Giuseppe Meo morto a 58 anni, il futuro dello Snim dopo l'ultima edizione a Brindisi
A due giorni dalla chiusura della 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia, Brindisi perde Giuseppe Meo, fondatore dello Snim, morto a 58 anni. Regione e istituzioni locali chiedono di dare continuità ai progetti per la nautica.
La 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia si era conclusa lunedì 26 ottobre, dopo cinque giornate dedicate alle imprese e alle prospettive dell'economia del mare. Appena due giorni dopo, mercoledì 28 ottobre, è arrivata la notizia della morte di Giuseppe Meo, 58 anni, fondatore e presidente dello Snim. L'imprenditore è deceduto improvvisamente a Brindisi, nella sua abitazione, a seguito di un malore.
Per oltre vent'anni Meo aveva lavorato alla crescita della manifestazione, contribuendo a trasformarla in un appuntamento di riferimento per la nautica nel Mezzogiorno. Il suo impegno non si limitava all'organizzazione del salone, ma comprendeva progetti industriali, iniziative formative e interventi destinati a rafforzare il ruolo economico del porto brindisino.
Tra le attività che seguiva figurava il Polo Nautico Brundisium, società della quale era amministratore delegato. Il progetto puntava a sviluppare la cantieristica e i servizi collegati alla nautica, favorendo nuovi investimenti e opportunità professionali, soprattutto per i giovani. La sua scomparsa apre ora il tema della continuità di queste iniziative.
Un primo impegno in questa direzione arriva dalla Regione Puglia. Il presidente Antonio Decaro e l'assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, in una dichiarazione congiunta, hanno ricordato l'attività svolta da Meo fino agli ultimi giorni per portare a termine la nuova edizione del Salone Nautico.
I due rappresentanti regionali hanno richiamato la sua volontà di rendere il Mezzogiorno competitivo rispetto alle principali destinazioni nautiche italiane. Hanno inoltre assicurato che la Regione intende sostenere la prosecuzione del percorso avviato dall'imprenditore, mantenendo l'obiettivo di rafforzare Brindisi come punto di riferimento della nautica pugliese.
Anche il Partito Democratico di Brindisi ha espresso vicinanza alla famiglia, soffermandosi soprattutto sulle prospettive economiche legate ai progetti di Meo. Secondo il partito, l'imprenditore aveva scelto di continuare a investire nella propria città, nonostante altre possibilità professionali, lavorando per creare occupazione qualificata e valorizzare le attività connesse al mare.
Nel messaggio del Pd viene ricordato anche il Polo Nautico Brundisium, considerato uno degli interventi più rilevanti previsti dall'Accordo di programma per il territorio. Lo Snim, negli anni, aveva inoltre favorito i rapporti tra aziende, amministrazioni pubbliche e operatori della filiera nautica.
Particolarmente personale il ricordo del deputato brindisino Mauro D'Attis, legato a Meo da un'amicizia durata decenni. Il parlamentare ha raccontato di aver partecipato pochi giorni prima, insieme a lui e ai rappresentanti delle istituzioni, alla 22ª edizione del salone. Ha ricordato le difficoltà affrontate dall'imprenditore per sostenere la manifestazione, gli investimenti e la formazione delle nuove generazioni.
D'Attis si è soffermato anche sul carattere dell'amico, descrivendolo come una persona capace di conservare il sorriso nei momenti complicati. Ha rivolto un pensiero alla compagna Barbara e ai figli Federica, Martina e Alessio, distinguendo il problema della futura guida del salone dal dolore personale lasciato dalla sua scomparsa.
Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, ha definito Meo un pioniere capace di riconoscere nel mare una possibilità concreta di sviluppo per Brindisi. Nel suo messaggio ha ricordato il contributo dell'imprenditore alla promozione del territorio anche fuori dai confini regionali, esprimendo la volontà di conservarne e portarne avanti le idee.
La consigliera regionale Isabella Lettori ha ricordato un incontro avvenuto proprio durante le giornate dello Snim. Nelle sue parole, Meo continuava ad affrontare gli ostacoli organizzativi e imprenditoriali con determinazione, mantenendo intatto l'entusiasmo per la manifestazione e per la città.
Al cordoglio si è unito il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, che ha interpretato il sentimento dell'amministrazione e della comunità cittadina. Il primo cittadino ha attribuito a Meo un ruolo significativo nella valorizzazione della tradizione marinara locale e ha indicato nella prosecuzione del lavoro avviato uno degli impegni da assumere dopo la sua morte.
Un ricordo è arrivato anche da Gabriele Lippolis, già presidente di Confindustria Brindisi. L'ex rappresentante degli industriali ha richiamato la dedizione e la capacità progettuale dell'amico, riconoscendogli un contributo concreto alla crescita del comparto nautico e delle attività economiche del territorio.
La morte di Giuseppe Meo arriva dunque in una fase nella quale lo Snim aveva appena completato un'altra edizione e il Polo Nautico Brundisium rappresentava una delle iniziative destinate a sostenere lo sviluppo del settore. Dalle istituzioni regionali e locali è arrivata la disponibilità a proseguire il percorso intrapreso, mentre la comunità brindisina si stringe attorno alla famiglia dell'imprenditore.
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