Ruggeri critica Marracash sugli scontri a Milano, il paragone tra lusso e biglietti da 120 euro

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Enrico Ruggeri critica le parole di Marracash sugli scontri a Milano e mette a confronto il desiderio di beni di lusso attribuito ai giovani coinvolti con il prezzo dei concerti del rapper. Il cantautore richiama anche Manzoni.

Enrico Ruggeri
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Il prezzo dei concerti di Marracash e le aspirazioni dei giovani coinvolti negli scontri di Milano diventano motivo di polemica nelle parole di Enrico Ruggeri. Il cantautore ha contestato la posizione assunta dal rapper dopo gli episodi dello scorso weekend, che hanno visto tra i protagonisti anche diversi minorenni. Una critica che arriva dopo quella già espressa da Fedez.

Intervenuto a Un giorno da Pecora su Rai Radio1, Ruggeri ha risposto alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Nancy Brilli soffermandosi su quella che considera una contraddizione. «Quei ragazzi vorrebbero il lusso che Marracash si può concedere facendo pagare i biglietti dei suoi concerti 120 euro a biglietto. Insomma è un corto circuito che mi fa sorridere», ha dichiarato il musicista.

Per spiegare la propria lettura degli avvenimenti milanesi, Ruggeri ha scelto un riferimento letterario. Ha raccontato di aver ripreso in mano i capitoli 13 e 14 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, nei quali ha individuato dinamiche che ritiene ancora attuali, a cominciare dalla presenza dei «silenziosi sobillatori».

Il cantautore ha però evidenziato una differenza tra le vicende raccontate da Manzoni e quanto accaduto recentemente a Milano. Nel romanzo, ha osservato, la folla cercava di impossessarsi del pane, mentre oggi l'attenzione di alcuni giovani sembra rivolgersi soprattutto a prodotti costosi, dall'abbigliamento alle scarpe e alle borse dei marchi di lusso.

Ruggeri ha accompagnato il paragone con una considerazione sulle librerie, sostenendo provocatoriamente che chi partecipa a determinati episodi di saccheggio non saprebbe nemmeno cosa prendere davanti a degli scaffali pieni di libri.

La sua interpretazione lega inoltre la rabbia di questi ragazzi alle aspettative alimentate dai social network. Secondo il musicista, la frustrazione non nascerebbe dalla difficoltà di procurarsi beni indispensabili, ma dall'impossibilità di acquistare gli oggetti e di raggiungere lo stile di vita che vedono continuamente rappresentati online.

Da qui la nuova osservazione rivolta a Marracash. Ruggeri trova curioso che artisti capaci di vendere biglietti per i propri spettacoli a 120 euro prendano posizione a favore di giovani che, nella sua lettura, manifestano proprio il disagio di non potersi permettere quel livello di consumo. Una distanza economica e culturale che il cantautore ha voluto mettere in risalto durante l'intervista radiofonica.

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