Nuovo Codice della strada, salta la multa per lo smartphone ai pedoni: le altre regole previste

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La revisione del Codice della strada cambia le regole previste per chi si muove a piedi, ma elimina la multa specifica per l'uso dello smartphone sulle strisce. Restano da definire sanzioni, obblighi e tempi di entrata in vigore.

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Nuovo Codice della strada, salta la multa per lo smartphone ai pedoni: le altre regole previste
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Nessuna sanzione specifica per i pedoni che utilizzano il cellulare mentre attraversano la carreggiata. È uno dei chiarimenti arrivati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo l'approvazione del nuovo Codice della strada da parte del Consiglio dei ministri, avvenuta il 13 ottobre 2026. La disposizione, inizialmente ipotizzata nella proposta di riforma, è stata cancellata dal testo approvato dal Governo.

La misura avrebbe introdotto una multa di 75 euro per l'utilizzo dello smartphone durante l'attraversamento. Con una comunicazione del 14 ottobre, il Ministero ha invece confermato l'eliminazione delle proposte sanzionatorie riguardanti questo comportamento. Rimangono le altre disposizioni sulla sicurezza dei pedoni, alcune delle quali sono state descritte nelle ricostruzioni della proposta e dovranno trovare conferma nel testo normativo definitivo.

La revisione punta a rendere più chiari gli obblighi di chi percorre le strade a piedi e a riorganizzare il sistema delle multe, prevedendo importi più proporzionati alle singole violazioni. Le modifiche interessano soprattutto attraversamenti, visibilità notturna, utilizzo dei marciapiedi e comportamenti che possono creare situazioni di pericolo per gli altri utenti della strada.

Per quanto riguarda le strisce pedonali, tra le indicazioni contenute nelle ricostruzioni della proposta figura una maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza prima di iniziare l'attraversamento. Il pedone dovrebbe verificare che i conducenti dei veicoli in avvicinamento si siano accorti della sua presenza e siano nelle condizioni di arrestarsi. Una volta impegnata la carreggiata, dovrebbe procedere mantenendo una direzione regolare, evitando cambiamenti improvvisi di traiettoria o accelerazioni ingiustificate.

Queste indicazioni non eliminano gli obblighi degli automobilisti, che devono continuare a prestare attenzione alla presenza di persone in prossimità delle strisce, moderare la velocità e adottare le precauzioni necessarie per consentire un attraversamento sicuro.

La proposta interviene anche sulla scelta del punto in cui attraversare. Quando sono disponibili strisce pedonali, sottopassi o sovrappassi, il pedone dovrebbe utilizzare gli appositi percorsi. In loro assenza, oppure quando l'attraversamento predisposto si trova ad almeno 100 metri, sarebbe consentito attraversare altrove, dando la precedenza ai veicoli e procedendo perpendicolarmente rispetto alla carreggiata.

Tra i comportamenti oggetto delle disposizioni descritte figurano gli attraversamenti diagonali agli incroci, il passaggio fuori dalle strisce nelle rotatorie dotate di percorsi pedonali e l'attraversamento davanti ad autobus o tram fermi. Le indicazioni riguardano inoltre chi si introduce improvvisamente sulla carreggiata, passa tra le automobili parcheggiate o attraversa fuori dai centri abitati vicino a curve e dossi che limitano la visuale.

Le ricostruzioni della proposta riportano, per queste violazioni, sanzioni comprese tra 25 e 100 euro oppure tra 40 e 160 euro, secondo la condotta contestata. Gli importi non devono tuttavia essere considerati definitivi, poiché le singole fattispecie dovranno essere riscontrate nella versione conclusiva del provvedimento.

Un altro intervento riguarda la circolazione pedonale nelle ore notturne. Sulle strade extraurbane prive di illuminazione, la proposta descrive l'utilizzo di strumenti capaci di rendere riconoscibile la presenza di una persona a distanza. Tra le soluzioni indicate compaiono elementi retroriflettenti, catarifrangenti e dispositivi luminosi intermittenti. Per l'eventuale inosservanza di questa prescrizione sono state prospettate multe da 40 a 60 euro, anche in questo caso soggette a conferma.

Le disposizioni descritte affrontano inoltre le situazioni in cui manca un marciapiede. In tali circostanze viene indicata la necessità di camminare in direzione opposta al flusso dei veicoli, così da poter osservare il traffico in arrivo. Sono previste anche regole per impedire che gruppi di persone ostacolino il normale passaggio pedonale e indicazioni sul divieto di utilizzare pattini e tavole sui marciapiedi.

La tutela di chi cammina non riguarda soltanto gli obblighi dei pedoni. Tra le novità confermate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti compare infatti il divieto di circolazione dei monopattini elettrici quando rappresentano un intralcio o un pericolo per le persone a piedi. La disposizione rientra negli interventi destinati a ridurre i comportamenti rischiosi e a disciplinare la convivenza tra differenti mezzi di trasporto.

Resta infine da chiarire quando l'intera riforma diventerà operativa. Il via libera del Consiglio dei ministri del 13 ottobre rappresenta un passaggio dell'iter, ma non comporta l'immediata applicazione di tutte le nuove disposizioni. Il provvedimento deve ancora acquisire i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti, prima di tornare all'esame del Governo per l'approvazione conclusiva.

Secondo il calendario prospettato nelle ricostruzioni della proposta, il completamento dell'iter è previsto per marzo 2027, mentre l'entrata in vigore del nuovo Codice della strada viene indicata al 1° gennaio 2028. Si tratta di scadenze ancora da confermare. Fino alla conclusione del procedimento e alla pubblicazione degli atti ufficiali, le modifiche illustrate nella proposta non possono essere considerate automaticamente applicabili.

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