Pierina Dupon morta nel frontale con l'ex compagno, la famiglia chiede di indagare

Notizia in breve

A Cassano Magnago la morte di Pierina Dupon, 69 anni, viene riesaminata dopo che è emerso che l'altra auto coinvolta nel frontale era guidata dall'ex compagno. La famiglia riferisce presunte persecuzioni e chiede chiarezza sulla dinamica.

Varese
Pierina Dupon morta nel frontale con l'ex compagno, la famiglia chiede di indagare
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La Procura di Busto Arsizio sta approfondendo le circostanze della morte di Pierina Dupon, 69 anni e madre di sei figli, deceduta venerdì 16 ottobre in uno scontro frontale sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese. Un elemento ha modificato la prima lettura dell'accaduto: al volante del secondo veicolo c'era l'ex compagno della vittima, un uomo di 73 anni. Gli investigatori stanno verificando se l'impatto sia stato accidentale oppure provocato intenzionalmente.

A chiedere ulteriori accertamenti sono stati anche i familiari della donna, che agli agenti della Polizia locale avrebbero riferito di precedenti comportamenti persecutori da parte del settantatreenne. Secondo quanto riportato da Il Giorno, la famiglia avrebbe inoltre presentato una denuncia formale. I parenti, legati a un'attività di ristorazione conosciuta in città, sostengono che Pierina fosse da tempo oggetto delle attenzioni indesiderate dell'uomo dopo la conclusione della loro relazione.

Il racconto dei familiari ha portato gli inquirenti ad approfondire una vicenda inizialmente considerata un incidente stradale mortale. Tra le ipotesi da verificare c'è anche quella di un possibile femminicidio, ma allo stato degli accertamenti non è stata stabilita l'eventuale volontarietà dello scontro.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 9.20 lungo la strada che costeggia l'autostrada A8. Le due automobili si sono scontrate frontalmente e la sessantanovenne è rimasta intrappolata nell'abitacolo. Sul posto sono arrivati due mezzi di soccorso in codice rosso, un'automedica, l'elisoccorso e i vigili del fuoco, intervenuti per liberare la donna dalle lamiere. Per Pierina, tuttavia, non è stato possibile fare nulla.

Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri di Busto Arsizio e la Polizia locale, che ha disposto la chiusura completa della strada per consentire i rilievi. Nelle prime ore si era ipotizzato che un malore della vittima potesse aver determinato la perdita di controllo della vettura, provocando l'impatto con il mezzo proveniente dalla direzione opposta.

Gli accertamenti condotti dal comandante Raffaele Esposito e dai suoi agenti hanno però indirizzato la ricostruzione verso una diversa dinamica. Dalla posizione delle automobili sarebbe risultato che Pierina non aveva oltrepassato la linea di separazione delle corsie. Secondo questa prima ricostruzione, sarebbe stata invece la vettura del settantatreenne a invadere la carreggiata opposta, raggiungendo quella della donna.

Rimane da chiarire se la manovra sia stata involontaria oppure deliberata. È proprio su questo aspetto che si concentrano le verifiche della magistratura, anche alla luce delle informazioni raccolte sulla precedente relazione tra i due conducenti.

La Prealpina, riportando le testimonianze dei parenti, riferisce che l'uomo avrebbe continuato a perseguitare Pierina anche dopo la separazione. Persone vicine alla famiglia descrivono il loro rapporto come una relazione turbolenta. Si tratta di circostanze sulle quali gli investigatori dovranno svolgere ulteriori riscontri per stabilire se esista un collegamento con quanto accaduto sulla tangenziale.

Nel frattempo sono stati sequestrati i telefoni cellulari di entrambi i conducenti. Gli agenti hanno proseguito i rilievi sul luogo dell'incidente almeno fino alle 18, continuando successivamente il lavoro negli uffici del comando fino a tarda notte. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, dove il fascicolo è seguito dal pubblico ministero Massimo De Filippo.

Al momento il procedimento riguarda l'ipotesi di omicidio stradale. La qualificazione del reato potrebbe tuttavia cambiare qualora gli approfondimenti investigativi fornissero elementi sufficienti a sostenere una diversa ricostruzione dei fatti.

L'ex compagno della vittima è attualmente ricoverato all'ospedale di Circolo di Varese. Dopo lo schianto è stato trasferito con l'elisoccorso a causa delle lesioni riportate agli arti. È rimasto cosciente e le sue condizioni non sono mai state considerate tali da metterne in pericolo la vita. Per lui è previsto un intervento chirurgico e, secondo le informazioni disponibili fino alla serata del 16 ottobre, non aveva ancora rilasciato dichiarazioni sull'accaduto.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la traiettoria dei veicoli, verificare le testimonianze e accertare la natura dei rapporti intercorsi tra Pierina Dupon e il settantatreenne. Saranno gli elementi raccolti dalla Polizia locale e valutati dalla Procura a stabilire se la morte della donna sia stata provocata da un incidente oppure da un gesto intenzionale.

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