Inter, utile di 22,7 milioni e patrimonio netto di nuovo positivo nel bilancio 202526
L’Inter chiude il 2025/26 con 22,7 milioni di utile e riporta il patrimonio netto in positivo dopo il rosso dell’anno precedente. Ricavi oltre quota 500 milioni, minori costi finanziari e nuovi investimenti accompagnano i conti del club.
Il patrimonio netto dell'Inter torna in territorio positivo, raggiungendo quota 10,4 milioni di euro dopo il saldo negativo di 12 milioni registrato nell'esercizio precedente. È uno dei risultati principali del bilancio 2025/26, approvato dall'Assemblea degli azionisti durante una riunione in modalità telematica alla quale hanno partecipato il presidente e Ceo Giuseppe Marotta e i vertici della società nerazzurra.
L'esercizio si conclude con un utile netto di 22,7 milioni di euro e ricavi complessivi per 518 milioni. Si tratta del secondo fatturato più elevato nella storia del club, inferiore soltanto ai 567 milioni della stagione precedente, quando i conti avevano beneficiato degli introiti straordinari legati alla partecipazione alla Fifa Club World Cup e al raggiungimento della finale di Uefa Champions League.
Il risultato economico è stato sostenuto dalla crescita delle entrate commerciali e dei ricavi nelle giornate di gara, insieme a una gestione più contenuta delle spese. I costi della produzione sono diminuiti di circa 20 milioni di euro, corrispondenti a una riduzione del 4% rispetto all'esercizio precedente.
Un ulteriore contributo al miglioramento dei conti arriva dalla gestione del debito. L'operazione di rifinanziamento completata alla fine dello scorso anno ha consentito di ridurre gli oneri finanziari di circa il 50%, con un risparmio pari a 19 milioni di euro. Il nuovo finanziamento presenta infatti condizioni economiche più favorevoli e un costo del capitale inferiore rispetto al precedente.
Giuseppe Marotta ha definito il 2025/26 una stagione di consolidamento finanziario, accompagnata sul piano sportivo dalla conquista del terzo double domestico nella storia dell'Inter. Il presidente ha attribuito un ruolo significativo nel percorso di risanamento anche all'ingresso della proprietà Oaktree, che ha contribuito ad accelerare il rafforzamento economico e patrimoniale della società.
Nel suo intervento davanti agli azionisti, Marotta ha richiamato i principali indicatori del bilancio: fatturato nuovamente superiore ai 500 milioni, chiusura dell'esercizio in utile, diminuzione degli oneri finanziari e ritorno del capitale in positivo dopo un lungo periodo. Il dirigente ha ribadito la volontà di proseguire lungo una linea gestionale capace di conciliare la sostenibilità dei conti con la competitività della squadra.
Accanto al riequilibrio finanziario, l'Inter ha avviato un programma di investimenti destinato alle proprie strutture sportive. Gli interventi riguardano in particolare l'Inter Training Center di Appiano Gentile e il Konami Women & Talent Center di Interello, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente le infrastrutture utilizzate dalle squadre del club.
Marotta ha inoltre anticipato che sarà presto presentato il progetto del nuovo stadio di Milano. Nelle intenzioni della società, l'impianto di proprietà dovrà diventare non soltanto una struttura sportiva, ma anche uno spazio urbano aperto alla cittadinanza. Sul versante economico, il presidente lo considera un investimento strategico per aumentare le entrate e ridurre la distanza finanziaria che separa l'Inter dalle principali società europee.
L'Assemblea degli azionisti è stata infine l'occasione per condividere il primo Report di Sostenibilità nella storia del club. Il documento raccoglie le iniziative già intraprese, ne analizza gli effetti e individua le aree sulle quali intervenire, dando una struttura più organica al percorso di sostenibilità della società nerazzurra.
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