Inter-Fiorentina 2-1, Thuram trascina la rimonta e Zielinski decide al 98'

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L'Inter ribalta la Fiorentina nei minuti di recupero e raggiunge la Lazio in testa alla classifica. Dopo il vantaggio viola di Jimenez, Thuram firma il pareggio e conquista il rigore trasformato da Zielinski al 98' a San Siro.

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Inter-Fiorentina 2-1, Thuram trascina la rimonta e Zielinski decide al 98'
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Una vittoria conquistata negli ultimi istanti permette all'Inter di Cristian Chivu di raggiungere la Lazio al primo posto in classifica. A San Siro, contro la Fiorentina allenata da Paolo Vanoli, i nerazzurri recuperano lo svantaggio maturato nella ripresa e si impongono per 2-1 grazie alle reti di Marcus Thuram e Piotr Zielinski, entrambe arrivate durante il recupero.

Il risultato premia una squadra capace di costruire numerose opportunità offensive, pur incontrando difficoltà nel concretizzarle. Carlos Augusto colpisce due traverse, mentre De Gea interviene più volte per impedire all'Inter di passare in vantaggio. Al 65' è invece Jimenez a portare avanti la Fiorentina, sorprendendo Provedel con una conclusione dalla distanza.

La reazione nerazzurra trova finalmente concretezza al 91', quando Thuram supera la difesa avversaria e ristabilisce la parità. L'attaccante francese diventa protagonista anche dell'episodio decisivo, procurandosi il calcio di rigore che Zielinski trasforma al 98'. Una rimonta che cambia il risultato e consente alla formazione di Chivu di conquistare tre punti.

Thuram 7,5. È il migliore dell'Inter per continuità, pericolosità e contributo al risultato. Si muove lungo tutto il fronte offensivo, alternando accelerazioni sulle corsie laterali e inserimenti centrali. Costringe De Gea a due interventi impegnativi con conclusioni diagonali, cerca la rete anche con un colpo di tacco e un tentativo di sinistro. Nel recupero segna il pareggio e conquista il rigore della vittoria.

Carlos Augusto 6,5. Schierato sulla sinistra al posto di Dimarco, interpreta la partita con grande propensione offensiva. Accompagna costantemente l'azione, raggiunge spesso il fondo e serve diversi palloni interessanti, tre dei quali indirizzati a Thuram. Sfiora personalmente il gol in due occasioni, colpendo altrettante traverse di testa.

Barella 6,5. Garantisce intensità nella riconquista del pallone e partecipa attivamente alla costruzione delle occasioni. Un suo traversone offre a Pio Esposito una buona opportunità di testa, mentre una conclusione al volo con il destro termina di pochissimo fuori. Lascia il campo a Lavelli al 40' della ripresa, senza voto per il subentrato.

Mkhitaryan 6,5. Offre equilibrio alla manovra attraverso recuperi, letture tempestive e gestione del possesso. Riesce a collegare centrocampo e attacco, accompagnando le ripartenze con precisione. Al 33' della ripresa viene sostituito da Sucic, che non riceve una valutazione per il tempo limitato a disposizione.

Provedel 5. La prima presenza da titolare con l'Inter, al posto di Josep Martinez, si conclude con un errore che pesa sul giudizio complessivo. Poco impegnato durante il primo tempo, nella ripresa valuta male il posizionamento in occasione della conclusione di Jimenez, che porta in vantaggio la Fiorentina.

Bisseck 6. Controlla con attenzione la zona occupata da Njie, limitandone le possibilità di attacco. Si dimostra affidabile nei contrasti e contribuisce alla circolazione del pallone, cercando anche di accompagnare le iniziative offensive quando trova spazio.

Akanji 6. Affronta Pellegrino in un confronto caratterizzato da numerosi duelli fisici. Riesce a contenere il centravanti viola senza perdere ordine nella propria posizione. La prestazione conferma anche un miglioramento della condizione atletica.

Bastoni 6. Deve confrontarsi soprattutto con la mobilità e la rapidità di Mastantuono, che lo costringe a diverse corse all'indietro. Nonostante qualche difficoltà nella gestione degli spazi, limita le occasioni concesse all'avversario. Al 33' del secondo tempo lascia il posto a Dimarco, senza voto.

Diouf 6. Cerca frequentemente la giocata individuale, sfruttando dribbling e accelerazioni per superare la pressione avversaria. Le sue iniziative aggiungono imprevedibilità sulla fascia, ma manca precisione quando arriva al tiro. Da posizione favorevole, al limite dell'area, calcia con troppa forza e manda il pallone alto.

Calhanoglu 6. Prova a dare velocità alla manovra attraverso passaggi verticali e cambi di ritmo, ottenendo risultati alterni. Con il trascorrere dei minuti aumenta la partecipazione alla fase di recupero e assume maggiori responsabilità nella gestione del gioco. Al 33' della ripresa viene rilevato da Zielinski.

Zielinski 7. Entra dalla panchina e si assume la responsabilità del momento più delicato della partita. Al 98' si presenta sul dischetto e realizza il calcio di rigore che completa la rimonta nerazzurra, trasformando in vittoria una gara rimasta a lungo complicata.

Pio Esposito 5,5. Trova pochi spazi tra Dragusin e Pongracic, soprattutto nella prima parte dell'incontro. Riesce comunque a rendersi pericoloso con un colpo di testa indirizzato vicino al palo, sul quale De Gea interviene in tuffo. Nel resto della partita fatica a incidere con continuità. Al 19' della ripresa entra Bonny, voto 6, subito capace di cercare la conclusione.

Chivu 6. La sua Inter produce gioco e occasioni, ma rischia di compromettere il risultato per un errore del portiere e per la scarsa precisione sotto porta. Le sostituzioni contribuiscono alla rimonta, con Zielinski decisivo dagli undici metri. Il successo arriva grazie alla perseveranza offensiva della squadra e alla capacità di ribaltare il punteggio nei minuti finali.

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