Camilla e Linda ritrovate, l'appello della famiglia dopo l'ascolto in Questura
Camilla e Linda, scomparse il 16 ottobre da una casa famiglia di Viterbo, sono state ritrovate e stanno bene. Madre e nonna apprendono la notizia in diretta tv e chiedono di poterle riabbracciare prima di qualsiasi nuova decisione.
Si è conclusa la ricerca delle due sorelle di 13 e 14 anni che il 16 ottobre si erano allontanate dalla casa famiglia di Viterbo nella quale erano ospitate. Le ragazze sono state rintracciate e, secondo le informazioni comunicate durante la trasmissione «Dentro la notizia» su Canale 5, sono entrambe in buone condizioni. Non è stato necessario accompagnarle al pronto soccorso per ulteriori accertamenti.
La conferma del ritrovamento è arrivata mentre la madre delle minorenni, Sara Serafino, e la nonna Giovanna erano in collegamento con Gianluigi Nuzzi. Le due donne hanno così appreso in diretta la notizia, dopo giorni trascorsi senza conoscere la sorte delle ragazze. Al sollievo si è subito aggiunta una richiesta precisa: poter riabbracciare Camilla e Linda ed evitare un nuovo allontanamento dalla famiglia.
Particolarmente intensa la reazione della nonna, che alla comunicazione del ritrovamento ha esclamato: «Che bello, le hanno trovate, che amore». Giovanna ha quindi chiesto che le nipoti vengano riportate a casa anziché trasferite in un'altra struttura. Ha raccontato il loro carattere affettuoso ed espansivo, descrivendole come due ragazze che cercano continuamente il contatto e le coccole dei familiari.
«Le dovete portare a casa, le dobbiamo abbracciare, non devono andare in qualche struttura», ha dichiarato la donna, esprimendo il desiderio di poter trascorrere del tempo con le nipoti prima che vengano assunte altre decisioni sulla loro sistemazione.
Nel frattempo Camilla e Linda sono state accompagnate in Questura, dove gli investigatori hanno avviato le procedure di ascolto per ricostruire quanto accaduto durante l'allontanamento. La madre ha spiegato di aver ricevuto informazioni dal proprio legale, senza però conoscere ancora le circostanze esatte del ritrovamento. «L'avvocato mi ha detto che sono in questura perché le stanno ascoltando, non sappiamo nulla sul luogo del ritrovamento o altro», ha riferito durante il programma.
Sara Serafino ha inoltre chiarito che le figlie si erano già allontanate in passato, ma mai per un periodo così lungo. Si sarebbe trattato, nelle precedenti occasioni, di assenze limitate a poche ore, che la donna ha definito «scappatelle adolescenziali». Interpellata sull'eventuale presenza di persone che potessero aver infastidito le ragazze, ha risposto di non essere a conoscenza di situazioni simili.
Restano quindi da chiarire le ragioni che hanno portato le due sorelle a lasciare la struttura comunale e quanto avvenuto nei giorni successivi. Gli accertamenti degli investigatori e le dichiarazioni delle minorenni contribuiranno a ricostruire la vicenda, mentre rimangono da definire i prossimi passaggi relativi alla loro tutela. La famiglia, intanto, ribadisce la volontà di poterle accogliere nuovamente a casa.
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