Napoli, Roberto teme nuove minacce alle figlie dopo il pestaggio in piazza Vanvitelli
Dopo il pestaggio in piazza Vanvitelli a Napoli, Roberto teme soprattutto per le due figlie minorenni, che secondo la famiglia continuano a ricevere minacce. Il cinquantenne è stato operato alla gamba ferita anche da un mezzo dei rifiuti.
Le condizioni della gamba restano una questione delicata, ma la preoccupazione principale di Roberto, il padre cinquantenne aggredito sabato sera al Vomero, riguarda la sicurezza delle sue due figlie. Secondo quanto denunciato dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, le ragazze avrebbero continuato a ricevere minacce anche dopo il violento episodio avvenuto in piazza Vanvitelli, mentre all'indirizzo dell'uomo sarebbero arrivati insulti e intimidazioni attraverso i social network.
Roberto si trova ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stato trasportato in codice rosso e sottoposto a un delicato intervento chirurgico per salvare la gamba gravemente lesionata. Oltre alle fratture riportate nell'investimento da parte di un mezzo della nettezza urbana, presenta numerose ferite ed escoriazioni provocate dall'aggressione.
La vicenda risale alla tarda serata di sabato 10 ottobre. Secondo la ricostruzione dei fatti, il cinquantenne sarebbe intervenuto dopo che le figlie minorenni erano state infastidite e aggredite da alcuni giovani nella zona di piazza Vanvitelli, uno dei principali luoghi di ritrovo della movida napoletana. Nel tentativo di proteggerle, si sarebbe trovato circondato da un gruppo di oltre dieci ragazzi, che lo avrebbero colpito ripetutamente.
Un filmato diffuso nelle ore successive documenta alcuni momenti dell'aggressione. Le immagini mostrano l'uomo accerchiato e successivamente a terra, dove viene raggiunto da un veicolo adibito alla raccolta dei rifiuti che gli passa sulla gamba, provocandogli gravi lesioni. Sull'intera dinamica sono in corso accertamenti da parte degli investigatori.
Borrelli, che ha seguito personalmente la vicenda incontrando anche la famiglia, ha riferito che diversi giovani coinvolti sarebbero già stati identificati. Il parlamentare ha inoltre denunciato il clima di intimidazione che, secondo quanto raccontato dai familiari, sarebbe proseguito dopo il ricovero di Roberto.
Insieme a Nelide Milano, portavoce delle mamme anti violenza a Napoli, il deputato ha espresso preoccupazione per il comportamento delle famiglie dei ragazzi coinvolti. Secondo i due rappresentanti, dalla maggior parte dei genitori non sarebbero arrivate scuse, mentre le intimidazioni successive all'episodio alimenterebbero il timore di ulteriori aggressioni.
«La preoccupazione principale di papà Roberto resta l'incolumità delle figlie», hanno dichiarato Borrelli e Milano, richiamando l'attenzione sulla necessità di tutelare l'intero nucleo familiare. I due ritengono che quanto accaduto non possa essere considerato una semplice bravata e chiedono una risposta delle istituzioni anche sul piano giudiziario.
Tra le richieste avanzate figura la costituzione di parte civile degli enti competenti nell'eventuale futuro processo. Borrelli e Milano sollecitano inoltre maggiori controlli nelle aree frequentate dai giovani e una piena assunzione di responsabilità da parte dei genitori dei ragazzi coinvolti.
Per sabato è previsto un presidio in piazza Vanvitelli, al quale hanno annunciato la propria partecipazione insieme alle mamme e ai cittadini del quartiere. La mobilitazione punta a chiedere una presenza stabile delle forze dell'ordine e misure concrete contro le aggressioni giovanili, mentre proseguono le indagini per chiarire tutte le responsabilità legate al pestaggio e al successivo investimento.
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