Pilar Fogliati cambia registro per Antonia, tra paura del futuro e conflitto generazionale
Per interpretare Antonia, una scrittrice trentenne che ha smesso di scrivere, Pilar Fogliati ha scelto di mostrare un lato meno accomodante. Nel film di Francesco Bruni racconta anche le insicurezze di una generazione davanti al futuro.
A trent'anni si può essere considerati adulti senza sentirsi davvero tali. È una delle riflessioni che Pilar Fogliati porta sullo schermo con "Il profilo dell'altra", il nuovo film di Francesco Bruni presentato alla Festa del Cinema di Roma. L'attrice interpreta una donna alle prese con una fase di immobilità personale e professionale, un personaggio distante dall'immagine alla quale il pubblico è abituato ad associarla.
Antonia ha pubblicato un libro accolto positivamente, ma ha interrotto la propria attività di scrittrice senza apparenti motivazioni e lavora come cameriera in un bar. La sua quotidianità cambia quando conosce Cecilia, interpretata da Ginevra Francesconi, una diciottenne proveniente dall'ambiente benestante milanese che ha costruito la propria popolarità sui social, raggiungendo milioni di follower. Tra le due nasce un legame complesso, fatto di contrasti e reciproca dipendenza, destinato a modificare profondamente le loro vite.
Per Fogliati, interpretare la figura adulta di questa relazione ha rappresentato un'esperienza particolare. L'attrice riconosce nel personaggio alcune caratteristiche personali, soprattutto la libertà di non cercare continuamente l'approvazione degli altri. Ma è il tema dell'età a offrirle uno spunto di riflessione più intimo.
Secondo l'interprete, raggiungere i trent'anni oggi non coincide necessariamente con una condizione di maturità acquisita. Le incertezze e la difficoltà di immaginare il proprio domani continuano ad accompagnare anche chi, anagraficamente, dovrebbe aver già trovato una direzione. Fogliati ammette di sentirsi talvolta più giovane della propria età, proprio per le fragilità e le insicurezze che avverte rispetto al futuro. Per questo ha trovato interessante, e per certi versi sorprendente, diventare il riferimento adulto all'interno della storia.
La scelta dell'attrice non era inizialmente scontata. Francesco Bruni, arrivato alla sua quinta regia cinematografica, ha raccontato di non aver pensato subito a lei per Antonia, associandola a un registro interpretativo e a un genere di cinema differenti. A convincerlo è stato il provino, durante il quale Fogliati ha dimostrato di poter abbandonare i tratti espressivi che l'avevano resa riconoscibile al grande pubblico.
Da parte sua, l'attrice desiderava fortemente lavorare con Bruni, del quale conosceva e apprezzava tutti i film. Ha quindi affrontato il provino come un'occasione per dimostrare di poter interpretare anche una donna poco accomodante, rinunciando alla necessità di risultare simpatica. Una trasformazione cercata consapevolmente, non soltanto per esigenze narrative ma anche per esplorare possibilità interpretative diverse.
"Il profilo dell'altra", liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Irene Graziosi, segna inoltre una novità geografica nel percorso del regista. Bruni ha ricordato con ironia di non essersi mai allontanato dal Grande Raccordo Anulare con i suoi precedenti film. Questa volta, invece, ha scelto Milano come ambientazione di una storia che mette a confronto due generazioni e due modi differenti di costruire la propria identità.
Un ruolo significativo nella vicenda è occupato dai social network, osservati attraverso lo sguardo critico di Antonia e la quotidianità digitale di Cecilia. Fogliati, tuttavia, prende le distanze dalle posizioni più rigide del suo personaggio. Pur pubblicando pochi contenuti, ammette di trascorrere molto tempo a osservare quelli degli altri, accumulando spesso informazioni che non avrebbe realmente bisogno di conoscere.
L'attrice non condivide nemmeno un giudizio categoricamente negativo sulla professione dell'influencer. Ritiene che il mondo del lavoro cambi continuamente e che anche le attività nate sulle piattaforme digitali vadano considerate all'interno di questa trasformazione. Antonia parte invece da una posizione molto più severa, che sarà proprio il rapporto con Cecilia a mettere progressivamente in discussione.
Il profilo dell'altra alla Festa del Cinema di Roma

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