fondo per i neonati
Il governo approva la manovra 2027, ma rinvia a un'altra riunione le misure sulle bollette e il tetto al prezzo del gas. Nella legge di bilancio potrebbe trovare spazio anche un libretto previdenziale per i neonati da 100 euro l'anno.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027, mentre resta in sospeso il nuovo intervento contro il caro energia. Il decreto destinato a ridurre i costi di elettricità e gas per famiglie e imprese non avrebbe ottenuto il via libera nella riunione del 28 ottobre e, secondo le informazioni disponibili, dovrebbe essere esaminato in un successivo Consiglio dei ministri.
Il rinvio riguarda anche una delle misure previste per il mercato energetico, ovvero l'introduzione di un tetto al prezzo del gas. Il cosiddetto price cap avrebbe dovuto far parte del pacchetto sulle bollette, ma la sua eventuale approvazione resta legata alle prossime decisioni del governo. Non è stata ancora indicata una nuova data per l'esame del provvedimento.
Tra le ipotesi per la manovra compare intanto un'iniziativa rivolta ai bambini nati dopo l'eventuale entrata in vigore della misura. Si tratta di un libretto previdenziale alimentato anche attraverso un contributo pubblico che potrebbe raggiungere circa 100 euro all'anno fino al compimento dei 18 anni. La proposta, avanzata durante l'estate dal presidente dell'Inps, potrebbe essere inserita nella legge di bilancio, anche se la sua presenza nel testo definitivo non risulta ancora confermata.
Il meccanismo ipotizzato prevede l'apertura di una posizione previdenziale presso l'Inps fin dalla nascita, accompagnata da un primo versamento dello Stato. Il capitale potrebbe poi aumentare attraverso contributi volontari effettuati dai genitori e dai nonni. Una volta raggiunta l'età prevista, anche il titolare avrebbe la possibilità di alimentare direttamente il proprio libretto.
La proposta punta a creare una forma di risparmio previdenziale fin dai primi anni di vita, con versamenti progressivi destinati a costituire una disponibilità economica per il futuro. Importi, condizioni di accesso e modalità di gestione dovranno tuttavia essere definiti qualora il governo decidesse di confermare l'intervento nella versione finale della manovra.
Prima dell'approvazione del disegno di legge, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva indicato le priorità economiche dell'esecutivo, richiamando la necessità di rispettare gli impegni assunti senza compromettere l'equilibrio dei conti pubblici. Tra gli obiettivi annunciati figurano il sostegno ai salari, la tutela del potere d'acquisto e gli interventi a favore del ceto medio.
Meloni aveva inoltre richiamato l'attenzione sulle imprese che investono e creano occupazione, insieme alle risorse da destinare alla sanità, alle famiglie e alle nuove generazioni. Il costo dell'energia era stato indicato tra i principali temi da affrontare, anche alla luce delle conseguenze delle bollette sui bilanci domestici e sulle attività produttive.
La presidente del Consiglio aveva riconosciuto i margini finanziari limitati a disposizione del governo, spiegando che la definizione della manovra richiede di conciliare gli obiettivi politici con le risorse effettivamente disponibili. Aveva inoltre difeso il lavoro svolto per individuare soluzioni concrete, criticando lo spazio che il confronto pubblico riserva spesso alle polemiche rispetto ai provvedimenti.
Con il via libera del Consiglio dei ministri, il disegno di legge di bilancio può avviarsi verso l'esame parlamentare, durante il quale le disposizioni potranno essere modificate. Rimane invece separato il percorso del decreto bollette, per il quale sarà necessaria una nuova deliberazione del governo. Anche l'eventuale introduzione del libretto previdenziale per i neonati dipenderà dalla conferma della misura nel testo della manovra.
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