Sostegno scolastico, il PEI definisce le ore: Anief chiede posti stabili oltre le deroghe

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Per gli alunni con disabilità, il nuovo Decreto Scuola rafforza il ruolo del PEI nella definizione delle ore di sostegno. Anief chiede ora di rendere stabili i posti in deroga per evitare continui cambi di insegnante ogni anno.

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Sostegno scolastico, il PEI definisce le ore: Anief chiede posti stabili oltre le deroghe
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Il decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 introduce nuove disposizioni sull'assegnazione del sostegno scolastico agli alunni con disabilità. Il Piano educativo individualizzato (PEI) assume un ruolo più preciso nella determinazione delle ore necessarie alla classe, che devono essere definite attraverso un'adeguata motivazione. Una modifica che Anief considera un riconoscimento delle richieste avanzate negli anni per garantire agli studenti il sostegno previsto in base alle loro effettive necessità, anche quando occorre ricorrere a posti aggiuntivi rispetto all'organico ordinario.

Il sindacato, tuttavia, ritiene che il nuovo intervento legislativo debba essere accompagnato da un ulteriore provvedimento sul personale. L'obiettivo è trasformare in posti stabili le cattedre di sostegno che le scuole utilizzano ripetutamente attraverso le deroghe, riducendo il ricorso alle supplenze annuali e favorendo la continuità del rapporto tra insegnanti e alunni.

Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, ha annunciato che l'organizzazione seguirà l'applicazione delle nuove disposizioni e interverrà durante l'iter parlamentare del decreto con specifiche proposte di modifica. Il sindacato intende ottenere la conversione dei posti in deroga pluriennali in organico di diritto, così da consentire l'assunzione di docenti di ruolo anziché affidare la continuità didattica alla conferma dei supplenti su richiesta delle famiglie.

La posizione di Anief nasce da un percorso sindacale e giudiziario iniziato circa vent'anni fa. Una delle prime questioni affrontate riguardava la legge 244/2007, che aveva introdotto limitazioni nell'attivazione dei posti di sostegno. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 80 del 2010, ha successivamente dichiarato illegittime le disposizioni che impedivano di istituire posti aggiuntivi per rispondere alle esigenze degli studenti con disabilità grave.

Da quel pronunciamento è proseguita l'assistenza legale alle famiglie che contestavano l'assegnazione di un numero di ore inferiore a quello necessario. Tra le iniziative promosse dal sindacato figura anche la campagna "Non un'ora di meno", arrivata alla tredicesima edizione. Anief attribuisce i risultati ottenuti all'attività condotta nelle sedi parlamentari e giudiziarie, anche europee, con il contributo dello stesso Pacifico e dell'avvocato Walter Miceli.

Un altro passaggio legislativo risale al 2013, quando la legge 128 aveva previsto un progressivo adeguamento dell'organico di diritto alle effettive necessità delle scuole. La legge 107/2015 ha però conservato la separazione tra posti strutturali e posti autorizzati in deroga, senza risolvere definitivamente il problema della loro stabilizzazione.

La questione è stata portata anche davanti alle istituzioni europee. Nel 2021 Pacifico ha presentato il reclamo n. 200 al Comitato europeo dei diritti sociali, segnalando le conseguenze della carenza di insegnanti specializzati, delle ore di sostegno non assegnate secondo quanto previsto dai PEI e del frequente utilizzo di contratti di supplenza con scadenza al 30 giugno.

Secondo il presidente di Anief, la necessità di intervenire sugli organici è diventata ancora più urgente per effetto dell'aumento degli studenti con disabilità iscritti nelle scuole, il cui numero, stando ai dati richiamati dal sindacato, è raddoppiato nell'ultimo decennio. Nello stesso periodo è cresciuto sensibilmente anche il ricorso ai posti in deroga.

Pacifico ha quindi ribadito che Anief vigilerà sulla corretta esecuzione della nuova norma e presenterà emendamenti durante l'esame parlamentare. La stabilizzazione delle cattedre utilizzate continuativamente, secondo il sindacato, permetterebbe di garantire la continuità didattica attraverso le immissioni in ruolo e di affrontare le criticità già segnalate in sede europea, evitando anche il rischio di eventuali sanzioni.

Le richieste dell'organizzazione riguardano dunque due aspetti distinti: assicurare l'attribuzione delle ore di sostegno motivate nel PEI, senza che i limiti ordinari degli organici compromettano il diritto degli alunni, e rendere strutturali i posti aggiuntivi di cui gli istituti hanno stabilmente bisogno. Per Anief, il riconoscimento delle necessità educative individuali deve tradursi anche in una maggiore stabilità del personale scolastico.

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