Francesca Pascale, il no alle nozze con Berlusconi e il nuovo amore che resta senza nome
Francesca Pascale racconta di aver rifiutato la proposta di matrimonio di Silvio Berlusconi per la differenza d'età e per tutelarne i figli. Oggi è innamorata di un uomo di cui non rivela l'identità e torna a parlare di Forza Italia.
Una proposta di matrimonio mai accettata, quindici anni di amore e una nuova relazione sentimentale che preferisce mantenere riservata. Francesca Pascale ripercorre il rapporto con Silvio Berlusconi nell'intervista concessa a Monica Setta per Storie al bivio week end, in onda sabato 17 ottobre alle 15.30 su Rai 2. Nel corso della conversazione affronta anche il futuro di Forza Italia e la possibilità di un proprio impegno politico.
Tra i ricordi condivisi dalla Pascale c'è la proposta di nozze ricevuta dall'ex presidente del Consiglio. Una possibilità che, racconta, aveva escluso immediatamente. A orientare la sua decisione furono soprattutto i 49 anni di differenza tra loro e la volontà di rispettare la posizione dei cinque figli di Berlusconi, che riteneva necessario tutelare.
Il rifiuto, precisa, non dipendeva dalla mancanza di sentimenti. Pascale descrive il legame con Berlusconi come un amore vissuto intensamente per quindici anni, pur nella consapevolezza che non sarebbe stato possibile progettare un futuro comune. Anche la maternità non rientrava nei suoi desideri: non ha mai avvertito il bisogno di avere un figlio, considerando sufficiente la relazione con Silvio. Un affetto che conserva ancora oggi, tanto da dichiarare che rinuncerebbe ad anni della propria vita pur di poterlo rivedere anche soltanto per un giorno.
Nella sua vita privata, intanto, è arrivato un nuovo sentimento. Pascale conferma a Monica Setta di essere attualmente innamorata di un uomo, ma sceglie di non comunicarne né il nome né il cognome. Concede soltanto un particolare sulla persona che le sta accanto: è berlusconiano, una convinzione politica che rappresenta anche un elemento di unione nella coppia.
L'intervista offre spazio anche alle valutazioni sull'attuale gestione di Forza Italia. Pascale auspica un cambiamento ai vertici del partito e invita Antonio Tajani a fare un passo di lato, favorendo un coordinamento più ampio e rappresentativo delle diverse componenti politiche. Per spiegare la propria posizione ricorre a un paragone aziendale: un imprenditore, quando un manager non raggiunge i risultati attesi, decide di sostituirlo.
Quanto a un suo eventuale ingresso diretto nella politica di partito, Pascale si dichiara disponibile a scendere in campo, ma esclude l'ipotesi di diventare segretaria di Forza Italia, definendola una prospettiva del tutto irrealistica. Ribadisce invece la volontà di proseguire il proprio impegno nella società civile, concentrandosi sulle battaglie per i diritti e l'inclusività.
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