Inter-Club Brugge 3-4, Lautaro non basta: Tresoldi punisce una difesa in difficoltà
L'Inter resta senza punti dopo due partite di Champions League. A San Siro la doppietta di Lautaro Martinez non basta contro il Club Brugge, trascinato dalla tripletta di Tresoldi. Pesano gli errori difensivi e il rigore concesso.
Due sconfitte nelle prime due giornate di Champions League e una fase a campionato che si complica per l'Inter di Cristian Chivu. Dopo il passo falso di Madrid, i nerazzurri cedono anche davanti al proprio pubblico, superati 4-3 dal Club Brugge. A fare la differenza è Nicolò Tresoldi, autore di una tripletta che rende inutile la doppietta di Lautaro Martinez e il gol nel recupero di Bonny.
Chivu ripropone la formazione migliore dopo il turnover in campionato, affidando l'attacco alla coppia Lautaro-Thuram. I belgi trovano il vantaggio al 30' con Tresoldi, che trasforma il rigore provocato da Calhanoglu. Il capitano interista ristabilisce la parità al 44', ma nella ripresa l'attaccante italo-tedesco colpisce altre due volte, al 63' e al 74'. Lautaro riapre la partita all'82', prima che Vermant riporti il Brugge sul doppio vantaggio. Bonny firma il definitivo 3-4 nei minuti di recupero.
Le pagelle dell'Inter fotografano una serata segnata dalle difficoltà difensive, con Lautaro migliore in campo e diversi giocatori al di sotto delle aspettative.
Martinez 4,5. Poche conclusioni da fronteggiare, ma gli episodi decisivi lo vedono protagonista in negativo. Graziato inizialmente dal palo su Tresoldi, viene spiazzato sul rigore. Sbaglia poi completamente i tempi dell'uscita che favorisce il secondo gol del Brugge. Riesce a fermare Forbs, ma non evita la terza rete dell'attaccante italo-tedesco.
Bisseck 6,5. Tra i difensori è quello che offre maggiori garanzie. Controlla Virgili, interviene provvidenzialmente su una conclusione di Tresoldi e trova anche il modo di accompagnare l'azione offensiva. Da un suo pallone nasce un'occasione importante per Thuram.
Akanji 5. Il confronto diretto con Tresoldi mette in risalto le sue difficoltà nella gestione degli attaccanti fisicamente strutturati. Non convince soprattutto nelle azioni che portano al secondo e al terzo gol del centravanti belga. Una prestazione insufficiente.
Bastoni 5,5. Torna titolare dopo il riposo in campionato, ma sulla sua fascia deve gestire le accelerazioni di Forbs e gli inserimenti di Vetlesen. Alterna interventi utili a situazioni di affanno, perdendo progressivamente sicurezza nella seconda parte dell'incontro.
Diouf 6. Comincia con personalità, cerca spesso il dribbling e mette in difficoltà gli avversari con le sue iniziative. Dopo appena tre minuti si presenta davanti a Sommer, che gli nega il gol. La vivacità iniziale diminuisce però con il passare del tempo e il suo contributo diventa meno incisivo.
Barella 6. Non è una delle sue serate migliori sul piano della costruzione del gioco. Garantisce comunque intensità, recuperi e pressione sui portatori di palla avversari. Il lavoro senza possesso prevale sulle iniziative di qualità. Dal 77' Bonny 6,5: entra con determinazione e trova nel recupero la rete del 3-4, senza riuscire a cambiare il risultato finale.
Calhanoglu 5. Il suo intervento in scivolata su Forbs provoca il calcio di rigore che permette al Brugge di sbloccare l'incontro. Cerca di compensare l'errore con una potente conclusione dalla distanza, respinta dalla traversa. L'episodio iniziale pesa inevitabilmente sulla valutazione. Dal 67' Sucic 6,5: porta maggiore qualità nella gestione del pallone.
Zielinski 5,5. Ha sui piedi un'occasione favorevole dopo essere stato liberato da Lautaro davanti a Sommer, ma ritarda la conclusione e consente a Vetlesen di recuperare. Nemmeno quando viene impiegato in posizione più centrale riesce a imprimere ritmo e precisione alla manovra. Dall'88' Stankovic sv.
Dimarco 6,5. Deve spendere molte energie per contenere Forbs, senza rinunciare alle consuete sovrapposizioni offensive. È suo il suggerimento che consente a Lautaro di realizzare il primo pareggio. Sfiora anche la rete personale con una conclusione al volo di sinistro che termina di poco alta. Dal 77' Spence sv.
Thuram 6. Parte con buone accelerazioni e prova a sorprendere Sommer con un esterno destro indirizzato verso il palo lontano. Partecipa anche alla costruzione dell'azione dell'1-1, ma perde progressivamente continuità e presenza negli ultimi metri. Dal 67' Esposito 6,5: sfrutta la propria struttura fisica per offrire appoggi ai compagni e favorire lo sviluppo delle azioni offensive.
Lautaro Martinez 7,5. È il principale riferimento dell'attacco interista e uno dei pochi a mantenere rendimento e determinazione per tutta la gara. Cerca la porta con conclusioni e colpi di testa, dialoga con i compagni e realizza entrambe le reti che permettono all'Inter di restare in partita. Prima pareggia nel finale del primo tempo, poi accorcia le distanze nella ripresa, alimentando il tentativo di rimonta. La sua doppietta non basta, ma la prestazione è la migliore tra i nerazzurri.
Chivu 5. Recupera tutti i titolari per il debutto europeo a San Siro, ma la scelta non produce il risultato sperato. L'Inter mostra buone iniziative offensive, compromesse da errori individuali e difficoltà nella gestione delle ripartenze belghe. Il secondo ko consecutivo lascia la squadra a zero punti e rende più impegnativo il percorso verso la qualificazione alla fase successiva della Champions League.
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