Cortei del 24 ottobre, 110 minorenni tra i 371 accompagnati negli uffici di polizia

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Le manifestazioni del 24 ottobre hanno portato 371 persone negli uffici di polizia, tra cui 110 minorenni. Milano registra il maggior numero di controlli, mentre a Torino, Roma e Bologna i cortei sono stati segnati da scontri con gli agenti.

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Cortei del 24 ottobre, 110 minorenni tra i 371 accompagnati negli uffici di polizia
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Il bilancio delle proteste organizzate sabato 24 ottobre in numerose città italiane comprende 9 arresti, 87 denunce e 4.292 persone identificate. Secondo i dati comunicati dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, sono state 371 le persone accompagnate o fermate presso gli uffici delle forze dell'ordine, comprese 110 di età inferiore ai 18 anni e 69 cittadini stranieri. Gli interventi più consistenti hanno riguardato Milano, mentre gli episodi di maggiore tensione si sono verificati a Torino, Roma e Bologna.

Le mobilitazioni hanno coinvolto studenti, giovani e gruppi impegnati nelle proteste contro il carovita, il riarmo e le politiche del governo. Dopo i disordini e i saccheggi registrati a Milano nel fine settimana precedente, le autorità avevano predisposto controlli preventivi e un rafforzamento dei presidi nelle zone considerate più esposte. In alcune città si sono verificati scontri, senza tuttavia una ripetizione delle devastazioni che avevano caratterizzato le precedenti manifestazioni milanesi.

A Milano si concentra una parte rilevante dell'attività delle forze dell'ordine. Nel capoluogo lombardo sono state identificate 2.885 persone, con 167 accompagnamenti negli uffici di polizia, 3 arresti e 41 denunce. Tra le persone accompagnate figurano 56 minorenni e 43 cittadini stranieri. I cortei hanno interessato diverse strade del centro, dove erano stati predisposti controlli a protezione delle attività commerciali e dei principali punti di passaggio.

La giornata milanese è stata caratterizzata anche dagli sviluppi dell'inchiesta sul Movimento 17 ottobre. Nella serata di sabato, su disposizione della Procura, è stato fermato Youssef Siher, 30 anni, ricercatore e giornalista freelance. Gli investigatori lo ritengono il presunto responsabile della gestione della pagina social attraverso la quale il movimento aveva diffuso convocazioni e appuntamenti di protesta in varie città.

Nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata durante manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta dal nuovo decreto sicurezza. Anche la moglie risulta indagata a piede libero per contestazioni analoghe. Le accuse sono ancora sottoposte alla valutazione dell'autorità giudiziaria e non costituiscono responsabilità definitivamente accertate.

A Torino, il tentativo di alcuni partecipanti di oltrepassare gli sbarramenti predisposti dalla polizia ha provocato diversi momenti di confronto. Durante il corteo sono stati lanciati bottiglie, pietre, altri oggetti e fumogeni in direzione degli agenti. Le forze dell'ordine hanno effettuato cariche di alleggerimento e utilizzato lacrimogeni per contenere l'avanzata dei manifestanti.

Gli episodi hanno interessato anche l'area di ponte Mosca e il quartiere Aurora. Il dispositivo di sicurezza era stato rafforzato per impedire l'accesso ad alcune zone del centro e proteggere negozi e spazi pubblici. Il bilancio cittadino comprende 421 identificazioni, 27 persone accompagnate negli uffici, 22 denunce e un arresto.

Nella Capitale, le tensioni sono proseguite dopo la manifestazione denominata «Fuori l'Italia dalla guerra». Un gruppo di giovani ha percorso via dei Fori Imperiali e via Cavour, cercando successivamente di dirigersi verso il Circo Massimo. La polizia ha impedito il passaggio e, durante la serata, si sono verificati scontri nell'area di largo di Santa Susanna. Gli agenti sono intervenuti con cariche e idranti per disperdere i partecipanti.

A Roma risultano 200 persone identificate, 96 accompagnate negli uffici di polizia e 11 denunciate. Anche Bologna ha registrato disordini quando alcuni manifestanti hanno cercato di raggiungere la stazione. Durante il confronto sono stati lanciati sassi e petardi contro le forze dell'ordine, intervenute con una carica di alleggerimento.

Nel corso degli scontri bolognesi un giovane si è accasciato al suolo ed è stato assistito dai sanitari. Successivamente è stato trasferito all'Ospedale Maggiore con un codice di media gravità. Le prime informazioni indicano un possibile malore, senza che siano state precisate ulteriori circostanze. In città il bilancio delle autorità comprende 11 persone identificate, 9 accompagnate negli uffici e una denuncia.

Gli altri dati territoriali mostrano situazioni differenti. A Padova sono stati effettuati 4 arresti e altrettante denunce, con 147 identificazioni e 9 accompagnamenti. Napoli registra un arresto, 4 denunce, 129 persone identificate e 12 accompagnate negli uffici. A Bergamo sono state controllate 485 persone, con 37 accompagnamenti e 3 denunce. Firenze conta invece 14 identificazioni, 14 accompagnamenti e una denuncia.

Il dato dei minorenni rappresenta una componente significativa degli interventi effettuati durante la giornata: 110 delle 371 persone accompagnate negli uffici di polizia non avevano ancora compiuto 18 anni. Il quadro nazionale restituito dalle autorità distingue gli accompagnamenti e i controlli dagli arresti e dalle denunce, che riguardano specifiche contestazioni. Il bilancio complessivo documenta l'ampiezza delle operazioni di sicurezza predisposte nelle diverse città interessate dalle manifestazioni.

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