Pastore con 400 pecore lascia Val di Zoldo, La Valle Agordina pronta a chiamare il prefetto
Il pastore Luciano Varago si prepara a lasciare la Val di Zoldo con 400 pecore dopo il foglio di via della questura. Il trasferimento verso passo Duran preoccupa il comune vicino, che annuncia un intervento se torneranno i problemi.
Il prossimo spostamento di Luciano Varago porta la vicenda del pastore trevigiano nel territorio di La Valle Agordina, dove l'amministrazione comunale si prepara ad accogliere il passaggio del gregge senza escludere nuovi interventi istituzionali. Il sindaco Ezio Zuanel ha chiarito che valuterà il comportamento dell'uomo e che, qualora dovessero verificarsi problemi, si rivolgerà immediatamente al prefetto.
Varago deve lasciare la Val di Zoldo insieme alle sue 400 pecore, ai cani e alla roulotte in seguito al foglio di via emesso giovedì scorso dalla questura di Belluno. Per consentirgli di organizzare il trasferimento, gli sono stati concessi alcuni giorni. La destinazione indicata è passo Duran, a circa 1.600 metri di altitudine, raggiungibile risalendo dalla Val di Goima.
Intervistato da Canale 5, il pastore ha annunciato l'intenzione di raggiungere passo Duran entro domenica. Ha inoltre spiegato che la presenza di agnellini appena nati rende complicato affrontare tragitti particolarmente lunghi. Il trasporto della roulotte richiederà invece un secondo viaggio, poiché durante la conduzione del gregge non gli sarebbe possibile trainare contemporaneamente il rimorchio con l'attrezzatura.
La situazione è seguita anche dalla trasmissione «Dentro la Notizia», la cui troupe è tornata in Val di Zoldo per il quinto giorno consecutivo. Varago ha raccontato di aver ottenuto dal sindaco il permesso necessario per condurre gli animali fuori dal territorio comunale, insieme all'autorizzazione a mantenere con sé i cani durante il trasferimento.
Proprio la gestione dei cani aveva contribuito ad aggravare i rapporti con l'amministrazione locale. In passato il pastore ne possedeva dieci e alcuni esemplari avevano morso diverse persone, provocando denunce da parte dei cittadini coinvolti. Il sindaco Camillo De Pellegrin aveva quindi disposto il sequestro di tutti gli animali, ma al momento dell'esecuzione del provvedimento ne era stato individuato soltanto uno. Interrogato da Canale 5 sulla sorte degli altri nove, Varago aveva riferito di averli affidati a un amico.
De Pellegrin ha precisato che il termine accordato al pastore per abbandonare il comune è di due giorni. Un eventuale mancato rispetto della scadenza comporterà una denuncia penale. Il primo cittadino non considera il foglio di via una vittoria dell'amministrazione, pur riconoscendo che l'allontanamento potrebbe ridurre le tensioni accumulate nel territorio.
Resta tuttavia il timore che le difficoltà si trasferiscano nei comuni confinanti. Per questo De Pellegrin auspica che l'esperienza maturata dalla sua amministrazione possa risultare utile agli altri enti locali chiamati a gestire la presenza del gregge e degli animali da guardiania.
A La Valle Agordina, intanto, Zuanel distingue la situazione attuale dai precedenti passaggi del pastore. La scorsa primavera Varago aveva attraversato il comune diretto verso la Val di Zoldo, fermandosi per una sola notte senza provocare inconvenienti. Questa volta, però, la difficoltà dichiarata nell'affrontare lunghi trasferimenti potrebbe tradursi in una permanenza più estesa.
Il sindaco ricorda inoltre che negli anni precedenti erano già stati registrati episodi problematici durante alcune soste del gregge nei pressi del paese. Secondo quanto riferito da Zuanel, erano state trovate pecore abbandonate, mentre i cani circolavano sui marciapiedi e arrivavano a mangiare dalle ciotole destinate ai gatti.
Un'altra difficoltà riguarda gli spazi disponibili per gli animali. Molti prati del territorio vengono regolarmente sfalciati dai residenti e, secondo il primo cittadino, le superfici effettivamente utilizzabili per il pascolo sarebbero piuttosto limitate.
Zuanel auspica che il nuovo passaggio avvenga nel rispetto delle regole, ma ha già annunciato che non esiterà a coinvolgere il prefetto in presenza di ulteriori criticità. La vicenda era stata affrontata anche due giorni prima durante una riunione in prefettura, alla quale avevano preso parte amministratori locali e rappresentanti delle forze dell'ordine.
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