Ucraina, Zelensky chiede aiuti per l'inverno e Costa conferma il sostegno Ue anche per l'adesione

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L'Ucraina chiede all'Unione europea aiuti per proteggere la rete energetica durante l'inverno, rafforzare la difesa aerea e coprire le spese del 2026 e 2027. Bruxelles conferma il sostegno a Kiev e la pressione sulla Russia.

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La protezione delle infrastrutture energetiche ucraine, il rafforzamento della difesa aerea e le risorse finanziarie necessarie per affrontare i prossimi due anni sono le priorità portate da Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo di Bruxelles. Il presidente ucraino partecipa alla seconda giornata del vertice del 16 ottobre, mentre proseguono gli attacchi russi contro il Paese e aumentano le tensioni nei rapporti tra Kiev e Washington.

Ad accoglierlo è il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che ribadisce la volontà dell'Unione di mantenere gli impegni assunti nei confronti dell'Ucraina. Il messaggio riguarda sia gli aiuti necessari per sostenere la resistenza contro l'invasione russa sia il percorso che dovrebbe condurre Kiev all'ingresso nell'Ue. «Puoi contare su di noi, sempre», assicura Costa durante il punto stampa congiunto.

Zelensky ringrazia il presidente del Consiglio europeo, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e i rappresentanti degli Stati membri per la vicinanza dimostrata dall'inizio del conflitto. Li definisce «veri leader» e ribadisce quanto il contributo europeo sia determinante per il futuro del suo Paese.

La prima necessità indicata dal presidente ucraino riguarda l'arrivo dell'inverno. I ripetuti bombardamenti russi contro gli impianti energetici rendono indispensabile un programma di assistenza che, oltre alle forniture per garantire il funzionamento della rete, comprenda sistemi di difesa aerea e finanziamenti. Zelensky avverte inoltre che, al momento, non arrivano da Mosca segnali concreti di una disponibilità a interrompere le ostilità, nonostante Kiev voglia raggiungere la pace nel più breve tempo possibile.

Un altro capitolo dei colloqui riguarda le esigenze del bilancio statale per il 2026 e il 2027, comprese le risorse destinate alle attività civili e alle operazioni militari. Sono questi, insieme alla sicurezza energetica, i principali argomenti che Zelensky intende affrontare con i leader europei.

Costa conferma che l'Unione non intende ridurre il proprio impegno. Secondo il presidente del Consiglio europeo, per favorire un cessate il fuoco effettivo e convincere la Russia ad avviare negoziati occorre aumentare gli aiuti all'Ucraina, mantenendo contemporaneamente la pressione economica su Mosca. Un eventuale alleggerimento delle sanzioni, sostiene, sarebbe prematuro.

Il sostegno politico di Bruxelles comprende anche la prospettiva dell'adesione ucraina all'Unione. Costa ricorda che durante la settimana sono stati aperti altri due cluster negoziali e riconosce il lavoro svolto dalle istituzioni di Kiev, capaci di approvare nuove riforme nonostante le difficoltà provocate dalla guerra.

Zelensky rivolge un ringraziamento alla Rada, il Parlamento ucraino, e al governo per aver portato avanti gli impegni richiesti dal processo di integrazione europea anche durante gli attacchi russi. L'obiettivo dichiarato è completare l'apertura degli ultimi due cluster entro la fine dell'anno, una scadenza che il presidente considera raggiungibile.

Sulle relazioni con gli Stati Uniti interviene anche l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas. Rispondendo a una domanda sulle crescenti divergenze tra Donald Trump e Zelensky, la responsabile della diplomazia europea spiega che Bruxelles sta cercando di convincere Washington della necessità di esercitare maggiore pressione sulla Russia. La fine del conflitto, osserva, deve essere accompagnata da condizioni capaci di impedire nuove aggressioni russe.

Kallas riferisce inoltre di aver preparato, insieme ai ministri degli Esteri europei, un documento contenente le principali richieste dell'Unione in materia di sicurezza. Tali condizioni dovrebbero essere sottoposte anche a Mosca, evitando concessioni unilaterali prive di corrispondenti impegni russi. La diplomatica riconosce tuttavia che raggiungere un'intesa con gli alleati americani risulta attualmente particolarmente difficile.

Le divergenze transatlantiche hanno anche conseguenze operative. Tra i problemi affrontati figura la limitazione parziale dei servizi Starlink, il sistema statunitense di connettività satellitare utilizzato dall'Ucraina. Kallas ammette che, nel breve periodo, l'Europa non dispone di strumenti in grado di sostituirne completamente le capacità, considerate essenziali per Kiev.

Nella stessa giornata il Consiglio europeo esamina infine lo stato della preparazione militare dell'Unione. L'Agenzia europea per la difesa ha già individuato le capacità strategiche disponibili e le principali carenze da colmare. Per Kallas, la priorità è ora trasformare questa analisi in interventi concreti, accelerando il rafforzamento degli strumenti di difesa necessari tanto all'Ucraina quanto alla sicurezza degli Stati membri.

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