Sanremo 2027, Morgan critica la gestione musicale e ricorda le lezioni di ballo di De Martino

Notizia in breve

Alla Festa del Cinema di Roma, Morgan torna a parlare di Sanremo e contesta il peso dato alla musica nel festival. Su Stefano De Martino ricorda un episodio personale risalente a X Factor, quando gli insegnava alcuni passi di danza.

Sanremo
Sanremo 2027, Morgan critica la gestione musicale e ricorda le lezioni di ballo di De Martino
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Stefano De Martino, indicato come prossimo conduttore del Festival di Sanremo, in passato ha insegnato a ballare a Morgan. A raccontarlo è stato lo stesso Marco Castoldi durante la presentazione di 'Non importa dove', il documentario diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. L'occasione ha riportato il musicista a parlare del suo rapporto con la manifestazione, tra ricordi personali e critiche alla gestione artistica.

Interpellato su De Martino, Morgan ha risposto con una battuta legata alla propria esperienza: «È un ottimo ballerino». I due si conoscono dai tempi di X Factor, quando il futuro conduttore televisivo veniva mandato a casa dell'artista per prepararlo ad alcune coreografie previste dal programma. «Io l'ho conosciuto come ballerino», ha precisato Castoldi, ricordando quelle lezioni private.

Il giudizio sul possibile volto di Sanremo 2027 si inserisce in una riflessione più ampia. Secondo Morgan, il problema principale del festival riguarda la scarsa attenzione riservata alla competenza musicale. L'artista sostiene che una manifestazione dedicata alla canzone dovrebbe essere affidata a persone capaci di comprenderne il linguaggio, la composizione e il ruolo dell'orchestra.

Le sue critiche coinvolgono anche la Rai e la responsabilità culturale del servizio pubblico. Morgan ritiene che Sanremo venga amministrato senza riconoscere pienamente il valore della tradizione musicale italiana. A suo giudizio, chi non possiede una preparazione adeguata sulle canzoni e sulla direzione orchestrale non dovrebbe assumere incarichi decisionali in una manifestazione di questa natura.

Per spiegare la propria posizione, il musicista richiama il patrimonio lasciato da Vivaldi e Verdi, la nascita dell'opera e la diffusione internazionale della terminologia musicale italiana. Parole come «fortissimo», «tempo» e «maestro» vengono utilizzate nelle orchestre di tutto il mondo. Un'eredità che, secondo Castoldi, dovrebbe trovare nel festival uno spazio di valorizzazione molto maggiore.

La sua contestazione non riguarda però l'esistenza della manifestazione, alla quale attribuisce un significato particolare. Morgan considera la canzone una delle espressioni più importanti della musica e Sanremo una delle rare occasioni in cui la televisione nazionale le dedica un appuntamento di tale portata.

Il paragone scelto per descrivere il legame tra il pubblico e il festival è quello con il Natale. Da generazioni, osserva, le famiglie italiane si ritrovano davanti alla televisione per seguire la gara. Per questa ragione, Morgan contesta anche l'abitudine dei direttori artistici di rivendicare i risultati d'ascolto come un successo esclusivamente personale. La popolarità del programma, sostiene, appartiene soprattutto alla sua storia e alla sua presenza nella cultura italiana.

Sanremo viene così descritto come un'istituzione destinata a sopravvivere a chi la guida temporaneamente. Morgan ricorre all'esempio di un ministero, che continua a esistere indipendentemente dall'avvicendamento dei ministri. Lo stesso principio, a suo avviso, vale per presentatori e direttori artistici del festival.

Nel rapporto tra Morgan e l'Ariston resta anche il precedente del 2020, quando partecipò insieme a Bugo, nome d'arte di Cristian Bugatti, con la canzone 'Sincero'. Durante un'esibizione, Castoldi cambiò il testo del brano introducendo versi polemici contro il collega. Bugo lasciò il palco e la coppia venne squalificata dalla competizione.

Accanto alle contestazioni, l'artista conserva ricordi legati alle serate trascorse davanti alla televisione con Franco Battiato. I due seguivano insieme Sanremo, commentando esibizioni e protagonisti. Morgan ha ricordato in particolare un'edizione condotta da Paolo Bonolis, durante la quale Battiato reagì con alcune osservazioni all'apparizione di Vasco Rossi, soffermandosi anche sul suo abbigliamento.

Castoldi ha preferito non ripetere quelle parole, limitandosi a raccontare quanto fossero divertenti i commenti dell'amico. Un ricordo che accompagna la sua posizione sul festival: nonostante le numerose critiche alla gestione delle ultime edizioni, Morgan continua a considerare Sanremo un appuntamento fondamentale per la musica e la tradizione italiana.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Palinsesti Rai, Stefano De Martino protagonista tra Sanremo 2027 e la conferma di Affari Tuoi Stefano De Martino sarà il volto di punta della Rai nella prossima stagione televisiva, con la conferma ad Affari Tuoi e la guida del Festival di Sanremo 2027.

Maneskin verso Sanremo 2027, il progetto di De Martino potrebbe riportare la band all'Ariston I Maneskin potrebbero tornare insieme a Sanremo 2027 e il nuovo progetto di Stefano De Martino per il Festival rende l’ipotesi sempre più concreta.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Sanremo'

⬆