Irlanda, ritirato lo spot sul consenso e gli abbracci dei nonni dopo le critiche del ministro
In Irlanda è stata ritirata una campagna sul consenso dopo le critiche a un video che mostrava una bambina a disagio davanti all'abbraccio dei nonni. Il ministro della Giustizia ha contestato il messaggio e chiesto chiarimenti.
Un video realizzato per sensibilizzare sul rispetto dei confini personali finisce per provocare uno scontro con il governo irlandese. Il Dublin Rape Crisis Centre (DRCC) ha deciso di rimuovere dai propri canali social tre filmati della campagna We-Consent, dopo le contestazioni suscitate soprattutto da uno spot dedicato agli abbracci tra nonni e nipoti.
A intervenire è stato il ministro della Giustizia Jim O'Callaghan, esponente del Fianna Fáil, che ha preso pubblicamente le distanze dal contenuto. Secondo il ministro, rappresentare l'affetto dei nonni attraverso una situazione potenzialmente sgradevole per una bambina non contribuisce a spiegare correttamente il principio del consenso. Il filmato, ha precisato, non rispecchia la posizione del governo ed è stato ritirato dopo i contatti tra il ministero e l'organizzazione responsabile.
La scena contestata è ambientata all'ingresso di un'abitazione. Due nonni arrivano a trovare i nipoti e salutano calorosamente il bambino che apre la porta. Quando si avvicinano alla sorellina, però, la piccola manifesta disagio all'idea di ricevere lo stesso abbraccio. Il messaggio conclusivo ricorda che non tutte le persone desiderano essere abbracciate, neppure da qualcuno che vuole loro bene.
L'intenzione degli autori era mostrare come il rispetto della volontà individuale debba essere insegnato fin dall'infanzia, anche attraverso gesti quotidiani. La scelta di utilizzare il rapporto tra nonni e nipoti ha tuttavia alimentato una controversia che ha superato i confini irlandesi, portando la questione fino al ministero della Giustizia.
O'Callaghan ha definito il filmato inappropriato e denigratorio nei confronti dei nonni, ricordando che la presenza di figure familiari affettuose nella vita di un bambino rappresenta un valore da preservare. Pur ribadendo la necessità di promuovere una corretta comprensione del consenso nelle relazioni sessuali, il ministro ha giudicato questa particolare iniziativa controproducente rispetto all'obiettivo dichiarato.
Il Dublin Rape Crisis Centre ha successivamente spiegato la propria posizione in una nota trasmessa all'emittente pubblica RTE. L'associazione ha ricordato che We-Consent è un progetto di prevenzione a lungo termine, concepito per diffondere in Irlanda una maggiore consapevolezza del consenso e incoraggiarne l'applicazione nelle relazioni personali.
I tre video erano stati sviluppati partendo da un principio comune: imparare a riconoscere i propri limiti e rispettare quelli altrui fin dalla più tenera età. L'organizzazione ha comunque annunciato la rimozione dei filmati dalle piattaforme social, riservandosi di valutare se i contenuti stessero realmente producendo gli effetti positivi per i quali erano stati ideati.
La campagna We-Consent beneficia del sostegno del Dipartimento di Giustizia irlandese, del Dipartimento per l'Infanzia, l'Uguaglianza, la Disabilità, l'Integrazione e la Gioventù e di CUAN, l'agenzia impegnata nel contrasto alla violenza domestica, sessuale e di genere. La decisione di ritirare i filmati apre ora una fase di riesame della comunicazione adottata dal DRCC, mentre resta confermato l'obiettivo generale del progetto di promuovere la cultura del consenso.
The latest ad from the Irish Government to the Irish people, who are the font of all problems in the country and desperately need to be stopped from their bad behaviour.This time, it's hugging your grandkids. https://t.co/IKYKteKP8m
— John McGuirk (@john_mcguirk) October 21, 2026
Notizie correlate
Meloni, rapporti con gli Usa e Iran al centro: critiche a Vannacci e replica sul caso dei voli Giorgia Meloni ribadisce che l'Italia non ha preso parte alle operazioni militari contro l'Iran e difende i rapporti con gli Stati Uniti.
Jessica Cice racconta le critiche sul corpo e la rinascita dopo The Voice Generation Jessica Cice racconta le pressioni subite sul suo corpo e le conseguenze sulla salute, nate dalle richieste ricevute per lavorare in tv.