Claudio Baglioni a Piazza di Siena dopo 44 anni, il figlio Giovanni apre il concerto

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A Piazza di Siena, Claudio Baglioni ritrova dopo 44 anni il luogo del concerto del 1982 e condivide il palco con il figlio Giovanni. La serata segna anche il ritorno dal vivo dopo la malattia e l'avvio di sette appuntamenti romani.

Claudio Baglioni
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Il 24 ottobre 1982 Claudio Baglioni aveva 31 anni e Piazza di Siena ospitava uno dei concerti destinati a segnare la sua carriera. Nella stessa data del 2026, il cantautore romano è tornato a esibirsi nel cuore di Villa Borghese, inaugurando una nuova serie di spettacoli davanti a 6.400 spettatori. A rendere particolare la serata è stata anche la presenza del figlio Giovanni, protagonista dell'apertura musicale e successivamente di un'esibizione insieme al padre.

Il ritorno nella storica piazza romana ha assunto un significato ulteriore dopo i problemi di salute che avevano interrotto l'attività dal vivo dell'artista. Una polmonite interstiziale aveva infatti costretto Baglioni a rinviare il tour estivo. Sul palco, il cantante ha ricordato la lunga distanza temporale dal concerto del 1982, osservando: «È una notte diversa questa, forse una notte fantastica e favolosa, nuova, entusiasmante. E sono passati solo 44 anni. Ma siamo ancora una volta qui».

La prima parte dello spettacolo è stata affidata a Giovanni Baglioni, che ha eseguito due composizioni strumentali, "Get up!" e "Roots". Il primo brano richiama la capacità di reagire alle difficoltà, mentre il secondo affronta il tema delle origini personali e familiari. «Le radici identitarie, storiche e familiari vanno rispettate», ha spiegato il musicista. Il legame con il passato è particolarmente significativo: nel 1982 Claudio aveva scritto "Avrai" proprio per Giovanni, allora bambino.

La scenografia realizzata da Giuliano Peparini ha accompagnato l'intero concerto con una successione di filmati, fotografie, animazioni e giochi di luce. I grandi schermi hanno recuperato le immagini del celebre spettacolo "Alé-Oó" e alcuni momenti della carriera di Baglioni, affiancandoli a copertine discografiche e rappresentazioni grafiche create per le canzoni.

Dopo l'ingresso dei 18 componenti della formazione musicale, tra strumentisti e coristi, le note di "Notte di note, note di notte" hanno introdotto l'arrivo del cantautore. Il pubblico ha ascoltato anche il nuovo singolo "Che notte è questa!", scelto per dare il nome al progetto live e atteso sulle piattaforme digitali dal 13 novembre. Il brano, prodotto da Cosa Edizioni Musicali per Sony Music Italy, affronta il rapporto tra ricordi, tempo trascorso ed esperienze personali.

Con "Io sono qui" lo spettacolo ha assunto la forma di un viaggio musicale. Sui maxischermi sono comparsi convogli ferroviari, immagini dei precedenti concerti e tabelloni con le destinazioni delle tournée. Il repertorio ha attraversato diverse fasi della produzione di Baglioni, passando da "Dagli il via" ad "Acqua dalla luna", da "Gli anni più belli" a "Domani mai".

Le immagini hanno assunto caratteristiche differenti a seconda dei brani. Durante "Uomini persi" sono apparse fotografie di bambini, mentre "Noi no" è stata accompagnata da una scenografia dominata da grate, strutture scure e fasci luminosi rossi e bianchi. Giovanni Baglioni è poi tornato accanto al padre per "Con tutto l'amore che posso", accompagnandone la voce con la chitarra arpa. Sullo sfondo, una rappresentazione notturna di Roma ha richiamato l'immaginario visivo di "La vita è adesso, il sogno è sempre".

Una parte consistente del concerto è stata organizzata attraverso tre medley associati ad altrettanti colori. Il giallo ha accompagnato una sequenza che comprendeva "Le vie dei colori" e "W l'Inghilterra", con immagini dedicate alla cultura britannica, dagli autobus londinesi a John Lennon, Shakespeare e alla regina Elisabetta. Il passaggio a "Porta Portese" ha riportato il racconto nella capitale, attraverso riprese in bianco e nero di mercati e scene della vita cittadina.

Al rosso sono state affidate le canzoni dedicate ai sentimenti e alle relazioni. "Amore bello", "Solo", "Niente più" e "Sabato pomeriggio" hanno trovato spazio in una sequenza caratterizzata da illuminazioni calde e da un grande sole rosso, riferimento grafico alla copertina dell'album pubblicato nel 1975. Il blu ha invece accompagnato "Poster", "Cuore d'aliante", "Uomo di varie età" e "Sono io", con fotografie e immagini discografiche distribuite lungo il palco.

Non sono mancati alcuni dei titoli più conosciuti del repertorio di Baglioni, tra cui "Mille giorni di te e di me", "E tu…" e "Questo piccolo grande amore". Durante "E tu…" le immagini hanno raccontato una vicenda sentimentale attraverso un fumetto animato. La scaletta ha proseguito con "Strada facendo", "Via" e "La vita è adesso", quest'ultima accompagnata dalle illustrazioni di Emiliano Ponzi. Spazio anche a "Con voi", "Il sogno è sempre" e "Notti".

Il concerto del 24 ottobre ha inaugurato una permanenza romana di sette serate, in programma fino al 1° novembre 2026. Gli spettacoli, organizzati e prodotti da Friends & Partners e Come s.r.l., prevedono una capienza di 6.400 persone per appuntamento e costituiscono la partenza del "GrandTour La Vita È Adesso".

Il progetto, anticipato da un'esibizione a Lampedusa nel 2025 e successivamente rinviato per le condizioni di salute del cantautore, prevede un percorso di 50 concerti in 80 giorni attraverso diverse località italiane. La conclusione è fissata per il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali di Roma, con lo spettacolo "Che notte è questa! il ritorno".

La serata di Piazza di Siena ha così riunito due generazioni della famiglia Baglioni nello stesso luogo in cui, 44 anni prima, il cantautore aveva presentato al pubblico uno dei momenti più importanti della propria storia musicale. Dal concerto del 1982 alla nuova tournée, il legame con Roma accompagna ancora una volta il percorso artistico del cantante.

Claudio Baglioni sorprende Roma, lo show a Piazza di Siena si apre con un brano inedito

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