Marco Masini e i capelli artificiali giapponesi, mille fibre per seduta e ritocchi annuali
Marco Masini ha scelto fibre artificiali giapponesi per rinfoltire i capelli persi da giovane, evitando il trapianto tradizionale. Il trattamento richiede ritocchi periodici e presenta rischi che vanno valutati con uno specialista.
La capigliatura folta di Marco Masini non è il risultato di un comune trapianto. Il cantautore fiorentino, giudice ospite a Tale e Quale Show, ha raccontato pubblicamente di essersi affidato a una tecnica di rinfoltimento che prevede l'inserimento di fibre artificiali di produzione giapponese nel cuoio capelluto. Una soluzione scelta dopo aver escluso sia il parrucchino sia il trasferimento dei propri follicoli.
La decisione risale a diversi anni fa, quando Masini si rivolse allo specialista Raffaele Fusco. In un'intervista pubblicata nel 2010 dal Corriere della Sera, il cantante aveva illustrato le diverse fasi del trattamento, a cominciare dalla preparazione estetica. Prima degli interventi furono stabiliti colore, spessore e disposizione dei capelli, utilizzando anche fotografie della sua giovinezza per ricostruire un'attaccatura il più possibile vicina a quella originale.
Ogni seduta prevedeva l'inserimento di circa mille fibre. Secondo il racconto dell'artista, già dopo i primi appuntamenti il cambiamento era visibile. Masini aveva inoltre riferito di aver sottoposto la nuova capigliatura alle normali attività quotidiane, dal lavaggio alla piscina, senza riscontrare particolari difficoltà. In un'altra intervista al Corriere della Sera ha descritto la resistenza dei capelli artificiali giapponesi, sostenendo che possano sopportare una forza di strappo fino a 80 chilogrammi.
La perdita dei capelli era cominciata molto prima del successo musicale. Masini l'ha fatta risalire agli anni del servizio militare nella Vigilanza dell'Aeronautica Militare, indicando nell'elmetto troppo stretto una possibile causa del problema. Con il passare del tempo aveva quindi cercato una soluzione che gli permettesse di recuperare l'aspetto desiderato senza ricorrere a una protesi esterna.
Il rinfoltimento scelto dal cantante presenta una differenza sostanziale rispetto al trapianto tradizionale. Quest'ultimo utilizza follicoli prelevati da altre zone della testa del paziente, mentre la tecnica adottata da Masini impiega materiali sintetici che vengono inseriti direttamente nel cuoio capelluto. Le fibre non costituiscono quindi nuovi capelli naturali e il risultato richiede una manutenzione periodica.
Lo stesso artista aveva spiegato di sottoporsi a una o due sedute di mantenimento ogni anno, necessarie per sostituire gli elementi progressivamente perduti e compensare anche la caduta dei capelli naturali. Il rinfoltimento non rappresenta dunque un intervento da effettuare una sola volta, ma un percorso che può richiedere ulteriori applicazioni nel tempo.
Dal punto di vista medico, l'impianto di fibre artificiali presenta alcune criticità. L'organismo può reagire al materiale introdotto provocando infiammazioni, irritazioni, infezioni o reazioni da corpo estraneo. In determinate circostanze, le complicazioni possono rendere necessaria anche la rimozione delle fibre. Le evidenze scientifiche disponibili non permettono inoltre di definire con sufficiente certezza la sicurezza e l'efficacia della procedura nel lungo periodo. Per questo motivo è indispensabile una valutazione specialistica prima di considerare un trattamento simile.
Nato a Firenze il 18 settembre 1964, Marco Masini ha costruito una carriera musicale cominciata alla fine degli anni Ottanta, anche grazie all'incontro con Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati. Nel 1990 ha conquistato il Festival di Sanremo nella sezione Novità con Disperato, mentre nel 2004 ha ottenuto la vittoria tra i Big con L'uomo volante. Tra i brani più conosciuti del suo repertorio figurano T'innamorerai, Vaffanculo, Perché lo fai e Bella stronza.
Proprio quest'ultima canzone ha segnato l'inizio della collaborazione artistica con Fedez. I due si sono esibiti insieme nella serata delle cover di Sanremo 2025, proponendo una nuova interpretazione del brano. L'intesa è proseguita nell'edizione successiva del Festival, quando Masini e Fedez sono tornati sul palco dell'Ariston come concorrenti in gara con Male necessario.
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