Sinner, Binaghi vuole ancora Cahill nello staff: i dubbi sul possibile arrivo di Norman
Il futuro della panchina di Jannik Sinner resta in discussione dopo le indiscrezioni su Magnus Norman. Angelo Binaghi preferirebbe trattenere Darren Cahill e richiama l'attenzione anche sulla gestione fisica e psicologica del tennista.
Angelo Binaghi non nasconde la propria preferenza per Darren Cahill mentre Jannik Sinner valuta il futuro della sua squadra tecnica. Il presidente della Federazione italiana tennis e padel considera l'allenatore australiano una figura difficilmente sostituibile, soprattutto per il contributo che può offrire nella gestione del tennista altoatesino durante una fase delicata della carriera.
Intervistato dal Tg1, Binaghi ha espresso chiaramente la propria posizione: "Io faccio il tifo per Cahill perché secondo me è insostituibile". Una dichiarazione che arriva mentre si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni su un possibile cambiamento nello staff di Sinner, fermo da luglio per un problema al ginocchio.
Le notizie provenienti dall'Inghilterra indicano Magnus Norman come possibile successore dell'australiano. L'ex tennista svedese, già allenatore di Stan Wawrinka e reduce dalla conclusione della collaborazione con lo svizzero, potrebbe entrare nel gruppo di lavoro dell'azzurro affiancando Simone Vagnozzi. L'eventuale avvicendamento non è stato però confermato ufficialmente dal diretto interessato.
Per Binaghi, la scelta del nuovo tecnico dovrebbe tenere conto di caratteristiche che vanno oltre le competenze tattiche. Il presidente della Fitp ritiene utile la presenza di un allenatore con un passato da giocatore di alto livello, capace di comprendere le difficoltà della competizione professionistica. A questa esperienza dovrebbe aggiungersi una particolare sensibilità nella gestione psicologica dell'atleta.
Il numero uno della federazione ha richiamato anche le caratteristiche fisiche di Sinner, confrontandole con quelle di due grandi protagonisti della storia recente del tennis. "Non è un superuomo come Djokovic o un giocatore di grandissima forza come Nadal, è uno che deve continuare a costruirsi il fisico", ha spiegato Binaghi, collegando queste considerazioni al percorso di recupero dell'azzurro.
Sinner non disputa incontri ufficiali dal 12 luglio, quando ha conquistato Wimbledon superando Alexander Zverev in finale. Il problema al ginocchio destro lo ha successivamente costretto a rinunciare a diversi appuntamenti, fino alla decisione annunciata il 6 ottobre di interrompere anticipatamente la stagione agonistica per sottoporsi alle cure necessarie.
Una possibile occasione per rivederlo in campo è rappresentata dal Six Kings Slam, torneo-esibizione in programma a Riad dal 27 al 30 dicembre. La partecipazione resta legata alle condizioni del ginocchio e alla risposta fisica durante la ripresa degli allenamenti. Il ritorno alle competizioni ufficiali è invece previsto nel 2027.
La definizione dello staff tecnico accompagna dunque una fase nella quale la priorità rimane il pieno recupero di Sinner. Cahill, già protagonista dei suoi principali successi insieme a Vagnozzi, potrebbe prolungare la collaborazione oppure lasciare spazio a Norman. Le parole di Binaghi confermano quanto il ruolo dell'allenatore australiano venga considerato rilevante anche al di fuori dell'entourage del tennista.
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