Mondiale delle papere in Abruzzo, Italia campionessa e 12 sacchi di plastica raccolti dall'Aterno
Nel Parco Sirente-Velino l'Italia conquista il primo titolo mondiale nella corsa delle papere galleggianti, superando la Francia. Una gara insolita che ha coinvolto 197 rappresentanze per sostenere un museo e la tutela dell'ambiente.
Una competizione tra papere galleggianti per sostenere la memoria dei borghi abruzzesi e promuovere la cura del territorio. Il 17 ottobre, nel Parco Sirente-Velino, a circa quaranta chilometri dall'Aquila, si è disputato il World Duck Race Championship, concluso con la prima vittoria dell'Italia. La papera azzurra ha preceduto quella francese, mentre la Moldavia si è classificata terza con un distacco contenuto.
La manifestazione, organizzata tra Tione degli Abruzzi e Acciano, ha riunito simbolicamente 197 rappresentanze: 195 Paesi, compresi Vaticano e Palestina, oltre all'Onu e all'Unione europea. A ciascuna era associata una papera, ma per la fase decisiva ne sono state sorteggiate soltanto quindici, evitando di immettere contemporaneamente tutti gli esemplari nelle acque dell'Aterno. Altre duecento papere circa, di varie dimensioni, hanno preso parte alle attività della giornata.
Prima della competizione, volontari e partecipanti hanno dedicato parte dell'evento alla pulizia del fiume e delle sue sponde, recuperando dodici sacchi di plastica abbandonata. Gli organizzatori hanno inoltre previsto il conteggio e il recupero di tutte le papere utilizzate, per impedire che la manifestazione lasciasse nuovi rifiuti nell'ambiente.
L'impegno richiesto ai partecipanti non termina con la gara. Il regolamento prevede infatti che ciascuno dedichi almeno mezz'ora, entro i successivi trenta giorni, alla raccolta di rifiuti nel territorio del parco. Un modo per trasformare una giornata ricreativa in un'attività concreta di sensibilizzazione ambientale.
Le donazioni raccolte attraverso l'iniziativa saranno destinate al Museo Diffuso Sirente-Velino, conosciuto come MuDi, un progetto nato a Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi, su iniziativa di Fausto Di Giulio. Il museo comprende sedici stazioni ricavate da vecchie botteghe, cantine, stalle e abitazioni, attraverso le quali viene raccontata la storia della civiltà contadina locale.
L'obiettivo è conservare le testimonianze delle comunità del territorio, favorire nuove occasioni di visita e contribuire a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri. Alla base del progetto c'è il principio del «Give Back», inteso come restituzione di qualcosa alla propria terra, anche attraverso il coinvolgimento delle persone che hanno lasciato i luoghi d'origine.
«Abbiamo scelto una papera per parlare di qualcosa di molto serio, ma con un sorriso», ha spiegato Di Giulio, richiamando anche il concetto di One Health, secondo cui la salute delle persone è strettamente collegata a quella dell'ambiente in cui vivono.
L'idea della manifestazione è arrivata grazie a Elena, una ragazza originaria di Goriano Valli che oggi vive a Bolzano e che aveva condiviso un video dedicato a una competizione simile. Le corse delle papere galleggianti hanno già diversi precedenti internazionali. A Merano si svolgono sul Passirio dal 2018, mentre nel 2008 la Great British Duck Race di Londra, organizzata sul Tamigi, annunciò la partecipazione di 250mila papere, raggiungendo dimensioni da Guinness dei primati.
La versione abruzzese ha scelto invece una formula più contenuta, associando alla sfida tra nazioni una raccolta fondi per il patrimonio culturale locale e una serie di attività dedicate alla salvaguardia dell'Aterno e del Parco Sirente-Velino.
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