Manovra 2027, il via libera slitta in attesa dell'Ue: resta aperto il nodo banche
La manovra 2027 attenderà ancora qualche giorno prima del via libera del governo. Meloni punta a conoscere l'esito del confronto con Bruxelles sulla flessibilità, mentre resta da definire il contributo richiesto al settore finanziario.
Il governo prende altro tempo per definire la legge di Bilancio 2027. Dal vertice di maggioranza del 19 ottobre a Palazzo Chigi è arrivata l'indicazione di rinviare di qualche giorno l'approvazione del disegno di legge in Consiglio dei ministri. La decisione, secondo quanto riferito da fonti della coalizione, è legata alla necessità di attendere gli sviluppi del negoziato con la Commissione europea sui margini di flessibilità finanziaria richiesti dall'Italia.
Alla riunione, convocata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno partecipato i leader dei partiti di maggioranza e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il confronto ha riguardato soprattutto la distribuzione delle risorse disponibili e la possibilità di finanziare gli interventi previsti senza superare i vincoli di bilancio.
Tra le questioni ancora da definire figura il contributo economico richiesto al settore finanziario, chiamato a partecipare alla copertura della manovra. Il tema è stato discusso durante l'incontro, ma il confronto politico dovrà proseguire per stabilire come inserire queste risorse nell'impianto complessivo della legge.
La maggioranza ha intanto individuato alcuni ambiti sui quali concentrare gli stanziamenti. Le priorità comprendono il sostegno ai nuclei familiari, gli interventi destinati ai giovani e agli anziani e il rafforzamento del sistema sanitario. Un capitolo specifico riguarda inoltre le misure per contrastare il costo dell'energia, con particolare attenzione alle conseguenze economiche per cittadini e attività produttive.
Il negoziato con Bruxelles rappresenta quindi un passaggio determinante per stabilire quanto spazio finanziario potrà utilizzare l'esecutivo. L'eventuale concessione di una maggiore flessibilità inciderebbe sulla definizione delle coperture e sulla possibilità di finanziare le misure considerate prioritarie.
Nei prossimi giorni Meloni, Giorgetti e gli alleati torneranno a confrontarsi per raggiungere un'intesa sulla versione da portare in Consiglio dei ministri. L'obiettivo resta quello di conciliare le richieste dei partiti con le disponibilità effettive, tenendo conto dell'esito delle interlocuzioni europee prima dell'approvazione della manovra.
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