Cortei e danni, Salvini rilancia la cauzione per gli organizzatori e attacca Pacini a Milano
Dopo gli scontri nei cortei del 17 ottobre, Matteo Salvini annuncia il ritorno in Parlamento della proposta leghista di una garanzia economica per gli organizzatori. A Milano, lo scontro politico coinvolge anche Lorenzo Pacini.
Una garanzia finanziaria a carico di chi organizza manifestazioni considerate a rischio, da utilizzare per coprire gli eventuali danni provocati durante i cortei. È la misura che Matteo Salvini intende riportare all'esame del Parlamento già questa settimana, dopo gli episodi di violenza registrati nelle piazze italiane sabato 17 ottobre.
Il vicepremier e leader della Lega ha annunciato la ripresentazione della proposta del suo partito, sostenendo che il precedente percorso parlamentare abbia subito ritardi per responsabilità di altre forze politiche. Secondo Salvini, i disordini degli ultimi giorni avrebbero provocato danni per milioni di euro, rendendo necessario introdurre uno strumento economico a tutela dei beni pubblici e privati.
Il ministro ha ribadito la propria posizione distinguendo il diritto di manifestare dagli episodi di violenza. «Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga», ha dichiarato, aggiungendo una sfida politica a chi in passato non aveva sostenuto l'iniziativa: «Vediamo se qualcuno dirà ancora di no».
La polemica ha coinvolto anche Milano, dove Salvini ha rivolto un duro attacco a Lorenzo Pacini, assessore al Municipio 1 e candidato sindaco. Pacini aveva espresso solidarietà ai partecipanti alle proteste che, secondo quanto da lui denunciato, avrebbero subito «manganellate» e «pestaggi» da parte delle forze dell'ordine.
Le dichiarazioni dell'assessore sono finite in un video successivamente ricondiviso e criticato su Instagram da Silvia Sardone, candidata leghista alla guida di Palazzo Marino. Tra i commenti al filmato è comparso anche quello di Salvini, che ha contestato apertamente la posizione di Pacini.
«Con queste parole deliranti questo assessore dimostra di essere pericoloso, per sé e per gli altri», ha scritto il vicepremier, esprimendo poi solidarietà agli agenti rimasti feriti durante i disordini. Salvini ha attribuito le aggressioni a quelli che ha definito criminali, schierandosi a sostegno dei poliziotti impegnati nelle operazioni di ordine pubblico.
Il confronto politico si sposta così anche sulla responsabilità economica degli organizzatori dei cortei. La Lega punta a riproporre in Parlamento il meccanismo della cauzione, mentre a Milano resta aperta la contrapposizione sulle modalità di intervento delle forze dell'ordine durante le manifestazioni.
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