Juventus, un gol dalla nuova coppia d'attacco contro i nove di David e Vlahovic

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Il pareggio di Cagliari riapre il confronto tra le scelte offensive della Juventus. Kolo Muani si è sbloccato, Woltemade cerca ancora il primo gol in Serie A, mentre David e Vlahovic hanno già segnato nove reti nei nuovi campionati.

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Nove reti contro una nelle prime giornate dei rispettivi campionati. È il bilancio che mette a confronto Jonathan David e Dusan Vlahovic, entrambi lontani da Torino dalla scorsa estate, con Randal Kolo Muani e Nick Woltemade, i due centravanti sui quali la Juventus ha deciso di puntare per la nuova stagione. Numeri ancora provvisori, ma sufficienti a riaprire la discussione sulle scelte offensive del club bianconero.

Il pareggio per 1-1 contro il Cagliari dell'11 ottobre ha restituito a Luciano Spalletti il primo gol in Serie A di Kolo Muani, arrivato soltanto alla sesta giornata. Il francese ha trovato il pareggio all'81' con un colpo di testa su cross di Kerim Alajbegovic, ma poco dopo ha mancato anche l'occasione per completare la rimonta. Sempre su un traversone del bosniaco, la sua conclusione ravvicinata si è stampata sulla traversa.

La partita in Sardegna ha confermato una difficoltà già manifestata nelle precedenti uscite. La Juventus riesce a costruire opportunità per i propri attaccanti, senza però trasformarle con continuità in gol. Un problema che accompagna l'inizio di stagione e sul quale Spalletti sta cercando nuove soluzioni.

Kolo Muani era tornato alla Continassa all'inizio di agosto, dopo la precedente esperienza in prestito durata sei mesi. Per riportarlo a Torino, la società ha raggiunto un accordo con il Paris Saint-Germain da 38 milioni di euro più 12 di bonus, sottoscrivendo con il giocatore un contratto quinquennale da 25 milioni complessivi.

L'investimento aveva alimentato aspettative importanti, soprattutto alla luce del rendimento mostrato dal francese durante il primo periodo in bianconero. Il nuovo campionato, tuttavia, era cominciato con una prestazione poco convincente contro il Frosinone, accompagnata da un'occasione fallita davanti alla porta. Spalletti aveva richiamato pubblicamente il giocatore a una maggiore consapevolezza della propria condizione, ricordando anche il lungo periodo nel quale non aveva trovato continuità.

Le successive partite non avevano prodotto un'immediata inversione di tendenza. Contro il Parma il centravanti era rimasto ai margini del gioco, mentre nella sfida con il Milan una sua palla persa aveva dato origine all'azione del vantaggio rossonero firmato da Cisse. L'allenatore, nonostante le difficoltà, aveva ribadito la propria fiducia con una dichiarazione esplicita: «Io sono sul carro di Kolo Muani e ci rimango».

Qualche miglioramento si era intravisto negli incontri con Sassuolo e Atalanta, tra un assist al Mapei Stadium e un intervento difensivo sulla linea di porta. Il gol di Cagliari rappresenta dunque un primo risultato concreto, anche se l'occasione successivamente sprecata lascia aperto il problema della precisione negli ultimi metri.

Ancora più complicato valutare il contributo di Woltemade. Arrivato nelle battute conclusive del mercato estivo, l'attaccante tedesco sta lavorando per raggiungere una condizione atletica adeguata. In Serie A ha raccolto quattro presenze entrando dalla panchina, mostrando alcune iniziative interessanti ma senza riuscire a segnare.

Spalletti lo ha utilizzato anche insieme a Kolo Muani, provando a sfruttare le caratteristiche complementari dei due giocatori. I tentativi di combinazione non hanno però prodotto risultati significativi. La coppia deve ancora trovare automatismi e continuità, mentre il tempo necessario all'inserimento del tedesco pesa sul rendimento complessivo del reparto.

Il confronto diventa particolarmente evidente osservando quanto stanno facendo i due centravanti ceduti dalla Juventus. Jonathan David, reduce da una stagione con sei reti in 35 presenze in Serie A, si è trasferito all'Atletico Madrid con la formula del prestito con diritto di riscatto. In Spagna ha immediatamente ritrovato efficacia sottoporta, realizzando tre gol nelle prime quattro apparizioni nella Liga.

Tra le marcature del nazionale canadese figura anche quella nel derby contro il Real Madrid, terminato 2-1 per la formazione allenata da Diego Simeone. Il tecnico argentino, alla vigilia dell'impegno di Champions League contro il Manchester United, ha riconosciuto le qualità portate dal nuovo acquisto: «Ha qualcosa che noi non avevamo». Simeone ha inoltre raccontato di aver chiesto al giocatore di recuperare il rendimento mostrato in Francia con il Lille, lasciandosi alle spalle le difficoltà incontrate alla Juventus.

Il cambiamento di squadra sembra aver restituito efficacia anche a Dusan Vlahovic. Il serbo, che nell'ultima stagione torinese aveva realizzato sette gol in 19 presenze di campionato, ha raggiunto il Besiktas ad agosto a parametro zero, dopo un lungo corteggiamento da parte della società turca.

L'impatto a Istanbul è stato immediato: sei reti nelle prime cinque presenze in campionato. Un rendimento che ricorda quello espresso alla Fiorentina, quando Vlahovic aveva segnato 17 gol nella prima metà della stagione 2021/22 sotto la guida di Vincenzo Italiano.

Proprio Italiano, oggi alla guida del Besiktas, ha ritrovato un attaccante che conosce bene e del quale continua ad avere grande considerazione. «È il più forte che abbia mai allenato», ha dichiarato il tecnico, aggiungendo di non comprendere perché il serbo avesse progressivamente perso spazio nella Juventus.

La differenza statistica è quindi netta: David e Vlahovic hanno già totalizzato nove gol nei rispettivi campionati, mentre Kolo Muani e Woltemade sono fermi alla sola rete realizzata dal francese contro il Cagliari. Il dato non esaurisce la valutazione delle operazioni di mercato, considerando anche il diverso numero di presenze e le condizioni fisiche dei giocatori.

Per Spalletti resta comunque la necessità di aumentare il contributo realizzativo dei nuovi attaccanti. L'inserimento di Woltemade e il progressivo recupero di Kolo Muani saranno due elementi da seguire nelle prossime settimane. Il confronto con David e Vlahovic potrà assumere un significato più completo soltanto quando la stagione avrà offerto un numero maggiore di partite e occasioni per tutti e quattro i centravanti.

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