Cristiano Ronaldo a 980 gol, la sfida ai mille non cambia il suo giudizio su Messi e Maradona
A 20 reti dai mille gol in carriera, Cristiano Ronaldo respinge l'idea che il suo valore dipenda dal prossimo traguardo. Il portoghese si considera il migliore della storia, pur rispettando chi preferisce Messi, Pelé o Maradona.
Il traguardo dei mille gol si avvicina, ma Cristiano Ronaldo non vuole che gli ultimi anni della sua carriera vengano giudicati esclusivamente attraverso il conto alla rovescia verso quella cifra. L'attaccante portoghese, arrivato a 980 reti complessive dopo l'ultimo centro con l'Al Nassr, ha ribadito di considerarsi il miglior calciatore di sempre, indipendentemente dal raggiungimento del nuovo primato.
Intervistato da Cnn Portugal, CR7 ha espresso il proprio disappunto per l'attenzione riservata soprattutto ai gol che ancora gli mancano. A suo giudizio, le prestazioni attuali meriterebbero maggiore considerazione rispetto alla continua attesa del millesimo centro. Un obiettivo che resta importante, ma che il giocatore preferisce affrontare senza trasformarlo in un obbligo.
Per spiegare il suo punto di vista, Ronaldo ha citato anche cifre inferiori al bottino già raggiunto: 920, 925 o 930 gol. Numeri che, secondo il portoghese, non modificherebbero la sua posizione nella storia del calcio. Il suo giudizio è netto: ritiene di essere il migliore di tutti i tempi e considera il rendimento realizzativo una dimostrazione concreta delle proprie qualità.
Il discorso si è poi spostato sull'eterno confronto con Lionel Messi e con due protagonisti del passato come Pelé e Diego Armando Maradona. Ronaldo ha riconosciuto che ciascun appassionato può avere una preferenza personale, precisando di rispettare chi assegna ad altri il titolo di più grande calciatore della storia. Non accetta, invece, che venga messa in discussione la completezza del suo repertorio tecnico, aspetto sul quale rivendica una superiorità rispetto agli altri campioni citati.
Le dichiarazioni arrivano in una fase particolare per il 41enne, reduce dalle tensioni con il commissario tecnico del Portogallo Jorge Jesus. Il contrasto tra i due, seguito dall'abbandono del ritiro della Nazionale da parte dell'attaccante, ha aperto una controversia sulla gestione del giocatore e sul suo rapporto con la selezione portoghese.
Nel frattempo, Ronaldo ha ripreso a segnare con l'Al Nassr, portandosi ad appena 20 reti dalla soglia dei mille gol ufficiali in carriera. Una distanza ormai ridotta che alimenta l'attenzione attorno alle sue prossime partite. Per il portoghese, tuttavia, raggiungere quella cifra rappresenterebbe un ulteriore risultato personale, non la condizione necessaria per considerare completo il proprio percorso calcistico.
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