Sinner, nuovi controlli a Milano per il ginocchio e Ferrero apre a un futuro da coach
Il recupero di Jannik Sinner passa anche da nuovi controlli a Milano, dopo il consulto specialistico a Lione. La stagione 2026 è già conclusa e, mentre si prepara il rientro nel 2027, si parla anche del futuro della sua panchina.
La priorità di Jannik Sinner resta il recupero del ginocchio destro, un problema che lo ha costretto a chiudere anticipatamente la stagione 2026 e a rinunciare anche alle ATP Finals di Torino. Il tennista altoatesino prosegue gli accertamenti medici, mentre il suo staff lavora a un programma che dovrebbe consentirgli di tornare alle competizioni in occasione degli Australian Open del prossimo gennaio.
Secondo quanto raccontato dal settimanale Chi, negli ultimi giorni Sinner è stato avvistato ripetutamente a Milano insieme al professor Alberto Zangrillo, primario dell'ospedale San Raffaele e medico di fiducia del campione. Una presenza che conferma il ruolo di riferimento assunto dal professore nella gestione del percorso sanitario del tennista, pur non essendo uno specialista in ortopedia.
Le tappe milanesi comprendono anche Palazzo Parigi e la clinica La Madonnina, struttura nella quale collabora l'ortopedico Herbert Schoenhuber. Già durante l'estate Sinner aveva effettuato accertamenti al San Raffaele, cercando una soluzione al disturbo che lo tiene lontano dalle competizioni dalla finale di Wimbledon del 12 luglio.
Il percorso medico ha coinvolto anche professionisti stranieri. Tra i consulti più recenti figura quello effettuato a Lione con Bertrand Sonnery-Cottet, specialista francese nella chirurgia del ginocchio. L'indicazione ricevuta è stata quella di proseguire con un trattamento conservativo, senza ricorrere per il momento a un intervento chirurgico.
Sinner ha già comunicato ufficialmente che non disputerà altri tornei nel 2026. L'obiettivo è recuperare completamente, evitando di compromettere la carriera con un ritorno affrettato. Una graduale ripresa degli allenamenti potrebbe essere valutata nel corso di novembre, compatibilmente con le condizioni fisiche e con le indicazioni dei medici. Non è stata ancora fissata una data definitiva.
Anche l'organizzazione dello staff tecnico risente della lunga interruzione. Simone Vagnozzi ha in programma un appuntamento a Perugia all'inizio di novembre, mentre Darren Cahill si trova in Australia, in attesa di conoscere i prossimi sviluppi. La preparazione agonistica riprenderà quando il ginocchio consentirà al campione di sostenere nuovamente i carichi di lavoro necessari.
Intanto, accanto alle questioni mediche, circolano ipotesi sul futuro della panchina di Sinner. A parlarne è stato anche Juan Carlos Ferrero, ex allenatore di Carlos Alcaraz, che ha manifestato disponibilità a valutare un'eventuale collaborazione con l'italiano qualora se ne presentasse l'occasione.
Ferrero ha espresso grande considerazione per le qualità del tennista altoatesino, osservando che Sinner, quando raggiunge la migliore condizione fisica, diventa un avversario particolarmente difficile da superare. Una valutazione maturata anche attraverso le numerose sfide disputate contro Alcaraz.
L'ex coach dello spagnolo ha riconosciuto che un suo eventuale passaggio nello staff di Sinner potrebbe provocare reazioni contrastanti, soprattutto tra gli appassionati spagnoli, che potrebbero interpretarlo come una scelta contraria agli interessi del suo precedente allievo. Si tratta comunque di una disponibilità personale, non di una trattativa annunciata o di un cambiamento già deciso.
Per il momento non risultano comunicazioni ufficiali su modifiche alla guida tecnica dell'azzurro. Le decisioni sportive restano subordinate all'evoluzione del recupero, con l'Australia individuata come possibile punto di partenza della stagione 2027.
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