Luigi Sibilio, 42 giorni di pena in meno per la cella sotto i tre metri quadrati
Luigi Sibilio, condannato a 30 anni per l'omicidio dell'ex compagna Natasha Bettiolo, ha ottenuto 42 giorni di riduzione della pena. Il Tribunale di sorveglianza ha riconosciuto che durante la custodia cautelare aveva poco spazio in cella.
Il Tribunale di sorveglianza ha accolto il reclamo presentato dal legale di Luigi Sibilio, riconoscendo all'uomo una riduzione della pena per le condizioni in cui ha trascorso parte della custodia cautelare. L'ex macellaio, detenuto nel carcere di Montorio Veronese, sta scontando una condanna definitiva a 30 anni per l'omicidio di Natasha Bettiolo, avvenuto nel maggio 2017 a Trebaseleghe, in provincia di Padova.
Secondo quanto riportato da Il Gazzettino e dal Mattino di Padova, il provvedimento riguarda un periodo di detenzione durante il quale Sibilio ha avuto a disposizione uno spazio personale inferiore ai tre metri quadrati. Il giudice ha riconosciuto la violazione dei parametri minimi previsti, applicando una riduzione di un giorno di pena ogni dieci trascorsi in quelle condizioni. Il beneficio complessivo ammonta a 42 giorni.
La vicenda giudiziaria riporta alla morte di Natasha Bettiolo, cuoca residente a Massanzago ed ex compagna dell'uomo. Il 18 maggio 2017, intorno alle 16, Sibilio raggiunse la donna nei pressi della scuola elementare di Trebaseleghe dove lavorava. Entrò improvvisamente nella sua automobile e la colpì nove volte con un coltello da cucina, dalla lama lunga 19 centimetri, che aveva precedentemente custodito in un capannone.
Dopo aver ucciso Natasha, l'uomo si fotografò accanto al corpo della vittima e inviò l'immagine alla madre. Successivamente tentò di togliersi la vita ferendosi con la stessa arma, senza riuscirci. Per quel delitto è arrivata la condanna a 30 anni di reclusione, divenuta definitiva.
Nei mesi precedenti all'omicidio si erano già verificati episodi che documentavano il comportamento persecutorio di Sibilio nei confronti dell'ex compagna. Il 17 maggio 2016 l'aveva affrontata mentre era armato di un taglierino, ma Natasha non aveva denunciato l'accaduto. La fine della relazione, mai accettata dall'uomo, era stata accompagnata da gelosia, appostamenti e minacce.
Un ulteriore segnale risaliva a sei giorni prima del delitto, quando Sibilio aveva registrato un video nel quale dichiarava: «Io qui amo una donna... se non è mia mi uccido, o è mia o di nessuno». Sulla schiena portava inoltre un tatuaggio con la frase «La libertà è un bene prezioso ma solo per amore mi farei mettere in gabbia».
Il nuovo provvedimento del Tribunale di sorveglianza non modifica l'accertamento delle responsabilità per l'omicidio né la condanna pronunciata nei confronti dell'uomo. Interviene esclusivamente sulla durata della pena da espiare, riconoscendo la riduzione prevista per il periodo di detenzione trascorso in condizioni di spazio personale insufficiente.
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