Caldo record in Europa, Napoli prima per mortalità stimata con 815 decessi per milione
Napoli registra il tasso di mortalità da caldo più alto tra le 854 città europee analizzate. Nell'estate 2026 le temperature elevate avrebbero causato oltre 50mila decessi, due terzi dei quali legati al cambiamento climatico.
Napoli risulta la città europea con il più elevato tasso di mortalità associata alle temperature estreme dell'estate 2026. Secondo una ricerca del Grantham Institute sui cambiamenti climatici e l'ambiente, il capoluogo campano ha registrato una stima di 815 decessi per milione di abitanti, calcolata attraverso dati standardizzati per età. Un risultato che colloca la città al primo posto tra le 854 aree urbane considerate dagli studiosi.
Le conseguenze delle ondate di calore sono state osservate anche negli ospedali cittadini. Mario Guarino, medico del pronto soccorso dell'Ospedale Cto, nella zona settentrionale di Napoli, ha riferito un incremento del 15% degli accessi durante le settimane caratterizzate dalle temperature più elevate. A distinguere quel periodo è stata soprattutto la presenza di pazienti con condizioni cliniche complesse, aggravate dal caldo. Solitudine e difficoltà economiche hanno contribuito ad aumentare ulteriormente la vulnerabilità di una parte della popolazione.
Il quadro nazionale si inserisce in un bilancio europeo particolarmente pesante. Tra giugno e agosto 2026, nelle città esaminate, i ricercatori stimano oltre 50.000 morti premature riconducibili alle alte temperature. Di queste, circa 32.000 sarebbero attribuibili direttamente al riscaldamento globale provocato dalle attività umane, soprattutto attraverso le emissioni che alterano il clima.
Come riportato dal Guardian, si tratta del bilancio estivo più elevato ricostruito attraverso i dati storici sulla relazione tra temperatura e mortalità. Le stime indicano un numero di vittime superiore di oltre il 70% rispetto ai precedenti picchi del 2022 e del 2003. Le ondate di calore prolungate hanno sottoposto l'organismo a uno stress continuo, mentre le temperature notturne elevate hanno ridotto la possibilità di recupero fisiologico.
Il contributo del cambiamento climatico alla mortalità da caldo è cresciuto sensibilmente dall'inizio del secolo. La quota di decessi attribuibile al riscaldamento di origine antropica, stimata intorno al 40% nei primi anni Duemila, ha raggiunto il 65% nell'ultima estate.
Malcolm Mistry, esperto di clima e salute della London School of Hygiene & Tropical Medicine e coautore della ricerca, ha richiamato l'attenzione non soltanto sulle dimensioni complessive del fenomeno, ma soprattutto sulla percentuale di morti che gli studiosi collegano alle alterazioni climatiche prodotte dall'uomo.
Le differenze territoriali sono significative. Malta, Italia e Ungheria presentano i tassi nazionali di mortalità da caldo più elevati, mentre considerando il numero assoluto delle vittime i Paesi maggiormente interessati sono Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. Per quest'ultimo, i ricercatori hanno stimato 4.354 decessi durante l'estate.
Katie White, ministra britannica per la transizione climatica, ha ricordato che dietro i risultati statistici ci sono migliaia di famiglie che hanno perso una persona cara, richiamando le conseguenze umane della crisi climatica.
La distribuzione delle vittime conferma una particolare esposizione della popolazione anziana. Le persone con più di 85 anni rappresentano quasi la metà dei decessi stimati. Il rischio, tuttavia, non riguarda esclusivamente le fasce d'età avanzate: secondo lo studio, 833 morti associate al caldo si sono verificate tra persone di età compresa fra 20 e 44 anni.
Gli studiosi precisano che i risultati derivano da modelli statistici costruiti utilizzando le serie storiche delle temperature e dei dati sanitari. I certificati di morte, infatti, raramente indicano il caldo tra i fattori che hanno contribuito al decesso. Le temperature estreme possono aggravare patologie cardiovascolari, respiratorie e altre condizioni preesistenti, rendendo difficile riconoscerne il ruolo determinante nei singoli casi.
Le cifre rappresentano quindi una stima della mortalità associata al caldo e non un conteggio di decessi individualmente certificati per questa causa. L'analisi riguarda 854 città europee e documenta quanto l'aumento delle temperature abbia inciso sulla salute della popolazione urbana durante l'estate 2026.
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