Campo largo, Veltroni propone dieci punti comuni prima delle primarie tra Schlein e Conte
Walter Veltroni invita il centrosinistra a trovare un accordo su dieci priorità prima di scegliere il candidato premier. Il rischio, secondo l'ex segretario del Pd, è costruire un'alleanza capace di vincere le elezioni ma non di governare.
Prima un'intesa sulle scelte fondamentali per il Paese, soltanto dopo la discussione sulla leadership. È questa la strada indicata da Walter Veltroni al centrosinistra durante il suo intervento a Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio. L'ex segretario del Pd ritiene necessario definire un progetto politico condiviso prima di arrivare alle eventuali primarie, che potrebbero vedere confrontarsi Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Veltroni propone un documento sintetico, articolato attorno a dieci priorità sulle quali tutte le forze del campo largo dovrebbero assumere impegni precisi. Tra gli argomenti citati figurano scuola, lavoro, Ucraina, Europa e sicurezza, insieme alle questioni che incidono direttamente sulla vita dei cittadini e sulle prospettive dell'Italia.
Il punto, nella sua analisi, è distinguere tra un accordo elettorale e una coalizione realmente preparata ad amministrare il Paese. Presentarsi uniti per impedire la vittoria degli avversari può rappresentare una motivazione comprensibile, ma non basta a garantire la tenuta di un futuro governo. Gli elettori, osserva Veltroni, chiedono soprattutto che l'Italia venga governata bene.
A sostegno del ragionamento richiama l'esperienza del 2006, quando Romano Prodi guidò un'alleanza molto ampia, composta da forze politiche profondamente differenti, dall'Udeur di Clemente Mastella a Rifondazione Comunista. Quella coalizione aveva elaborato un programma di circa 200 pagine, ma le divergenze tra i partiti divennero evidenti una volta arrivata al governo. Secondo Veltroni, fu soprattutto la capacità politica di Prodi a consentire di mantenere insieme quello schieramento.
Per evitare che una situazione simile si ripeta, l'ex leader democratico suggerisce di invertire l'ordine delle decisioni. La scelta del candidato attraverso le primarie dovrebbe arrivare soltanto dopo aver stabilito i contenuti sui quali costruire l'alleanza.
Anticipare la competizione per la leadership, senza un'intesa programmatica, potrebbe infatti produrre un risultato divisivo. Il vincitore rischierebbe di rappresentare soltanto una componente della coalizione, incontrando poi difficoltà nel convincere gli elettori delle altre forze a sostenerlo, soprattutto in presenza di posizioni politiche differenti.
La proposta di Veltroni è dunque fissare dieci grandi idee condivise che possano costituire un riferimento comune sia durante la campagna elettorale sia nell'eventuale esperienza di governo. Solo su queste basi, conclude, avrebbe senso affrontare la questione delle primarie e individuare la figura chiamata a guidare il centrosinistra.
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