Lazio, 16 punti in sei giornate: Gattuso supera anche la partenza dell'ultimo scudetto
Cinque vittorie e un pareggio portano la Lazio a 16 punti dopo sei giornate, un rendimento mai raggiunto prima dal club nell'era dei tre punti. Il successo sul Monza vale l'aggancio all'Inter e supera anche l'avvio del 2000.
Il successo per 3-1 contro il Monza consegna alla squadra di Gennaro Gattuso un risultato che supera anche i migliori inizi di campionato delle formazioni biancocelesti del passato. Dopo sei turni di Serie A, la Lazio condivide il primo posto con l'Inter a quota 16 punti, grazie a cinque vittorie e un pareggio. Mai, da quando il successo vale tre punti, il club romano aveva raggiunto un bottino simile nelle prime sei partite.
Il confronto con la stagione 1999/2000 rende ancora più significativo il rendimento attuale. La Lazio allenata da Sven-Goran Eriksson, destinata a conquistare il secondo scudetto della propria storia, aveva raccolto 14 punti nello stesso arco di campionato, con quattro vittorie e due pareggi. Ancora più distante il bilancio iniziale della formazione di Tommaso Maestrelli, che nell'annata del primo tricolore aveva ottenuto due successi, tre pareggi e una sconfitta, per complessivi sette punti con il precedente sistema che assegnava due punti per vittoria.
Neppure altre stagioni particolarmente positive avevano prodotto numeri paragonabili. Nel 2008/09, concluso con la conquista della Coppa Italia, i biancocelesti avevano totalizzato 13 punti dopo sei giornate. Identico risultato nel 2017/18, quando la squadra guidata da Simone Inzaghi terminò il campionato al quinto posto.
Il percorso della Lazio attuale comprende le vittorie contro Bologna, Genoa, Udinese, Venezia e Monza. L'unica partita senza successo è stata quella della quarta giornata contro il Milan, terminata 2-2 allo stadio Olimpico. Un rendimento maturato dopo un'estate complicata, segnata dai vincoli di un mercato a saldo zero e dall'eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova già al primo turno.
La svolta porta anche la firma di Gattuso, arrivato a Formello dopo la deludente esperienza alla guida della Nazionale e la mancata qualificazione ai Mondiali americani. Il tecnico calabrese ha lavorato sulla mentalità di una squadra reduce dalla separazione con Maurizio Sarri, recuperando fiducia e competitività all'interno del gruppo.
Tra i protagonisti della partenza figura Davide Frattesi, tornato in biancoceleste durante il mercato estivo. Il centrocampista ha segnato tre reti nelle prime tre giornate, contribuendo in maniera decisiva ai nove punti conquistati inizialmente. Gattuso ha inoltre cercato di valorizzare calciatori che avevano trovato meno spazio, da Mandas a Belahyane, passando per Noslin, Floriani e Nuno Tavares.
Proprio il portoghese ha lasciato il segno nella vittoria sul Monza, realizzando il suo primo gol con la maglia della Lazio attraverso una conclusione finita all'incrocio dei pali. Il 3-1 dell'Olimpico, completato dalle reti di Isaksen e Pinamonti, ha permesso ai capitolini di raggiungere nuovamente l'Inter in vetta alla Serie A.
Nonostante i risultati, Gattuso preferisce mantenere basse le aspettative. Dopo la gara contro il Monza, l'allenatore ha risposto anche alle osservazioni sulla sua carriera, rivendicando il valore delle esperienze precedenti e il percorso di crescita personale compiuto negli ultimi anni. «Non ho lasciato tragedie», ha dichiarato, contestando l'immagine di un tecnico reduce soltanto da fallimenti e ricordando quanto il carattere mostrato da calciatore abbia influenzato la percezione del suo lavoro in panchina.
Quanto alla posizione in classifica, l'indicazione dell'allenatore resta quella di non lasciarsi condizionare dall'entusiasmo. «Altrimenti ci gira la testa. Meglio vivere alla giornata», ha spiegato. La Lazio può così affrontare il prossimo impegno con un primato condiviso e un dato già acquisito: nessuna formazione biancoceleste aveva mai vinto cinque delle prime sei partite di Serie A.
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