Pierina Buffon, autopsia e perizia sul frontale con l'ex: indagini anche sui GPS
La morte di Pierina Buffon nello scontro con l'auto dell'ex compagno è al vaglio della Procura di Busto Arsizio. L'autopsia e una successiva perizia sulla dinamica dovranno chiarire elementi decisivi per l'ipotesi di femminicidio.
Due accertamenti tecnici dovranno contribuire a ricostruire le circostanze della morte di Pierina Buffon, la 69enne deceduta lungo la tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese, dopo uno scontro frontale tra la sua Dacia e la Jaguar guidata dall'ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni. La Procura di Busto Arsizio indaga sull'ipotesi di femminicidio e omicidio volontario aggravato, valutando la possibilità che l'impatto non sia stato accidentale.
Secondo quanto riportato da Il Giorno, giovedì 22 ottobre alle ore 10 è previsto in Procura il giuramento del perito incaricato dell'autopsia. L'esame medico-legale dovrà accertare le cause del decesso e fornire ulteriori elementi agli investigatori. Un secondo approfondimento riguarderà invece la ricostruzione cinematica dello scontro, attraverso l'analisi delle traiettorie, delle velocità e dei punti di collisione delle due vetture.
Tra gli elementi già acquisiti figura il tachimetro della Jaguar, rimasto fermo a 140 chilometri orari dopo l'urto. Gli inquirenti ipotizzano che Ielmini possa aver oltrepassato volontariamente la linea di mezzeria, dirigendosi contro l'automobile della donna. Si tratta di una ricostruzione accusatoria ancora da verificare attraverso gli accertamenti tecnici. Il 73enne beneficia della presunzione di innocenza e, come precisato dal suo difensore Angelo Luini, nei suoi confronti non risultano al momento adottate misure cautelari.
L'inchiesta comprende anche gli approfondimenti sulla relazione tra Buffon e Ielmini, durata otto anni e conclusa lo scorso giugno per decisione della donna. Dopo la separazione, secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale della 69enne, l'uomo avrebbe assunto comportamenti persecutori. La situazione aveva portato a due diffide e alla successiva formalizzazione di una querela.
Un ulteriore filone investigativo riguarda i dispositivi di localizzazione. Durante una perquisizione nell'abitazione di Ielmini è stato sequestrato un apparecchio GPS. In precedenza, i figli di Buffon avevano individuato un sistema analogo installato sulla vettura della madre. Gli investigatori stanno verificando questi elementi per stabilire se gli spostamenti della donna venissero controllati e quale eventuale collegamento possa esistere con quanto accaduto sulla tangenziale.
Le risultanze dell'autopsia, la perizia sulla dinamica stradale e gli accertamenti sui dispositivi elettronici saranno quindi valutati congiuntamente dalla Procura per chiarire se la collisione sia stata provocata intenzionalmente oppure abbia avuto origine accidentale.
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