Decreto sostegni, stop temporaneo ai leasing dei tir e contributi carburante alla pesca

Notizia in breve

Per le aziende di autotrasporto il nuovo decreto sostegni prevede una pausa nei pagamenti dei leasing fino a marzo 2027. Per la pesca arrivano invece contributi sul carburante, con una dotazione massima di 10 milioni di euro.

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Decreto sostegni, stop temporaneo ai leasing dei tir e contributi carburante alla pesca
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Una moratoria sui contratti di leasing dei mezzi pesanti e nuovi ristori per le spese di carburante sostenute dalle imprese ittiche. Sono due degli interventi previsti dal decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce misure urgenti a favore dei comparti dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca per fronteggiare le difficoltà economiche degli ultimi mesi.

Per le aziende che effettuano trasporto merci per conto di terzi, l'articolo 3 della bozza prevede la possibilità di sospendere i canoni di leasing relativi ai veicoli utilizzati nell'attività imprenditoriale. La misura riguarda esclusivamente le imprese regolarmente iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori e interessa le rate con scadenza compresa tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027.

La sospensione potrà essere richiesta anche limitatamente alla quota capitale, lasciando invariato il versamento degli interessi. Per tutta la durata della moratoria, le società concedenti non potranno revocare i contratti interessati. Il calendario dei pagamenti e la scadenza finale del leasing saranno prorogati automaticamente di un periodo equivalente a quello della sospensione, senza ulteriori adempimenti amministrativi.

Gli interessi maturati durante i mesi di differimento seguiranno le condizioni già stabilite nei contratti oppure eventuali intese specifiche raggiunte tra le parti. L'intervento è concepito per alleggerire temporaneamente gli impegni finanziari delle aziende senza comportare nuovi o maggiori costi per la finanza pubblica.

Per il comparto della pesca, il provvedimento introduce invece un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute per acquistare carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. Lo stanziamento complessivo previsto per questa misura non potrà superare i 10 milioni di euro nell'anno in corso.

L'agevolazione sarà riconosciuta nel rispetto delle disposizioni europee sugli aiuti di Stato e beneficerà di un trattamento fiscale specifico. Le somme ricevute dalle imprese non saranno considerate nella formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e resteranno escluse anche dal calcolo del valore della produzione rilevante per l'IRAP.

Sono previste tempistiche definite per rendere operativo il sostegno. Entro cinque giorni dall'entrata in vigore del decreto, il Ministero dell'Agricoltura dovrà stabilire le procedure e i termini per presentare la documentazione relativa agli acquisti di carburante. Nei successivi trenta giorni è prevista l'erogazione diretta dei contributi, mediante accredito sul conto corrente bancario o postale indicato dalle imprese beneficiarie.

Le disposizioni puntano così a intervenire su due esigenze immediate delle attività coinvolte: ridurre temporaneamente il peso delle scadenze finanziarie per gli autotrasportatori e compensare una parte dei maggiori costi energetici affrontati dagli operatori della pesca.

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