Nuovo Codice della strada, multe arrotondate al ribasso e notifiche entro 45 giorni

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Multe ridotte negli importi più comuni, verbali da notificare entro 45 giorni e documenti verificabili online. Il nuovo Codice della strada approda in Consiglio dei ministri con nuove regole anche per assicurazioni, patenti e due ruote.

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Il nuovo Codice della strada arriva in Consiglio dei ministri con una revisione delle sanzioni e diverse modifiche destinate a incidere sulle abitudini degli automobilisti. Il provvedimento, elaborato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, interviene anche sulle assicurazioni obbligatorie, sulla gestione delle infrazioni, sui documenti di circolazione e sulle norme per motociclisti, ciclisti e conducenti professionali.

Una delle modifiche più concrete riguarda i tempi a disposizione delle amministrazioni comunali per notificare le violazioni rilevate attraverso dispositivi elettronici. Quando non è possibile contestare immediatamente l'infrazione, il termine previsto dal nuovo testo passa dagli attuali 90 a 45 giorni. La misura punta a garantire agli automobilisti una comunicazione più tempestiva e maggiori possibilità di esercitare il diritto alla difesa.

Cambia anche la gestione dei documenti durante i controlli stradali. Il progetto elimina l'obbligo di avere materialmente con sé la documentazione cartacea relativa alla guida e alla circolazione del veicolo. Gli agenti potranno effettuare le verifiche necessarie consultando direttamente le banche dati attraverso strumenti telematici.

Sul versante economico, il nuovo impianto normativo introduce una riduzione generalizzata degli importi delle multe, accompagnata dalla sospensione dell'aggiornamento automatico biennale legato all'inflazione. Per alcune delle sanzioni più frequenti viene previsto un arrotondamento verso il basso: gli importi minimi di 26 e 42 euro diventano rispettivamente 25 e 40 euro, mentre quelli attualmente fissati a 83 e 87 euro vengono portati entrambi a 80 euro.

La diminuzione delle sanzioni ordinarie non riguarda però le condotte considerate particolarmente rischiose. Per chi utilizza un veicolo privo della copertura assicurativa obbligatoria viene introdotto il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Inoltre, i mezzi con immatricolazione estera che circolano sul territorio italiano per oltre 30 giorni dovranno rispettare le disposizioni assicurative nazionali. Il testo contempla anche procedure di riscossione coattiva per recuperare le somme dovute dagli utenti stranieri che non pagano le multe.

Tra le novità relative alle patenti figura l'innalzamento dell'età massima per il trasporto professionale di persone e merci. Per i titolari delle patenti del gruppo 2, comprendenti le categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, il limite anagrafico viene spostato da 68 a 70 anni. Resta previsto l'obbligo di sottoporsi a una verifica biennale per accertare il mantenimento dei requisiti necessari alla guida.

Le nuove disposizioni interessano anche la mobilità su due ruote. Ai motociclisti sarà consentito utilizzare la corsia di emergenza autostradale in presenza di incidenti o rallentamenti, secondo le condizioni stabilite dalla normativa. Per i cosiddetti cicli a propulsione, categoria nella quale rientrano anche alcune biciclette impiegate dai rider per le consegne, vengono invece introdotti l'obbligo del casco e quello di un contrassegno identificativo.

Per i monopattini elettrici è prevista un'ulteriore limitazione: non potranno circolare quando la loro presenza costituisce un ostacolo o un pericolo per i pedoni. L'intervento rientra nelle misure dedicate alla protezione degli utenti più vulnerabili della strada.

Un altro capitolo riguarda le persone con disabilità e il riconoscimento del Contrassegno unificato disabili europeo (Cude). Il nuovo Codice stabilisce l'adesione obbligatoria di tutti i Comuni alla piattaforma nazionale, così da permettere ai titolari del contrassegno di utilizzarlo sull'intero territorio italiano senza incontrare difficoltà legate ai diversi sistemi amministrativi locali.

Per le amministrazioni che non adempiranno a tale obbligo è prevista una conseguenza specifica: non potranno servirsi dei dispositivi elettronici di accertamento a distanza per rilevare le violazioni riguardanti la sosta negli spazi riservati e l'accesso alle Zone a traffico limitato (Ztl).

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spiega che il testo arriva all'esame del Governo dopo un percorso di consultazione con associazioni di categoria, tecnici e imprese. L'impostazione scelta da Matteo Salvini combina la diminuzione degli importi ordinari con un trattamento più severo delle infrazioni ritenute maggiormente pericolose. Secondo il Mit, le multe devono mantenere una funzione deterrente senza assumere carattere vessatorio, mentre le nuove disposizioni puntano a rafforzare la sicurezza della circolazione per tutte le categorie di utenti.

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