Ferrero apre a Sinner, l'ex coach di Alcaraz: Sarebbe bellissimo allenarlo
Juan Carlos Ferrero apre alla possibilità di allenare Jannik Sinner dopo la fine del rapporto con Carlos Alcaraz. L’ex coach dello spagnolo ha spiegato come preparava le sfide contro l’azzurro e cosa lo rende ancora competitivo.
Juan Carlos Ferrero osserva il Roland Garros da Villena, nella sua Academy, dopo la separazione da Carlos Alcaraz arrivata alla fine del 2025. L’ex numero uno del mondo continua però a seguire con attenzione l’evoluzione del circuito e in particolare la crescita di Jannik Sinner, reduce dalla sconfitta di Parigi contro Francisco Cerundolo.
Secondo Ferrero, il passaggio a vuoto del tennista italiano è legato soprattutto alla condizione fisica. L’ex allenatore di Alcaraz ritiene che Sinner abbia accumulato troppi impegni negli ultimi mesi senza il tempo necessario per recuperare. A suo giudizio anche il caldo e l’umidità incidono sul rendimento dell’altoatesino, cresciuto in ambienti climatici molto diversi rispetto a quelli affrontati nei grandi tornei estivi.
Ferrero ha spiegato che durante gli allenamenti a Villena cercava spesso di abituare Alcaraz alle condizioni più dure, prolungando le sessioni nelle giornate più calde. Una preparazione che, secondo lui, ha aiutato lo spagnolo a reggere meglio certe situazioni estreme in campo.
L’ex campione spagnolo ha comunque elogiato la crescita tecnica di Sinner negli ultimi anni. Ha ricordato che nel 2021 il gioco dell’azzurro era molto più limitato, con pochi cambi di soluzione e quasi nessuna variazione. Oggi invece vede un giocatore completo, capace di utilizzare smorzate, volée e colpi lungolinea con grande naturalezza. Ferrero ha definito Sinner una “spugna”, uno che apprende velocemente e che mantiene sempre grande solidità mentale.
Parlando del confronto tra i due dominatori del tennis mondiale, Ferrero ha ammesso che gran parte del lavoro svolto con Alcaraz era finalizzato proprio a trovare il modo di battere Sinner. Gli allenamenti e le scelte tattiche, ha raccontato, venivano spesso studiati pensando alle caratteristiche del rivale italiano.
Per Ferrero, Alcaraz resta leggermente avanti quando entrambi raggiungono il massimo livello. Lo spagnolo, a suo avviso, possiede maggiore varietà e dinamismo, qualità che gli permettono di togliere ritmo a Sinner. L’azzurro invece rende al meglio quando riesce a mantenere velocità costante e traiettorie simili per tutta la partita. Il margine tra i due, però, resta minimo. Ferrero lo quantifica in un 55% a 45% a favore di Alcaraz.
L’ex allenatore del campione murciano ha parlato anche del rapporto costruito negli anni con Carlos, raccontando di aver imposto disciplina e regole rigide fin dall’inizio. Ferrero ha spiegato di aver spesso frenato le richieste del giocatore per mantenerlo concentrato solo sul tennis.
Infine è arrivata l’apertura che ha sorpreso il mondo del tennis. Ferrero ha ammesso che qualche mese fa non avrebbe mai preso in considerazione l’idea di allenare Sinner, anche per la recente rottura con Alcaraz. Oggi però la situazione è cambiata. Se Darren Cahill dovesse lasciare il team dell’azzurro e arrivasse una proposta, Ferrero prenderebbe seriamente in considerazione l’ipotesi. Del numero uno italiano apprezza soprattutto la dedizione al lavoro e la volontà di restare ai vertici.
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