Eleonora Giorgi avrebbe compiuto 73 anni, i 15 doni lasciati al nipote Gabriele
Eleonora Giorgi avrebbe compiuto 73 anni il 21 ottobre. A oltre un anno dalla scomparsa, il suo ricordo passa anche attraverso i regali e le lettere preparati per il nipote Gabriele, un gesto pensato per accompagnarlo nei Natali futuri.
Quindici pacchetti da aprire a Natale, accompagnati da regali e lettere destinati al nipote Gabriele fino al raggiungimento della maggiore età. È uno dei gesti più personali lasciati da Eleonora Giorgi prima della sua scomparsa, avvenuta il 3 marzo 2025. L'attrice romana, nata il 21 ottobre 1953, avrebbe festeggiato oggi il suo 73esimo compleanno. Un anniversario che riporta alla memoria non soltanto la sua carriera cinematografica, ma anche il rapporto con la famiglia e la scelta di condividere pubblicamente gli ultimi anni della propria vita.
Gabriele, nato nel febbraio 2022 dalla relazione tra Paolo Ciavarro e Clizia Incorvaia, aveva un posto speciale nella quotidianità della nonna. Secondo quanto raccontato dai genitori, il bambino, oggi di quattro anni, continua a chiedere di lei e conserva il ricordo dei momenti trascorsi insieme. Giorgi aveva pensato ai doni natalizi proprio per mantenere viva quella presenza anche negli anni successivi alla sua morte.
Accanto al nipote, i figli Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro hanno rappresentato il principale riferimento affettivo durante la malattia. L'attrice aveva parlato apertamente della paura di doversi separare da loro, senza nascondere le difficoltà delle cure e cercando di dedicare il tempo disponibile alle persone che amava.
La diagnosi di tumore al pancreas era diventata pubblica il 25 novembre 2023, quando Giorgi aveva raccontato a Pomeriggio Cinque di aver scoperto la malattia, spiegando che la massa risultava operabile. Da quel momento aveva scelto di aggiornare periodicamente il pubblico sulle proprie condizioni, affrontando nelle interviste anche gli aspetti più difficili del percorso terapeutico.
Una delle sue riflessioni più ricordate riguardava proprio il valore del tempo. Riprendendo un pensiero attribuito a Rita Levi Montalcini, aveva dichiarato: "Non voglio più giorni di vita, voglio più vita nei giorni che mi rimangono". Un principio che accompagnava con una considerazione sulla necessità di non sprecare le giornate, indipendentemente dal tempo ancora a disposizione.
Il rapporto con gli spettatori si era consolidato soprattutto attraverso le partecipazioni a Verissimo. Nell'ultima apparizione televisiva, il 2 febbraio 2025, Giorgi aveva parlato con Silvia Toffanin della scoperta di una metastasi cerebrale e del trattamento di radiochirurgia al quale si era sottoposta. Aveva spiegato che la procedura era andata bene e che avrebbe dovuto effettuare un successivo controllo, ammettendo di aver provato paura. Anche in quell'occasione aveva cercato di trasmettere determinazione: "Siamo ancora qui, teniamo duro".
Le ultime settimane le aveva trascorse alla clinica Paideia di Roma, dove riceveva cure palliative e terapia del dolore. È morta il 3 marzo 2025, a 71 anni, dopo aver condiviso con il pubblico gran parte del percorso iniziato con la diagnosi.
Andrea Rizzoli ha successivamente raccontato quell'esperienza nel libro Non ci sono buone notizie, dedicato alla malattia della madre e all'ultimo anno trascorso insieme. Un periodo che, nonostante le difficoltà, ha definito il più bello della propria vita. Durante un'intervista a Domenica In, aveva spiegato come Eleonora avesse scelto di rendere pubblica la propria condizione, affidandosi all'affetto dei figli senza rinunciare al legame e al senso di responsabilità nei confronti degli spettatori.
La sua testimonianza aveva avuto un significato particolare anche per Enrica Bonaccorti, scomparsa il 12 marzo 2026 a 76 anni a causa dello stesso tipo di tumore. Dopo aver scoperto la malattia, la conduttrice aveva attraversato un periodo di isolamento, evitando persino i contatti con gli amici più stretti. Era stata proprio l'esperienza di Giorgi a offrirle un esempio al quale guardare.
Bonaccorti aveva raccontato di essersi nascosta per quattro mesi, senza rispondere alle telefonate e senza richiamare le persone vicine. Aveva inoltre ammesso di aver sempre pensato che, trovandosi nella stessa situazione di Eleonora, non sarebbe riuscita ad affrontarla con altrettanta apertura. Il modo in cui l'attrice aveva parlato della propria malattia era diventato così un riferimento anche per lei.
Resta, accanto a questa eredità personale, il percorso artistico di un'interprete tra le più popolari del cinema italiano. Negli anni Ottanta Giorgi aveva conquistato il pubblico attraverso numerose commedie, lavorando con Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Nino Manfredi e Carlo Verdone. Proprio Borotalco, diretto da Verdone, le aveva fatto conquistare il David di Donatello come migliore attrice protagonista nel 1982.
Nel giorno in cui avrebbe compiuto 73 anni, il ricordo della sua carriera si intreccia con quello delle parole pronunciate durante la malattia e con le testimonianze dei figli. Tra queste rimane il pensiero rivolto al piccolo Gabriele, destinatario di quei quindici pacchetti preparati dalla nonna per accompagnare, attraverso i futuri Natali, una parte della sua crescita.
Notizie correlate
Addio a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano, scomparsa a 71 anni