Mastella racconta le cure per il tumore, tra fede e riflessioni sulla vita politica
Clemente Mastella racconta il percorso di cura iniziato dopo l'annuncio del tumore a luglio. Il sindaco di Benevento affida alla medicina e alla fede la ricerca di serenità personale, ripercorrendo anche la propria vita politica.
Clemente Mastella ha iniziato le cure per il tumore di cui aveva reso pubblica la diagnosi lo scorso luglio. Il sindaco di Benevento, 79 anni, ha parlato della propria condizione durante un intervento a E' sempre Cartabianca, raccontando come stia affrontando la malattia attraverso un percorso nel quale assistenza medica e convinzioni religiose rappresentano due punti di riferimento.
Ripensando al momento in cui aveva comunicato pubblicamente la diagnosi, Mastella ha ammesso di essersi lasciato andare emotivamente. Una scelta che oggi considera comunque giusta, perché ritiene necessario poter condividere anche le difficoltà personali. A questo proposito ha richiamato Papa Leone e la sua disponibilità a parlare delle fragilità umane.
La malattia lo ha portato anche a interrogarsi sul rapporto con la morte e sulla solitudine che può accompagnare questa fase della vita. Secondo Mastella, il confronto con la propria coscienza non riguarda esclusivamente i credenti, ma coinvolge anche chi non ha fede. Il suo desiderio è quello di affrontare quel momento con serenità, pur augurandosi, con una battuta che richiama Giulio Andreotti, che arrivi il più tardi possibile.
Nel corso dell'intervista, l'ex ministro ha ripercorso anche la propria carriera, ricordando le origini in un piccolo paese di circa 600 abitanti e il successivo ingresso nei governi nazionali. Non è mancato un riferimento ironico al suo ruolo nelle vicende parlamentari, compresa la partecipazione alla caduta di alcuni esecutivi.
La riflessione sulla fede ha infine riportato Mastella a una sua precedente considerazione sul destino ultraterreno dei politici. A suo giudizio, chi ricopre incarichi pubblici finisce inevitabilmente per avere qualcosa da farsi perdonare, soprattutto sul piano della disciplina personale, senza che questo implichi necessariamente una colpa morale.
Per spiegare il concetto ha citato Alcide De Gasperi, indicandolo come una figura difficilmente eguagliabile nella storia politica italiana. Quanto a sé stesso, Mastella ha concluso con un'altra osservazione ironica, immaginando di dover trascorrere almeno un periodo in Purgatorio prima di poter accedere al Paradiso.
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